Algoritmo Betting Anti-Coronavirus: SuperFoglio VS Covid.

L’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus sarà ricordata come una delle più grandi tragedie dell’era moderna.

Una pandemia mondiale che ha messo in ginocchio ogni Nazione, ogni Stato, ogni settore, provacando decine di migliaia di morti e milioni di ammalati in ogni angolo del globo.

Sono ben consapevole dunque che parlare dei problemi causati dal Covid e accostarli al mondo del calcio è una cosa che potrebbe sembrare fuori luogo.

Io, il mio sito, il mio canale, però ci occupiamo di questo: di calcio.

Non avrebbe senso che mi mettessi a parlare di economia, sanità e lavoro: non sono temi su cui ho competenza, non sono nessuno per farlo.

Scrivo quindi questo articolo con il massimo rispetto verso i veri problemi causati dal Covid (ho avuto un contagiato in famiglia, so bene quello che provoca) cercando solo di contestualizzarli a quello che è il “mio mondo”.

Il calcio e il betting per l’appunto.

Il Covid, stando ai numeri attuali, ha stravolto anche il mondo delle schedine.

In Bundesliga, primo campionato tra i Top Europei a ripartire, gli esiti 2 si sono verificati con una percentuale molto vicina al 50%, invertendo completamente la rotta del pre-Covid.

Il fattore casalingo è stato quasi del tutto annullato da quando si è ricominciato a giocare.

Si sono disputati ancora troppi pochi incontri per dire che è una tendenza che si verificherà in tutti i campionati, ma era opporturno rivedere l’algoritmo presente nel SuperFoglio per adeguarsi a questa inversione di tendenza.

Negli ultimi 20 giorni ho dunque testato e messo in pratica un algoritmo di betting che fosse in grado di valutare il post-Coronavirus.

Alogoritmo Betting Anti-Coronavirus: il SuperFoglio Post Covid.

Ho girato un video per evitare di perdermi in troppe parole, e mostrarti concretamente cosa fa il nuovo SuperFoglio.

Ci tengo a precisare per correttezza, come spiegato in questo articolo, che non appena saranno ultimati gli altri aggiornamenti a cui stiamo lavorando in questi giorni il prezzo del SuperFoglio subirà un piccolo aumento.

L’aumento non è causato dal Covid.

Semplicemente stanno per esaurire i primi 500 abbonamenti in promozione.

(Ogni futuro aggiornamento viene ricevuto gratuitamente per chi è già abbonato e i rinnovi saranno garantiti al primo prezzo d’acquisto, senza aumenti).

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Tecnica Range di Quota 1X2 (o Forbice)

Oggi voglio approfondire una strategia di betting di cui ho già parlato più volte, quella che ho definito tecnica Range di Quota 1X2.

Potremmo anche chiamarla tecnica “della forbice” e, tra poche righe, te ne spiegherò la ragione.

E’ quella strategia che ci consente di individuare potenziali partite da GOL e OVER 2.5 guardando, semplicemente, le quote dell’esito 1 e dell’esito 2.

Ci sono cinque “gradi di profondità” di studio con cui possiamo approcciarci alla tecnica dei Range di Quota 1X2.

Qui vedremo i primi tre, mentre gli ultimi due sono contenuti nel mini-corso Stats4Gol dedicato, per l’appunto, al mercato dei gol.

Il primo step, fin troppo basico e che non prevede nessuno studio particolare, è semplicemente questo: guardare le quote dell’1 e del 2 qualche ora prima che il match abbia inzio.

Quando sono entrambi nello stesso range (quota 2 + decimali molto vicini tra loro come ad esempio 2,30 e 2,70 – 2,40 e 2,60 – 2,50 e 2,50 ecc), ci troviamo al cospetto di un match che potenzialmente dovrebbe regalarci un buon numero di reti.

Affrontata così, però, l’analisi è troppo banale e rischia di perdere di efficacia.

Fortunatamente è uno studio che possiamo approfondire in modo semplice, garantendoci risultati davvero incredibili.

Se sei pronto, cominciamo.

Tecnica Range di Quota 1X2: partiamo dalla Quota Vergine.

La quota con cui il bookmaker apre il mercato è un aiuto in questa strategia.

Facciamo due esempi aiutandoci con delle foto.

Foto 1

 

Questo primo match è una partita della Serie B Polacca di ieri 04 Giugno 2020, di cui abbiamo parlato anche nel gruppo Telegram Gratuito.

Vediamo che in Quota Attuale i due range sono abbastanza vicini (cerchio blu): 2,25 per l’1 e 2,70 per il 2.

Non è fondamentale che non siano vicinissimi perché la quota del 2 fa un drop importante: da 3,50 cala fino a 2,70.

Come avevo scritto su Telegram avrei preferito che anche l’1, in Quota Iniziale, fosse sopra il 2.

Perché?

E’ molto semplice.

Perché se apre sotto il 2 (in questo caso 1,90) per avvicinarsi all’atra deve fare un rialzo troppo evidente (2,30 – 2,40 – 2,50) e rappresenterebbe un segnale del mercato eccessivamente sfavorevole per quella squadra.

Rischiamo che non segni neanche un gol una squadra che perde così tanto terreno.

(Magari è una coincidenza, ma la squadra di casa ieri ha segnato solo al 93°).

Se invece, già in Quota Iniziale, le due squadre si trovano su range vicini, nessun calo e nessun rialzo sarà troppo “violento” contro l’una o contro l’altra.

E’ ciò che vediamo nella Foto 2.

Questa è una partita sempre di ieri, 4 Giugno 2020, disputata in Portogallo: Guimaraes-Sporting.

Come vediamo , in Apertura, sono entrambe sopra quota 2 (2,25 e 3) mentre, in Attuale, si avvicinano con un drop e un rialzo di pochi decimali, non “violento” come quello in Polonia.

La quota dell’1 sale di poco, quella del 2 cala di poco.

I range si avvicinano: la forbice della differenza tra l’1 e il 2 diminuisce.

Ecco perché potremmo chiamarla anche Tecnica della Forbice.

Perchè le quote dell’1 e del 2 devono fare lo stesso movimento delle punte di una forbice, avvicinandosi l’una all’altra.

Anche in questo caso potrebbe essere una coincidenza, ma il match è finito 2-2.

(In questa foto, la numero 3, vediamo anche come il primo book, che è quello che uso come riferimento, ha chiuso l’1 in ulteriore piccolissimo rialzo, da 2,37 a 2,40).

A questo punto possiamo considerare chiuso anche il “secondo step” di studio.

Si può però approfondire ancora per cercare di evitare il più possibile un eventuale errore.

Se ti va di farlo, continuiamo.

Tecnica Range di Quota 1X2: la Quota Reale Allibrata.

Finora abbiamo concentrato la nostra analisi solo sui comportamenti del bookmaker.

Per una strategia a 360° che ci eviti di cadere in qualche tranello, però, è bene avere anche il nostro punto di vista del match attraverso lo studio di:

  • Statistiche;
  • Quota Reale Allibrata.

(Se non sai come si calcola il picchetto tecnico degli esiti sui gol ho scritto questa breve guida)

Per entrambe le partite in questione si trattava del primo ritorno in campo dopo lo stop a causa del Coronavirus, quindi l’aspetto prettamente statistico poteva perdere un po’ di valore.

Non avrei applicato questa tecnica a squadre con attacchi scarsissimi, quello è ovvio, ma l’effettiva percentuale di GOL e OVER 2.5 dopo 2 mesi di stop non era facile da inquadrare.

In ogni caso entrambi i match avevano numeri statistici discreti a supporto di questi esiti.

Più utile in tal senso è stata la Quota Reale Allibrata.

In entrambe le partite vediamo infatti che sia la Quota Iniziale che la Quota Attuale non si allontanano molto dalla Reale Allibrata e, sopratutto, non la superano.

Quando il bookmaker ci presenta una quota troppo più alta rispetto al valore della Reale Allibrata, infatti, non è mai un buon segnale per quello specifico esito.

Significa che sta attribuendo poche chance al fatto che l’esito si verifichi e, visto che stiamo cercando una giocata da GOL + OVER 2.5, se una delle due squadre viene troppo sfavorita rischiamo che non realizzerà il suo gol.

Non era comunque il caso di queste due partite.

Ci sono due ulteriori approfondimenti di studio che potremmo fare su questa tecnica per renderla davvero quasi infallibile.

