Vivere di betting: il segreto incofessabile dei “Guru”. (+ una strategia utile)

Oggi voglio rispondere ad una domanda che, sopratutto i più giovani, mi fanno spesso:

tu riesci a vivere di betting? Ti mantieni solo con le schedine?

La risposta li sorprende quasi sempre:

NO. IO NON VIVO SOLAMENTE DI BETTING.

E’ una risposta che può sembrare sorprendente detta da uno che si dedica al betting 7 giorni su 7.

Purtroppo su internet aleggia questo mito dei guru che vivono di betting (SOLAMENTE di betting), ma sarebbe giusto fare chiarezza.

Oggi infatti voglio svelarti la verità, quindi leggi bene le mie parole:

il 90% delle persone che condividono schedine sul web non vive solamente di betting.

La cosa più importante da sottolineare in questa frase è il “solamente“.

Non metto assolutamente in dubbio infatti che ce ne siano alcuni, bravissimi, che vincono davvero tanti soldi con le scommesse.

Il punto però è che, nonostante le ottime vincite, quasi nessuno vive davvero “solamente” di betting.

Mi spiego meglio.

Il 90% delle persone che ho visto dare schedine su internet ha un programma di affiliazione.

Cosa significa?

Significa che hanno un gruppo, magari gratuito, a cui per accedere devi iscriverti ad un bookmaker.

E il bookmaker, ovviamente, paga per questo.

Chiariamoci: non c’è nulla di male nelle affiliazioni, è anzi tutto legale e regolare.

Il punto, però, è che non è corretto dire di “vivere solamente di betting” quando, in realtà, ci sono anche altre entrate.

Fa pensare, sopratutto ai più giovani, che si viva facendo proprio solo quello.

E, proprio perché sono giovani, gli si da una speranza (secondo me) un po’ troppo illusoria.

Non è per niente facile, tutti i mesi, portare a casa i soldi per mandare avanti una famiglia SOLO con il betting.

Anche quando sei super bravo, perché la possibilità di sbagliare c’è sempre.

E se poi un mese sbagli più del solito, che fai?

Il mutuo non lo paghi? Le bollette non le paghi? La spesa non la fai?

E’ bene dirlo, ed è bene che i più giovani lo sappiano.

Per questo preferisco la chiarezza:

io non vivo solo di betting, sono un imprenditore del betting.

Questo significa che ho diverse tipologie di entrate grazie al betting.

Oltre alle vincite delle schedine, ad esempio, vendendo un software:

il SuperFoglio.

Ecco, già questo basterebbe per dire che “non vivo solamente di betting“.

Che c’è di male nel dire le cose come stanno realmente?

Nulla, almeno per come la vedo io 🙂

Questo ovviamente non significa che non si possa vivere di betting, proprio solo di quello.

Magari c’è chi lo fa.

Ma su internet sono pochi.

Credo sia più giusto dire dunque che il betting può diventare un’ottima seconda entrata.

Può aiutarti a toglierti tanti sfizi.

Può permetterti di comprare una macchina, andare in vacanza o cambiare telefono nuovo ogni anno.

Questo chiaramente si.

E non è neanche così impossibile difficile come traguardo (se leggi queste recensioni te ne rendi conto da solo): studi, ti impegni, qualche risultato lo ottieni di certo.

Ma sono davvero pochi quelli che, secondo me, vivono di betting intendendo “solo di schedine”.

Bene, chiarito questo aspetto una volta per tutte, voglio condividere con te una strategia utile.

Vediamola.

Anomalia di Quota: quote sullo stesso range.

E’ una partita di qualche settimana fa, mi ero salvato gli screenshot perché è veramente un caso particolare.

 

Il bookmaker offre praticamente la stessa quota per ogni segno, assurdo.

Dalla schermata del SuperFoglio è ancora più visibile l’anomalia:

“spalmatura” dell’allibramento quasi identica e solo 4,8 di aggio (in Spagna, come in Italia, la media è 6,30-40).

 

La partita è finita 0-3 ma non è tanto il risultato a sorprendere quanto piuttosto il come sia maturato:

stavano 0-3 dopo 28 minuti di gioco, se non ricordo male.

 

Che strategia possiamo ricavarne da una partita così?

Sicuramente è un caso-limite.

Non troveremo molte partite in cui tutte e tre le quote sono quasi identiche.

Ne troveremo molte altre, però, in cui la quota dell’1 e quella del 2 presentano un’anomalia simile.

Sono cioè molto vicine: nello stesso range di quota.

Quando sia l’1 che il 2 sono offerti ad una quota che inizia con lo stesso numero (esempio 2,45 l’1 e 2,80 il 2) aspettati sempre una partita molto strana. E (quasi sempre) aspettati diversi gol.

Quindi la prima considerazione da fare è di evitare del tutto il mercato 1X2.

La seconda invece, dedicandosi al mercato dei gol, è di studiare bene OVER 2.5 e GOL perché, spesso, sono partite positive per quel genere di giocata.

Strategie utili per studiare questi esiti le ho esposte in diversi articoli sul blog, come quello per individuare la quota reale degli esiti sui gol.

Bene, con questo credo di averti detto tutto.

Come sempre un abbraccio.

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

6 commenti su “Vivere di betting: il segreto incofessabile dei “Guru”. (+ una strategia utile)”

  1. Ce ne fossero di persone come te vere sincere che si mettono in gioco che si aggiornano studiano sempre al servizio di chi come te ha la passione del betting… E che non vendono fuffa… Un grazie sincero.. E doveroso… Continua così…

    Rispondi

Lascia un commento