Mi riferisco all’analisi della quota del GOL e della quota dell’OVER 2.5, prese sia singolarmente che in combinazione.

Questi ulteriori due aspetti vengono affrontati però in due delle quattro lezioni del mini-corso Stats4Gol, svelarli in un articolo diventerebbe poco corretto verso chi lo ha già acquistato (se sei interessato puoi leggerne qui le fantastiche recensioni).

Avviamoci dunque alla conclusione.

Tecnica dei Range di Quota 1X2: come sfruttarla in una “scalata”.

Arrivati a questo punto abbiamo analizzato davvero in lungo e in largo questa strategia.

E’ il momento di farla fruttare.

Partite di questo tipo sono perfette per quelle che ho definito scalate.

Si prende un match, lo si studia a 360° gradi come abbiamo visto in questo articolo, e lo si usa non per una giocata ma per più giocate, scalando la difficoltà degli esiti come se fossero una montagna.

La scalata, solitamente, è supportata dallo studio delle quote asiatiche su Asian Odds (il termine originale che avevo inventato è infatti “Scalata Asiatica”) ma questo è un altro discorso.

Come si fa una scalata?

Molto semplice.

Si individuano due esiti:

  • il più semplice
  • il più difficile

Si parte dal primo per arrivare al secondo attraverso step intermedi.

Questo è un match che stiamo valutando sul mercato dei gol quindi gli esiti, in ordine di difficoltà, sono:

  • OVER 1.5
  • OVER 0.5 secondo tempo
  • OVER 0.5 primo tempo
  • GOL
  • OVER 2.5
  • GOL + OVER 2.5
  • OVER 3.5
  • GOL secondo tempo
  • GOL primo tempo

Ovviamente non dobbiamo giocarli tutti.

Una buona scalata, per la mia esperienza, è composta al massimo da 4 eventi giocati in singola.

Due facili, uno medio, uno più difficile.

Tra i facili scelgo quasi sempre OVER 1.5 e OVER 0,5 secondo tempo

Tra i medi mi piace il GOL più dell’OVER 2.5

Tra i più difficili scelgo spesso OVER 3.5

Il budget da utilizzare va ovviamente ripartito in base alle difficoltà dell’esito, mettendo più budget sugli esiti facili e via via meno budget su quelli più difficili.

Come puoi immaginare la distribuzione del budget è molto importante, fondamentale anzi.

Per questo non può essere risolta in 4 righe e questo articolo è già fin troppo lungo: nel corso AsianSecrets ci sono lezioni specifiche che spiegano come distribuire il budget sulle scalate asiatiche.

Ad ogni modo, studiando un match con tutti gli accorgimenti visti in questo articolo, saranno davvero rari gli 0-0 🙂

Spero dunque che la tecnica sui Range di Quota 1×2 ti sia utile per prevedere una valanga di gol!

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

ULTERIORI APPROFONDIMENTI NEL VIDEO:

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Sottofrequenze Statistiche: Utilità e Pericoli.

In questo articolo voglio parlare di un argomento relativamente nuovo nelle mie divulgazioni sul betting: le sottofrequenze statistiche.

E’ un tema che ho introdotto brevemente quando ho presentato il nuovo algoritmo MindBet.

Oggi cercherò di approfondirlo.

Con il termine “sottofrequenze statistiche” intendo tutti quegli esiti che tendono a verificarsi solo quando più elementi in relazione tra loro presentano le medesime caratteristiche.

Mi spiego meglio.

Parliamo di frequenza statistica quando ad esempio diciamo che, se l’allibramento è spalmato per oltre il 60% sul segno 2, nel 73% dei casi si verifica la vittoria della squadra in trasferta.

E’ una frequenza, e non una sottofrequenza, perché analizziamo un solo elemento: in questo caso, come è spalmato l’allibramento.

Nella sottofrequenza, invece, vengono messi in realazione più elementi:

  • la statistica di un esito (1-X-2, Under-Over, Gol-NoGol, ecc)
  • la quota reale allibrata di quell’esito
  • la quota vergine sempre dello stesso esito
  • la quota attuale
  • l’allibramento

Questo consente non solo di aver un pronostico più affidabile, ma anche di andare alla ricerca di possibili anomalie statistiche, che solitamente garantiscono quote più alte.

Anomalie statistiche: cosa sono?

Prima di vedere l’utilità e i pericoli delle sottofrequenze, soffermiamoci un attimo sulle anomalie statistiche.

Sono gli esiti, imprevisti, scovati proprio dalle sottofrequenze.

Prendiamo un match di oggi: Le Havre-Orleans.

 

L’algoritmo MindBet, che “ci parla” dalla zona arancione del SuperFoglio, ci suggerisce “Buono 1X”.

Ma perché proprio “Buono 1X” e non altro?

Approfondiamolo.

Ci dice 1X perché quando si verificano tutte le condizioni cerchiate in verde (esito 1 è al 49%, quota offerta a 1,75, quota reale allibrata con una differenza dell’11%, ecc) non c’è un esito fisso 1 – X – 2 che esce con maggior frequenza, quindi il pronostico più attendibile è la 1X.

Aggiunge “Buono” perché evidentemente, nelle casistiche simili, è poco probabile che si verifichi l’esito 2.

Avesse detto “Copri 1X” il segno 2 sarebbe stato ancora l’esito meno previsto, ma con uno “scarto” minore rispetto a quello del “Buono 1X“.

Infine, se la dicitura fosse stata “Rischia 1X“, avrebbe significato che la probabilità del 2 era comunque la più bassa ma entrava in condizioni quasi paritarie a quelle degli altri due segni.

L’anomalia, a fronte dei dati esposti, non è prevista: non solo per le statistiche (il 2 ha solo il 16,5%) ma anche per tutto il resto dei dati (rapporto tra quote, allibramento, ecc).

Potremmo però trovare casi in cui, con la stessa quota offerta ma differenti condizioni negli altri elementi, l’algoritmo ci consiglierà altri esiti.

Magari anomali come un “Rischia X2” nonostante le quote sembrerebbero favorire il segno 1.

E’ difficile fare un “riassunto” delle anomalie: gli esiti possono essere diversi al variare di ognuno degli elementi di studio.

E’ improbabile che nel giro di poche settimane le condizioni che portano ad un “Buono 1X” facciano emergere l’esigenza di cambiare il suggerimento in “Rischia 1X” o “Copri X2“.

Può però succedere che accada dopo 4/500 partite: i suggerimenti della zona arancione del software derivano infatti dall’analisi delle circa 12.000 partite che, attualmente, compongno il database del SuperFoglio.

Il database ogni giorno si aggiorna con nuovi match e, di conseguenza, conferma le sottofrequenze esistenti o le sostituisce con le nuove che mostrano maggiori probabilità di verificarsi.

Sottofrequenze statistiche: utilità e pericoli.

L’utilità delle sottofrequenze è presto detta: mettono in relazione più elementi di studio, cercando di simulare il ragionamento del cervello umano.

Va da se che il pronostico che ne segue è più affidabile, proprio perché generato da tutti i dati fondamentali che compongono l’analisi di betting.

Allo stesso tempo però nascondono delle insidie.

La prima è mentale.

Le sottofrequenze ci rendono pigri.

Rischiamo di pensare che basti l’analisi che fa l’algoritmo, e sottovalutiamo l’importanza della nostra (o peggio non le studiamo affatto).

E’ una cosa che sconsiglio assolutamente.

Quante volte l’ho già detto? Mille? Lo ripeto per la 1001:

Il SuperFoglio è uno strumento di studio, non una bacchetta magica.

Anche la seconda è mentale: potrebbero condizionarci.

Se – dopo aver studiato una partita – ci sembra da 1X, ma lui consiglia l’1 fisso, potremmo farci convincere a rischiare più del dovuto.

Quindi è importante sapersi assumere le proprie responsabilità: io decido.

Lui fornisce i dati, io decido!

Uno dei segreti di un buon Tipster è proprio questo:

non delegare ad altri il merito delle proprie vincite o la responsabilità delle proprie perdite.

Se uso la testa, sarà sempre e solo una mia scelta.

Ragionata, studiata, ponderata.

Posso vincere, posso perdere, ma sono sempre io che scelgo la direzione.

E’ l’unico modo di convivere bene non con il SuperFoglio, ma con il betting in generale.

E non farti derubare da quel che gira su internet: fantomatici guru che vincono 1.000, 2.000, 3.000 euro ogni giocata.

Sono fake nel 99% dei casi.

Anche perché, se hanno centinaia di migliaia di followers e ogni giorno vincono tutti 3.000 euro, i bookmakers perderebbero 3 milioni al giorno.

Ti sembra reale?

Se non falliscono il motivo è solo uno: non sono vincite reali.

Che ci vuole a falsificare una bolletta con photoshop?

Su via, ormai ci cascano solo i polli.

Prima di salutarti, e collegandomi proprio a quest’ultimo tema, parliamo della terza insidia: l’affidabilità.

Il risultato finale di una partita è condizionato, oltre che da tutti i dati che possiamo studiare, da un fattore imponderabile impossibile da incastrare in qualunque formula matematica.

Ci sarà sempre un Verona che batte la Juventus, un Lecce che vince a Napoli, un’Atalanta ultima dopo le prime tre partite di Champions che passa il turno e batte 4-1 il Valencia.

Quanto erano probabili questi esiti, se analizzati prima?

Poco.

Eppure si sono verificati.

Quindi, oltre allo studio, è fondamentale la gestione del budget.

Se non lo conosci ti consiglio di leggere l’articolo dedicato al Metodo Investimento: non è un money management particolarmente complesso, ma è un buon punto di partenza per evitare di fare puntate senza criterio.

Bene, con questo credo di averti detto proprio tutto ciò che potevo sulle sottofrequenze statistiche.

Spero che l’articolo ti piaccia e che sia d’aiuto per i tuoi studi, soprattutto.

Un abbraccio!

Alessandro Stats4Bets

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[Aggiornamento]

Mentre scrivevo che l’esito 2 aveva solo il 16% di possibilità di verificarsi ho pensato che sarebbe stato da ridere se si fosse verificato.. e infatti 😀

Scherzi a parte, guardando i numeri del match, credo che la visione della 1X non fosse sbagliata.

Il risultato finale però è il chiaro esempio di ciò di cui si parlava nelle insidie.

Alla fine, il campo ha sempre l’ultima parola.

 


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Picchetto Tecnico Facile: Come Trovare La Quota Reale Di Un Match.

Alla fine mi sono deciso.

Mi avranno fatto questa domanda, credo, non meno di 100 volte.

Eppure ancora non lo avevo messo nero su bianco.

Di cosa sto parlando?

Del calcolo del Picchetto Tecnico per trovare la Quota Reale, ovviamente 🙂

Se hai già letto qualche mio articolo, o visto qualche mio video su YouTube, dovresti già sapere perché è così importante conoscerla.

Però, nel caso ti servisse un rapido ripasso sul perché è FONDAMENTALE calcolare la Quota Reale di un match, qui c’è materiale che fa decisamente al caso tuo.

Bene, detto questo, bando alle ciance e cominciamo.

Quali sono i calcoli del Picchetto Tecnico (che ci permetteranno di trovare la fatidica Quota Reale)?

Te li mostro tramite un esempio: ROMA-LAZIO (clicca sulla foto in basso se hai bisogno di vederla più grande).

Partiamo dalla Quota Reale del segno 1.

I dati a cui sto per far riferimento li trovi nella prima riga della Roma e nella prima riga della Lazio (vedi foto).

Si prendono le vittorie TOTALI della Roma (14) + le sconfitte TOTALI della Lazio (11) diviso il TOTALE delle partite giocate da entrambe (32+32).

(14+11) / (32+32)

25 / 64 = 0,392

Trasformiamo 0,392 in percentuale: 39,2%.

La Roma ha il 39,2% di possibilità di battere la Lazio.

A questo punto si calcola la possibilità che avvenga il contrario, cioè che la Lazio batta la Roma, calcolando la Quota Reale del segno 2.

Come prima: le vittorie TOTALI della Lazio (10) + le sconfitte TOTALI della Roma (5) diviso il TOTALE delle partite giocate da entrambe (32+32).

(10+5) / (32+32) = 0,235

Cioè 23,5% di possibilità che la Lazio batta la Roma.

A questo punto troviamo facilmente per differenza la Quota Reale del segno X: 100 – (39,2+23,5) = 37,6%.

E’ la probabilità che si verifichi un pareggio.

Appuntiamoci questi dati perché ci serviranno tra non molto: 39,2 – 37,6 – 23,5 .

SuperFoglio Stats4Bets 3.0
SuperFoglio Stats4Bets 3.0

Finito questo primo step di calcolo dobbiamo eseguire le stesse identiche operazioni anche per le altre tre righe delle due squadre:

  • ULTIME 5 GARE (si può fare anche sulle ultime 3 o 6 gare, ma 5 è il valore più comune)
  • SOLO GARE IN CASA (per chi gioca in casa) e SOLO GARE IN TRASFERTA (per chi gioca in trasferta)
  • ULTIME 5 GARE IN CASA (per chi gioca in casa) e ULTIME 5 GARE IN TRASFERTA (per chi gioca in trasferta)

In conclusione di tutto avremo:

  • 4 percentuali di segno 1
  • 4 percentuali di segno 2
  • 4 percentuali di segno X

ovviamente sono derivanti dalle 4 righe analizzate.

Adesso sommiamo le percentuali del segno 1 dividendole poi per 4: (39,2 + 70,1 + 38,8 + 50,1) /4 = 49,5 .

Replichiamo l’operazione per i segni 2 e X:

  • 49,5 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno 1.
  • 30,8 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno X.
  • 19,9 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno 2.

Una volta effettuato il Picchetto Tecnico troveremo la Quota Reale con una semplice operazione.

E’ un calcolo che abbiamo già visto, quindi dovrebbe esserti famigliare:

per trasformare la percentuale del Picchetto Tecnico in Quota Reale basterà fare “100 / la percentuale”.

La Quota Reale dei tre segni sarà dunque:

  • 100 / 49,5 = 2,02 Quota Reale del segno 1
  • 100 / 30,8 = 3,24 Quota Reale del segno X
  • 100 / 19,9 = 5,02 Quota Reale del segno 2

Perfetto!

Abbiamo finito 🙂

Ora possiamo procedere al confronto tra la Quota Reale e quella offerta dal bookamker, per capire se ci sta proponendo una valutazione potenzialmente ingannevole oppure no (trovi la spiegazione di questo fondamentale concetto in questo articolo).

Con questo puoi dire di sapere davvero tutto il necessario sul concetto di “Quota Reale”, e non pensare sia qualcosa di banale: la maggior parte delle persone che scommettono ignorano quanto appena visto.

Poi certo, mi rendo conto che fare manualmente questi calcoli ogni volta possa sembrare un processo troppo lungo, ma ti assicuro che ne vale la pena.

Anche perché, ora che conosci per filo e per segno tutte le operazioni da fare, puoi creare un tuo foglio excell che ti aiuti con i calcoli.

Se hai bisogno di ispirazione per capire come impostarlo, guarda il video dove mostro il mio SuperFoglio Stats4Bets 3.0 e prendi spunto da quello.

Credo non ce ne sia bisogno, ma nel caso volessi approfondire quanto appena scritto, puoi farlo con questo video:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Gli Inganni del Bookmaker: Quota Reale e Quota Offerta.

Con l’articolo di oggi voglio inaugurare una rubrica dedicata agli Inganni Del Bookmaker, svelandoti dei trucchetti che spero possano esserti d’aiuto quando analizzi una partita.

I bookmakers possono infatti tentare di fregarci in vari modi, e il primo inganno si basa sul valore delle quote che ci offre.

Saper valutare se la quota che il book ci sta proponendo sia potenzialmente ingannevole oppure no è un aspetto fondamentale, molte volte ignorato dalla maggior parte dei bettor.

Spesso anche da quelli che si sentono più esperti.

Come fare, quindi, a capire se ci si trova difronte ad una quota pericolosa?

Concendimi altri 2 minuti per chiarirti tutto.

Prima di capire se sia pericolosa oppure no, però, dobbiamo sapere cos’è la quota.

Vediamone dunque la definizione:

la quota è la probabilita statistica – espressa in percentuale e poi trasformata in decimale – che un determinato evento si verifichi.

Prendiamo ad esempio proprio questa foto (la riga con il 2.71 cerchiato) e spieghiamo meglio il concetto:

  • il segno 1 è proposto a 2.50
  • il segno X è proposto a 3.15
  • il segno 2 è proposto a 2.71

A questo punto, se volessimo calcolare quale percentuale il book attribuisce al verificarsi dei tre eventi, dovremmo fare semplicemente:

  • 100/2.5 = 40%
  • 100/3.15 = 31,7%
  • 100/2.71 = 36,9%

Quindi, secondo il bookmaker, la vittoria della squadra in casa ha il 40% di probabilità di verificarsi, 31,7% il pareggio e 36,9% la vittoria esterna.

(Sommando i tre risultati appena ottenuti, in realtà, avremo un valore pari a 108,6: l’8,6% in più rappresenta l’allibramento del bookmaker, altro concetto fondamentale da conoscere. Puoi approfondirlo in questo articolo.)

40% – 31,7% – 36,9%: sono percentuali che possiamo considerare valide?

Scopriamolo.

L’elemento chiave per capire se il bookmaker ci ha offerto una quota attendibile è il calcolo della QUOTA REALE, tramite il PICCHETTO TECNICO.

Se non sai come si effettua il calcolo del picchetto tecnico, non preoccuparti: l’ ho spiegato in maniera più che esaustiva nel mio articolo Picchetto Tecnico Facile che ti invito a leggere per fugare ogni dubbio.

Una volta ottenuta la nostra importantissima quota reale, potremo finalmente confrontarla con quella che ci ha offerto il bookmaker e valutarne gli (evenutali) inganni.

Come spiega l’esperto Fazio, mettendo a confronto le due quote, ci troveremo davanti a tre possibili scenari:

  1. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è INFERIORE al 16-17% ci troviamo difronte ad una PARTITA STATISTICA (lineare).
  2. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 16-17% siamo al cospetto di una partita NON STATISTICA (non lineare).
  3. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 30-31% ci troviamo infine davanti ad una partita in cui il book indica una FORTE FAVORITA (non lineare casa/trasferta).

Ovviamente è importante dire una cosa: per noi è impossibile sapere perché il bookmaker scelga di fare queste variazioni. Possiamo però prenderne atto e comportarci di conseguenza.

Potrebbe farlo per coprirsi da forti flussi di denaro puntati su uno specifico segno (a rigurdo ci potrebbe dare una grossa mano Asian Odds) oppure perché è in possesso di qualche informazione sul match che noi ignoriamo, o magari per altre ragioni che non c’è dato sapere.

O semplicemente perché vuole fregarci.

Un aiuto a capire qualcosa in più in questo senso potrebbero darcelo il bookmaker asiatico di cui ho parlato in questo video dedicato ad Asian Odds.

In ogni caso, le partite statistiche, non statistiche o fortemente favorite, ci danno dei segnali che non possiamo ignorare e che ci dovrebbero portare a giocare in maniera diversa, in base al match che abbiamo davanti.

Ecco quindi un rapido riassunto di come ci dovremmo comportare con questi match:

Le Partite Statistiche

Con questo genere di partite si possono studiare tutte le tipologie di mercato: 1×2, under-over, gol-nogol, multigol, ecc.

Dovremo ovviamente fare attenzione al fatto che la differenza di quota non sia al rialzo (ad esempio che l’esito 1 offerto non sia più alto dell’esito 1 reale) e, nel caso, cautelarci con una doppia chance. Ma sarebbe comunque un segno fisso giocabile.

Tra le partite statistiche, inoltre, possiamo fare anche un’ulteriore distinzione che io ho definito “a scaletta”:

  • quando il segno 1 è più basso del segno X, e il segno X è più basso del segno 2 facendo così una scaletta 1-X-2 (o viceversa, 2-X-1) si possono giocare addirittura i risultati esatti.
  • quando la scaletta è sfalsata invece (segno 1 più basso del segno X, ma segno X più alto del segno 2 a formare la scaletta 1-2-X o 2-1-x) non si rischia il risultato esatto ma ci si dedica al resto dei mercati.

Le Partite Non Statistiche

Quando ci troviamo a studiare una partita non statistica, l’ideale, sarebbe evitare di giocare sia gli esiti fissi 1X2 che – in caso di quote particolarmente alte – quelli delle doppie chance: sarebbe consigliato cioè dedicarsi al mercato dei gol (under-over, gol-nogol, multigol, ecc).

Questo perché quando le squadre tendono a segnare (o a non farlo) mantengono il proprio atteggiamento offensivo (o difensivo) indipendentemente dall’avversario che hanno davanti.

Questo fa si che l‘andamento statistico sugli esiti dei gol venga rispettato con maggior probabilità anche quando i bookmakers ci offrono delle quote potenzialmente ingannevoli sulla 1X2.

Se non sai come si calcola l’andamento statistico di un evento, non preoccuparti: il mio libro Metodo Stats4Bets (il libro di betting più venduto in Italia disponibile su Amazon!) lo svela in modo semplice e chiaro, adatto anche ai meno esperti.

Le Partite Con Una Forte Favorita

Sono tutti quei match in cui il bookmaker varia la quota in maniera talmente evidente da lasciar capire che c’è una chiara favorita nel match.

Teoricamente potremmo giocare il segno 1 (o 2) in partite di questo tipo, ma dobbiamo anche avere un’accortezza:

  • se il book abbassa un esito 1 da quota 8 a quota 3 sta sicuramente dando molto più credito del reale a quella squadra, ma non è certo una quota facile da prendere giocando 1 fisso: è pur sempre una quota 3.

In questo caso, quindi, potremmo pensare di giocare il gol della squadra favorita dal book, oppure il multigol 1-3 della stessa.

Quando invece la quota viene abbassata sotto la soglia dell’1.8-1.7 possiamo pensare di giocare il segno 1 (oppure 2, in base al caso).

Bene, se sei arrivato a leggere fin qui dovresti esserti fatto un’idea molto più chiara sull’importanza del confrontare la Quota Reale con la quota offerta dai bookmakers.

Può essere un’operazione che ci porta via un po’ di tempo magari, ma è davvero tempo ben speso e che ci potrebbe evitare brutte sorprese.

Personalmente lo ritengo un aspetto fondamentale, infatti ho dedicato un’intera sezione del mio software (il SuperFoglio Stats4Bets 3.0) a questa analisi: inserendo i dati del match che voglio studiare, in meno di mezzo secondo, oltre 50 calcoli automatici mi svelano tutto quel che c’è da sapere sulle due quote.

Se sei curioso di vedere all’opera il mio SuperFoglio, ti rimando al video presente sulla pagina del sito di Stats4Bets (ci sono anche le entusiasmanti recensioni di chi lo sta già utilizzando).

Ok, adesso direi che è davvero tutto.

Fammi sapere se applichi già questo controllo quando studi un match, e come ti trovi con il riscontro sul campo 🙂

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Value Bet: le Quote di Valore sono una stron**ta.

Oggi voglio parlarti delle Value Bet, le così dette “Quote di Valore“.

E’ un argomento diventato famoso negli ultimi 4-5 anni e sul quale ho ricevuto domande almeno 1000 volte 🙂

Perché non ne ho parlato prima e mi sono deciso a farlo solo ora, quindi?

Te lo dico subito.

Ti anticipo per correttezza che potrebbe non piacerti quel che leggerai perché non amo le mezze misure e tendo sempre ad essere fin troppo onesto quando dico la mia.

Finora non ho mai dedicato troppo spazio alle Value Bet perché le reputo una stronzata.

Si, hai letto bene.

Per me sono una grandissima stronzata.

Per fartela brevissima: abbiamo una Value Bet quando il bookmaker ci offre la squadra favorita ad una quota più alta rispetto alle sue reali probabilità di vincita.

Il concetto della Value Bet si basa dunque su una condizione che ritengo inverosimile: per avere la Quota di Valore dobbiamo presupporre che i bookmakers sbaglieranno le quote che ci verranno offerte.

Quindi – secondo i patiti delle Quote di Valore – dovrei aspettarmi che i bookmakers (che ogni giorno muovono centinaia di migliaia di euro in tutto il globo e che sono i veri professionisti del settore) commettano ripetutamente degli errori?

Per carità, qualche errore lo faranno.

Ma non certo nella quantità che presuppone chi parla di Value Bet ogni giorno, più volte al giorno, decine e decine di Value Bet ogni settimana.

Non scherziamo, non è credibile: ne fallirebbe uno al mese.

Perciò basare la propria aspettativa di vincita sul fatto che facciano errori di continuo, ogni settimana, per me è veramente una stronzata.

Detto questo potresti pensare che l’articolo sia da chiudere qui, e invece no.

Voglio infatti mostrarti un esempio di quelle che considero “vere Value Bet” che spero possa farti uscire dalla trappola della ricerca spasmodica delle Value Bet di cui parlano in tanti.

Impariamo a riconoscere la vera Value Bet.

Torniamo sempre al solito concetto, questo si, fondamentale: la Quota Reale e la Quota Reale Allibrata.

Possiamo considerare una “vera Value Bet” le partite in cui la Quota Reale Allibrata di un match presenti una variazione statistica al rialzo della vittoria della squadra favorita.

Ripeto: variazione statistica al rialzo.

Perciò se una Quota Reale Allibrata che dovrebbe essere 1,55 ci viene offerta a 2,30 non siamo al cospetto di una Value Bet, perché il rialzo è non statistico di oltre il 26%.

Sarebbe invece un rialzo statistico se da 1,55 fosse offerta a 1,72 (rialzo del 9%).

(Se non conosci l’argomento quote statistiche / non statistiche questo articolo fa al caso tuo).

Ma, visto che i bookamkers non è che regalano soldi, non ti aspettare di trovarne 10-15 ogni settimana.

Ne troverai qualcuna, ogni tanto.

E, per quel che mi riguarda, sono da considerarsi come semplici partite statistiche, non Value Bet.

Ecco perché ho esordito dicendo che le Quote di Valore sono una stronzata: perché si sono inventati un “caso” su una cosa normalissima.

Guardiamo un esempio recente: Milan-Brescia dello scorso 30 Agosto 2019 (finita 1-0 per il Milan).

La quota offerta per la vittoria del Milan era 1,44 mentre come Quota Reale Allibrata possiamo prendere a riferimento la quota di apertura del mercato: 1,35.

(Se ancora non hai letto l’articolo in cui spiego come avere un “picchetto tecnico” nelle prime giornate di campionato ti consiglio di dargli uno sguardo).

Analizzando le quote con il tool presente nel SuperFoglio Stats4Bets 4.0 vediamo facilmente che il rialzo da 1,35 a 144 è un rialzo statistico del 6%.

Poco prima dell’inizio del match l’1 è salito fino a 1,50 (rialzo statistico del 10%).

Ecco, una situazione come questa poteva essere considerata una partita da vera Value Bet: un rialzo statistico, per quote non superiori al 2 che hanno quindi una discreta probabilità di vittoria.

Queste, per me, sono le vere Value Bet.

Ma ripeto: non se ne trovano 10 a settimana.

Alla luce di tutto questo il mi consiglio è quello di sempre: consideriamo il bookmaker come “il professionista“.

Se impariamo a ragionare come ragiona il professionista avremo un vantaggio per capire quello che il bookmaker si aspetta effettivamente dal campo.

Pensare che il professionista commetta di continuo degli errori regalando soldi a mezzo mondo non mi sembra una strategia vincente: il betting si studia, non si indovina.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Il Metodo della Favorita: la Scala Pura per vincere in singola.

Il Metodo della Favorita (o Scala Pura 1X2 – 2X1) è una metodologia di studio utile per vincere le giocate in singola che ho sperimentato con ottimi risultati negli ultimi mesi.

Ne sono talmente entusiasta che ho deciso di inserilo nell’elenco delle mie tecniche di betting preferite (a breve le riassumerò in un articolo).

Prima di addentrarci nell’aspetto tecnico del calcolo voglio però ricordarti velocissimamente due aspetti che saranno fondamentali per applicare al meglio questo metodo.

Sto parlando di:

  • Quota Reale
  • Allibramento

Se non sei nuovo da queste parti credo che tu sappia già benissimo come e perché è fondamentale conoscere la Quota Reale di un match, così come immagino che ti sia chiara l’importanza dell’argomento “Allibramento“.

Nel caso non fosse così, prima di andare avanti con questo articolo, ti consiglio un ripasso veloce di questi due concetti fondamentali, perché ti aiuteranno anche nel Metodo della Favorita.

Bene, chiarito questo, let’s go.

Scala Pura 1X2 (o 2X1): il Metodo della Favorita.

Quella della Favorita è una tecnica facile da applicare, utile soprattutto per chi ama giocare in singola con il Metodo Asiatico di Asian Odds ma che torna utile, tutto sommato, anche a chi fa multiple o raddoppi.

Il trucco è quello di individuare tutte le partite in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker formino quella che possiamo definire come Scala Pura.

Una sequenza degli esiti 1X2 che sia per l’appunto 1 – X – 2 oppure 2 – X – 1.

La favorita, in pratica, deve avere come secondo segno più quotato l’esito X.

Come facciamo a capirlo?

Semplicissimo: con le quote.

  • La quota più bassa (sia quella derivante dal picchetto tecnico, sia quella che ci offre il bookmaker) deve essere l’1 (oppure il 2).
  • La seconda quota più bassa deve essere la X.
  • La terza quota, quindi l’esito meno probabile, deve essere il segno opposto alla favorita.

In cosa ci è utile il Metodo della Favorita?

Prima di tutto ci è utile ad individuare tutte quelle partite in cui non sono attesi imprevisti.

Se sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker sono in Scala Pura 1 – X – 2 (o 2 – X – 1) significa che dal campo ci aspettiamo la vittoria, o al massimo il pareggio, della squadra favorita.

E questa è già un’ottima indicazione per giocare una doppia chance 1X o X2.

Inoltre, quando la quota della favorita è statistica (se non sai cosa significa leggi qui) e il bookmaker ce la offre nè troppo alta nè eccessivamente bassa (io considero quote ottimali quelle tra 1,30 e 1,70), possiamo valutarne la giocata fissa 1 (o 2).

Per fare questa valutazione ci torna utile il secondo concetto che abbiamo nominato prima: l’allibramento.

Per un’ulteriore tutela della nostra scelta infatti l‘allibramento dovrebbe essere almeno per il 50% spostato sul segno della favorita.

Infine, quando la scala è Pura ma le quote della favorita sono troppo alte per una singola (da 1,90 in su), possiamo pensare di coprirci con un più cautelato 1X o X2.

GUARDA IL VIDEO CHE HO DEDICATO AL “METODO DELLA FAVORITA” SU YOUTUBE

Altri casi: Scala Impura e No Scala.

Ovviamente, la situazione di Scala Pura che abbiamo visto finora, è una condizione ideale.

Dunque, purtroppo, sappiamo già che non troveremo sempre tantissimi match con questa configurazione (sarebbe bello!).

Dobbiamo quindi imparare a valutare anche le altre due possibilità in cui potremmo imbatterci:

  • la Scala Impura
  • la No Scala

Tra le due, quella che considero più pericolosa, è la Scala Impura.

Sono tutte quelle partite in cui il secondo segno con la quota più bassa non è più la X, bensì l’esito opposto alla vittoria della favorita.

Sono quindi le configurazioni in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker hanno una sequenza 1 – 2 – X o 2 – 1 – X.

Il pareggio, dunque, viene visto come l’esito meno probabile.

So che, in automatico, si potrebbe pensare ad una doppia chance 12, ma in realtà è proprio qui la trappola.

Se il picchetto tecnico ci suggerisce la vittoria di una e dell’altra come i due esiti più probabili, significa che potremmo essere al cospetto di due squadre similmente forti (o similmente scarse).

Niente di più facile dunque che, proprio a dispetto di tutti i numeri, finisca in un pareggio se le squadre sono così equilibrate.

Per questo motivo, le partite con la Scala Impura, sono quelle che preferisco evitare per quanto riguarda l’analisi dell’1X2, mentre le valuto più volentieri sul mercato dei gol.

Ultimo caso: la No Scala.

La configurazione della No Scala è, in realtà, una non-configurazione.

Sono cioè tutte quelle partite in cui non c’è corrispondenza di sequenzialità tra la quota offerta dal bookamaker e quella derivante dal picchetto tecnico.

Esempio: il bookmaker ci offre le quote in scala 1 X 2, e la Quota Reale le prevede invece in scala 1 2 X.

Probabilmente queste sono le partite che più frequentemente troveremo quotidianamente in palinsesto, e per le quali vale quindi la regola della partita statistica / non statistica.

Riassunto Finale e un esempio pratico.

Prima di chiudere l’articolo voglio lasciarti con un riassunto di tutto ciò che abbiamo visto e un esempio pratico che possa chiarire ogni eventuale dubbio.

  • Scala Pura: il bookmaker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), il pareggio come secondo segno (la X) e la sconfitta della favorita come terzo segno (2 o 1).
  • Scala Impura: il bookamker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), la sconfitta della favorita come secondo segno (2 o 1) e il pareggio come terzo segno (la X).
  • No Scala: il bookmaker prevede una scala che non corrisponde a quella prevista dalla Quota Reale.

ESEMPIO SCALA PURA

Bookmaker: esito 1 a 1,50 – esito X a 3,75 – esito 2 a 7,20

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito X a 4,50 – esito 2 a 6,35

ESEMPIO SCALA IMPURA

Bookmaker: esito 2 a 2,10 – esito 1 a 2,75 – esito X a 4,01

Quota Reale: esito 2 a 2,37 – esito 1 a 3,00 – esito X a 3,55

ESEMPIO NO SCALA

Bookmaker: esito 1 a 2,15 – esito X a 3,25 – esito 2 a 3,80

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito 2 a 3,8 – esito 2 a 5,5

Bene, a questo punto credo di averti detto davvero tutto quello che è importante sapere sul Metodo della Favorita.

Ovviamente puoi aiutarti nello studio e nel calcolo dei paramtri che abbiamo appena visto tramite il nuovo SuperFoglio Stats4Bets versione 4.0 .

L’ho appositamente creato con gli esiti della Quota Reale e della quota offerta dal bookamker uno sopra l’altro, per una rapida e facile visualizzazione e confronto delle quote, anche da dispositivi mobili.

Puoi vedere in azione il nuovo SuperFoglio Stats4Bets 4 direttamente su YouTube.

Un abbraccio e in bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

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Nuovo algoritmo MindBet: la mentalità da betting.

Il 02-02-2020 è ormai alle spalle e il nuovo software per lo studio del betting è stato finalmente presentato.

In questo articolo voglio dunque condividere con te i miei ultimi 14 mesi di lavoro, durante i quali mi sono dedicato allo studio e alla creazione del nuovo algoritmo MindBet che caratterizza il SuperFoglio.

MindBet rappresenta ciò che io definisco la “mentalità da betting“.

Con questo termine identifico la capacità dei tipster più esperti di relazionarsi con gli esiti, senza lasciarsi condizionare dalla quota (se più alta o se troppo bassa) o dalla probabilità di vittoria (se molto favorita o poco probabile).

Il MindBet è la capacità analitica di guardare le releazioni che si creano tra tutti gli elementi (statistiche, quote, allibramenti, ecc) e, in base a queste, selezionare l’esito più adatto per ogni specifico match.

Le recensioni di chi ha usato la versione primitiva del SuperFoglio sono state entusiaste (puoi leggerle cliccando qui).

Con MindBet ho cercato di approfondire ancora di più lo studio, inserendo degli elementi innovativi che, da quel che so, non sono mai stati sperimentati prima da altri esperti del settore.

Il nuovo algoritmo ragiona come il cervello di un Bookmaker, generando una statistica avanzata che mette in relazione:

  • Metodo Statistico
  • Quota Reale Allibrata (QRA)
  • Confronto QRA – Quota Bookmaker
  • Allibramento
  • Come è spalmato l’Allibramento
  • Quota Vergine
  • Drop di Quota
  • Sottofrequenze Statistiche
  • Quota Bookmaker senza l’Allibramento

In particolar modo su queste ultime due voci mi piacerebbe mettere l’accento, perché sono delle vere novità e perché, immagino, siano meno conosciute rispetto agli altri elementi di cui parlo ormai da anni sia qui sul blog che nei video su YouTube.

Quota Bookmaker Senza Allibramento.

Non ricordo esattamente quante notti ho impiegato prima di trovare il calcolo esatto.

Ma alla fine ci sono riuscito: ho trovato il modo per calcolare la quota vergine del bookmaker SENZA allibramento.

Questo è un elemento che non appare sullo schermo, perché non è tanto importante vedere il dato in se quanto piuttosto trasformarlo in percentuale per inserirlo nel range statistico che poi il SuperFoglio ci suggerisce.

(Un altro motivo è che non voglio permettere, a chi copia i miei metodi per poi rivenderli, di studiare le formule per trovarla.)

Sottofrequenze Statistiche (articolo completo qui).

Le sottofrequenze sono il secondo elemento di novità e, per farla breve, funzionano così:

le sottofrequenze contano tutte le volte in cui, a parità di condizioni di range statistico, quota, ecc si è verificato un determinato esito.

Capiterà così, in modo decisamente sorprendente, di scoprire dei bug statistici.

Cosa significa?

Significa, ad esempio, che le partite con la squadra in casa decisamente più forte, se proposta ad una determinata quota, finiscono con l’esito 2 più volte di quel che avremmo mai potuto immaginare.

In quel caso l’algoritmo ci suggerisce dunque un “Rischia 1-2” anziche 1 o 1x, proprio perché l’esito 2 è l’elemento a sorpresa che si è presentato più volte nelle sottofrequenze precedenti.

Questo è solo un esempio, ma il ragionamento avviene per tutti gli esiti.

In alcuni casi le sottofrequenze confermano il trand generale, in altri invece suggeriscono un esito a sorpresa alternativo.

Come MindBet Suggerisce gli Esiti.

Un ulteriore elemento di novità che ho voluto inserire nel nuovo SuperFoglio è il modo in cui l’algoritmo “suggerisce” gli esiti.

Un “esito 1” può infatti essere interpretato in modi diversi, anche quando la percentuale statistica è la stessa.

Mi spiego meglio.

Un esito 1 con il 52% di probabilità potrebbe essere un Ottimo 1, se la relazione tra le quote è in calo, o se l’allibramento è molto spalmato sull’1 stesso, ecc.

Mentre lo stesso 1, sempre al 52%, potrebbe essere un Possibile 1 o Copri 1X se la quota è non statistica, oppure in rialzo, se c’è poco allibramento o se la sottofrequenza lo sconsiglia.

Anche in questo caso MindBet cerca di ragionare come farebbe il cervello umano.

Nello specifico cerca di ragionare come farei io: se l’esito è un Possibile 1, non sarà un match su cui mettere troppo budget.

Magari sarebbe da cautelarei con una 1X oppure, anche assecondando l’esito 1, lo usarei riducendo il mio budget di riferimento.

Questa è la mentalità da Betting per me: la capacità di relazionare tra loro gli elementi, e scegliere l’esito più adatto a cui attribuire il giusto budget.

Questo, ovviamente, non significa giocarsi casa su un Ottimo 1: la gestione del budget deve comunque essere fatta in maniera professionale.

Io, ad esempio, utilizzo il Metodo Investimento: se non lo conosci, clicca qui.

Questi sono gli esiti generati da MindBet:

  • Ottimo 1
  • Probabile 1
  • Possibile 1
  • 1 Incerto
  • Buono 1X
  • Copri 1X
  • Rischia 1X
  • Rischia 12
  • Rischia X2
  • Copri X2
  • Buono X2
  • 2 Incerto
  • Possibile 2
  • Probabile 2
  • Ottimo 2

Credo sia abbastanza comprensibile il modo in cui “spingono” l’esito e come relazionarsi con il budget.

Questo, abbinato allo studio dei range statistici e dell’analisi delle quote, consente un’analisi a 360° di ogni singolo match.

Ho scelto questa foto per mostrare come funzionano le sottofrequenze.

Nonostante un range statistico di solo il 42% lui interpretava il match come un Ottimo 1.

Io, ad esempio, mi ero cautelato con 1X.

Il match è finito 2-0.

Bene, penso di averti spiegato davvero tutto quel che potevo sul nuovo algoritmo MindBet.

Il lancio del nuovo SuperFoglio non sarà un momento di “arrivo”, ma di “partenza”.

Continuerò infatti a svilupparlo anche nei prossimi mesi, inserendoci altre idee che ho già iniziato a testare.

Il SuperFoglio sarà il mio unico software, per sempre: lo trovi qui.

Sarà quindi sempre super aggiornato con tutto ciò che continuerò ad apprendere sul betting.

Alessandro Stats4Bets

PS: il mio consiglio è quello di studiare tutti gli oltre 190 dati statistici presenti, e non limitarsi ai soli consigli generati da MindBet. Il SuperFoglio è uno strumento di studio, non basta cliccare 2 tasti per vincere.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Come trovare le Partite Giuste su cui puntare [GUIDA FACILE].

Come faccio per trovare le partite giuste su cui puntare quando il palinsesto è pieno di match?

Quando ho deciso di aprire il blog di Stats4Bets una delle paure più grandi che avevo era di esaurire velocemente le cose da scrivere.

Veder aumentare il numero dei miei lettori ogni giorno però, oltre a farmi piacere a livello personale, è stato un grandissimo aiuto anche per la questione “argomenti”.

Ricevo infatti tantissime domande che mi danno lo spunto, ogni settimana, per scrivere nuovi articoli.

La domanda che ho ricevuto pochi giorni fa è quella con cui ho aperto questo articolo: come faccio a trovare le partite giuste su cui puntare quando ci sono 200 partite come di sabato e domenica?

Ovviamente è poco probabile avere il tempo di studiarle tutte, occorre dunque trovare il modo di ridurre i match sui cui mettere gli occhi.

Personalmente adotto dei trucchetti per fare una scrematura degli incontri.

Sono semplici accorgimenti che puoi mettere in pratica anche tu: consentono di passare dai 150-200 eventi del weekend, a 20-30 partite selezionate e ben calibrate.

Quasi sempre questi match mi risultano più idonei all’analisi con il SuperFoglio e, di conseguenza, più facilmente risultano vincenti.

In questo articolo ti svelo le mie strategie a riguardo.

Iniziamo.

Come trovare le partite giuste per giocare 1X2 (pt. 1 – la Quota).

La prima cosa che guardo è la quota.

Non gioco mai esiti 1X2 sotto quota 1,20 ma in generale, se devo puntare su una fissa all’interno di una giocata in multipla, cerco di rispettare questo range:

  • mai sotto quota 1,40
  • mai sopra quota 1,60

Per le partite in singola invece utilizzo il Metodo Investimento (se non lo hai letto, leggi l’articolo in cui viene spiegato) quindi:

  • mai sopra quota 1,95
  • mai sotto quota 1,55

Altro piccolo accorgimento, anche se in realtà è più che altro una mia fissa: preferisco giocare gli esiti 1 rispetto agli esiti 2.

Statisticamente le vittorie in casa sono infatti leggermente più facili di quelle in trasferta.

Raramente (forse mai a meno che non sia una giocata pazza del Metodo Investimento) gioco gli esiti X.

Anche perché gli esiti X non rispettano praticamente mai i range di quota che ti ho indicato sopra.

Come trovare le partite giuste per giocare 1X2 (pt. 2 – la Statistica).

Una volta effettuata una prima scremature tramite le quote, ne effettuo una seconda tramite le statistiche.

Sia che vengano calcolate tramite il SuperFoglio Stats4Bets (di cui ovviamente mi fido ciecamente), o che vengano prese da altri siti (su cui non posso dare altrettante garanzie) il parametro che seguo è questo:

  • la favorita deve avere un range statistico di vittoria compreso tra il 40% e il 65%;
  • lo “scarto” tra il range statistico di vittoria della favorita rispetto a quella della sua rivale deve essere almeno del 20%.

Per chiarire il punto dello “scarto”:

se il range di vittoria del segno 1 è del 43%, quello del segno 2 deve essere inferiore di almeno il 20 punti percentuali (quindi 43% – 20% = 23%).

La probabilità di vittoria del segno 2 non dovrebbe superare dunque il 23%.

Come trovare le partite giuste per giocare 1X2 (pt. 3 – ultimi tips).

Quando possibile cerco di focalizzarmi solo su partite che rientrano nei parametri del Metodo della Favorita.

Non è un dogma, ma io cerco di rispettarlo sempre.

L’ultimo confronto a cui sottopongo la mia partita è ovviamente quello tra la quota offerta dal bookmaker e la Quota Reale Allibrata, per assicurarmi che sia una partita statistica.

Su questo ultimpo aspetto trovi tutto ampiamente spiegato in questo articolo.

Bene, visto l’1X2 passiamo ora agli esiti sul mercato dei GOL.

Come trovare le partite giuste per giocare GOL-NOGOL & UNDER-OVER 2.5.

Parto dal mercato GOL-NOGOL perché sono le prime quote e statistiche che ti suggerico di studiare nel mercato dei gol.

Sono infatti quelle che ritengo fondamentali per capire come, e se, giocare in seguito anche l’esito UNDER-OVER 2.5.

Il motivo è molto semplice:

Se le probabilità di esito GOL è alta, lo è conseguentemente anche quella di OVER 2.5 .

Statisticamente infatti non è molto frequente che partite in cui si verifica l’esito GOL finiscono poi con l’esito UNDER 2.5.

Quindi, in definitiva, trovare un buon esito GOL è il primo passo per trovare anche un buon esito OVER 2.5 .

I range di quota che ti consiglio di rispettare per l’esito GOL sono questi:

  • mai sotto 1,35
  • mai sopra 1,8

Per l’esito OVER 2.5 invece:

  • mai sotto 1,45
  • mai sopra 1,8

Per entrambi considero buono un range statistico compreso tra il 55-57% e il 70%.

Sconsiglio di andare oltre il 70% di probabilità perché si correre il rischio di incappare nella così detta interruzione della serie: se un evento si verifica molte volte consecutivamente, prima o poi dovremmo aspettarci anche una sua interruzione.

Questa sul GOL-NOGOL da utilizzare anche per gli UNDER-OVER è una tecnica di betting di cui ho parlato anche in video:

Prima di lasciarti, infine vediamo gli esiti su MULTIGOL e OVER PRIMO TEMPO.

Come trovare le partite giuste per giocare MULTIGOL & OVER PRIMO TEMPO.

Dedico quest’ultima parte dell’articolo a due esiti che mi piacciono molto:

  • MULTIGOL
  • OVER PRIMO TEMPO

Avere un range statistico di partenza è sempre una buona cosa, ma sono dati non facili da repire.

(Anche se posso dirti che ben presto lo saranno, non farmi aggiungere altro..)

Quindi c’è anche una strategia diversa da poter attuare e parte sempre dall’analisi di U/O e GG/NG.

Vediamo tra quali opzioni scegliere:

  • se una partita ha buone garanzie su GOL e OVER 2.5 possiamo giocare OVER PRIMO TEMPO (è poco probabile che i gol avvengano tutti nella ripresa);
  • se le garanzie sono solo sull’esito GOL (magari la quota di OVER è alta, o la statistica di OVER è bassa) si può optare per il MULTIGOL 2-4;
  • se le garanzie sono solo sull’esito OVER 2.5 (magari una squadra è molto più forte dell’altra) non rischierei l’OVER stesso, ma opteri per il MULTIGOL 1-3 della favorita oppure il MULTIGOL 2-4 generale.
  • se l’OVER 2.5 è solo leggermente favorito, opterei per il MULTIGOL 1-3 generale.

Un’altra tecnica di betting, stavolta dedicata al MULTIGOL 1-3 della squadra sfavorita, lo trovi in questo video:

 

Bene, con questo credo di averti detto proprio tutto ciò che potevo su come scegliere le squadre su cui puntare.

Spero che questo articolo possa aiutarti nel migliorare la selezione dei match da inserire nelle tue giocate.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


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La (mia) Singola Perfetta: linee guida, quote e statistiche per giocare in singola.

Aggiornamento 15 Maggio 2020: ho riepilogato la mia strategia in questo video che ti consiglio di vedere.

Potrai approfondirla poi nell’articolo.

Vecchio articolo:

Ieri, durante una diretta live sul mio canale YouTube, mi è stata posta una domanda interessante:

Quali sono i parametri con cui selezioni le giocate da fare in singola?

Credo sia corretto premetterti che sono linee guida assolutamente personali, perché entrano in ballo esigenze soggettive come l’aspettativa di vincita, la necessità di raggiungere una determinata quota, il budget e altri fattori che variano da persona a persona.

Ciò che va bene per me, quindi, non è detto che andrà bene anche per te.

Ho pensato però di scrivere un articolo su quelli che sono i miei punti-cardine sperando che possano esserti d’aiuto a trovare e selezionare i tuoi.

Linee Guida Giocata Singola 1X2.

Iniziamo con il dire che, per quanto mi riguarda, parlare di “giocate in singola” significa fare una distinzione tra due mercati:

  • Il mercato 1X2;
  • Il mercato dei GOL (Under/Over 2.5 e Gol/NoGol).

Per selezionare un esito 1X2 utilizzo, cioè, criteri differenti rispetto ad un esito sui gol.

Partiamo quindi dalle condizioni minime necessarie per fare una singola sull’1X2:

  • salvo casi particolari tendo a preferire gli esiti 1 rispetto agli esiti 2 (le vittorie in trasferta sono sempre un po’ più difficili di quelle in casa);
  • la probabilità statistica dell’esito 1 (o 2) non deve mai essere inferiore al 45% e, preferibilmente, dovrebbe superare il 50% (se non sai come si calcola la probabilità statistica di vittoria leggi qui);
  • se c’è un soglia statistica minima, ce n’è in realtà anche una massima: cerco di evitare le partite con una statistica favorevole superiore al 68-70% (si rischia di incappare nella famosa “interruzione di serie” che potrebbe portarci a perdere);
  • non utilizzo mai quote inferiori a 1,30 (troppo rischio per poco guadagno) e – solitamente – evito le quote superiori a 1,70 (iniziano a diventare troppo difficili);
  • nel valutare lo stato di forma delle squadre, quella su cui puntare, deve avere un andamento nelle ultime 5-6 giornate pari o superiore alla sua rivale (non punto cioè su un esito 1 se la squadra in casa ha vinto una sola volta nelle ultime 5 partite mentre la sua rivale, anche se più debole, ha ottenuto un rendimento migliore);
  • cerco sempre di abbinare, ai parametri appena visti, lo studio del Metodo Asiatico.

Linee Guida Giocata Singola Gol-NoGol.

Visti qualli che sono i parametri base della 1X2, vediamo ora quelli relativi al mercato dei gol.

Inizio con il mercato Gol-NoGol perché lo ritengo un valore importante anche per valutare, tra poco, l’Under-Over.

Condizioni minime necessarie per giocare un esito GOL:

  • se le squadre non hanno una posizione di classifica simile, preferisco che la squadra più forte giochi in trasferta;
  • la probabilità statistica dell’esito GOL deve essere superiore al  57-58% e (possibilmente) inferiore al 70-72%;
  • tendo ad evitare quote inferiori a 1,35 e superiori a 1,70;
  • sempre considerando le Scale del Metodo della Favorita, preferisco le partite con la Scala Impura 12X (o 21X);
  • l’allibramento deve essere spalmanto sull’esito scelto per un valore superiore almeno al 55%;
  • nelle ultime 5-6 partite, entrambe le squadre, devono aver fatto registrare l’esito GOL almeno in 2-3 occasioni ciascuna;
  • anche in questo caso cerco sempre di studiare il match in Asiatico.

Linee Guida Giocata Singola Under-Over 2.5

Bene, siamo quasi giunti alla fine di questo articolo e spero davvero che possa averti dato qualche dritta interessante 🙂

Prima di salutarti, però, vediamo le condizioni minime per la giocata sull’Over 2.5 (come immagino avrai notato ho evitato il NoGol, così come ora eviterò l’Under 2.5: sono giocate che non mi piacciono, non le faccio mai).

Ad essere onesto sono linee guida molto simili, se non identiche, a quelle per la giocata GOL, con una sola eccezione:

Cerco di giocare OVER 2.5 in cui è buona la condizione anche dell’esito GOL.

Voglio, cioè, che i 3 gol necessari a vincere la mia scommessa non spettino solo ad una squadra (esempio: Juventus-Frosinone) ma che siano distributi tra entrambe.

Questo ovviamente non significa escludere a prescindere i match in cui c’è una squadra molto più forte dell’altra, però quando le squadre si equivalgono ed entrambe hanno la tendenza a segnare, è una condizione che preferisco (esempio: Sampodoria-Atalanta).

Ottimo, con questo credo di averti detto tutte le mie condizioni minime e le linee guida che seguo per fare una giocata in singola.

Come ho premesso ad inizio articolo sono valutazioni del tutto personali, frutto della mia esperienza e dei miei test sul campo.

Quindi non c’è nessuna pretesa di screditare chi usa parametri diversi, o di insegnare qualcosa a qualcuno.

Io mi trovo bene così, magari tu ti troverai bene con condizioni diametralmente opposte alle mie 🙂

Detto questo ti abbraccio, e in bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

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Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

Picchetto Tecnico Under-Over, Gol-NoGol, Multigol: come trovare la Quota Reale nel mercato dei GOL.

Ultimamente mi viene fatta spesso questa domanda:

Come si fa il picchetto tecnico di Under-Over e Gol-NoGol per calcolare la loro Quota Reale?

In effetti finora, quando ho parlato di Quota Reale e Quota Reale Allibrata, ho sempre effetuato esempi relativi al mercato 1X2 (se ancora non hai letto l’articolo dedicato alla Quota Reale 1X2 ti consiglio di farlo subito).

Oggi voglio invece affrontare il mercato dei GOL, mostrandoti in modo chiaro e definitivo come si effettua il picchetto tecnico di Under-Over, Gol-Nogol e altri esiti.

Picchetto tecnico Under-Over Gol-NoGol: i calcoli per trovare la Quota Reale.

Nell’effettuare il picchetto tecnico degli esiti 1X2 abbiamo visto che l’esito X è calcolato di riflesso: è la “rimanenza” di quel che avanza dopo aver calcolato l’esito 1 e l’esito 2.

Di fatto, quindi, i calcoli veri e propri vengono effettuati solo sull’1 e sul 2.

Questo ci fa capire che è possibile fare altrettanto quando gli esiti da analizzare sono solamente due, come nel caso di Under e Over.

Iniziamo dal picchetto tecnico dell’Under (parlo di “Under” in modo generico, senza specificare 2.5, 3.5 o altri perché il calcolo è lo stesso, basta cambiare i dati da inserire.)

Immaginiamo di essere alla 34° giornata e di voler calcolare la Quota Reale dell’Under 2.5 di Fiorentina-Genoa.

Della squadra in casa prenderò:

  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 in tutto il campionato (10);
  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 di campionato (4);
  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 in casa (6);
  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 in casa (3).

Della squadra in trasferta prenderò:

  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 in tutto il campionato (13);
  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 di campionato (2);
  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 in trasferta (9);
  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 in trasferta (2)

Arrivati a questo punto, per ognuna delle 4 righe, sommo gli under della Fiorentina + quelli del Genoa e li divido per le parite giocate dalla Fiorentina + le partite giocate dal Genoa.

Infine trasformo il valore in percentuale (moltiplico cioè il risultato *100)

Viene fuori questo:

  • ((10 + 13) / (34 + 34)) * 100 = 33,8% ;
  • ((4 + 2) / (5 + 5)) * 100 = 60% ;
  • ((6 + 9) / (17 + 17)) * 100 = 44,2% ;
  • ((3 + 2) / (5 + 5)) * 100= 50% .

A questo punto sommo tutti i valori percentuali dividendoli per 4, ottenendone la media:

(33,8 + 60 + 44,2 + 50) / 4 = 47%

47% è la probabilità statistica del picchetto tecnico che si verifichi Under 2.5 nel match Fiorentina-Genoa.

Una volta ottenuto il picchetto avere la Quota Reale è facile. Si fa “100 / la percentuale ottenuta”, quindi:

100 / 47 = 2,13

La Quota Reale del picchetto tecnico Under 2.5 di Fiorentina-Genoa è 2,13 (l’immagine è presa è dal SuperFoglio Stats4Bets 4.0)

Ora ti sarà sufficiente mettere il relazione la quota offerta dal bookmaker (1,95) con la Quota Reale (2,13) per scoprire che il book ti sta offrendo una quota statistica con una differenza al ribasso del 9,4%.

Questa è l’operazione da fare: [(2,13 / 1,95) * 100] – 100 = 9,4%

(Se non sai cosa significa Quota Statistica e Quota Non Statistica devi assolutamente leggere l’articolo in cui ne parlo!)

Chi usa l’ultima versione del mio software SuperFoglio Stats4Bets 4.0 inoltre, oltre alla Quota Reale, ha il vantaggio di ottenere anche la Quota Reale Allibrata.

Vale a dire: la Quota Reale a cui è stata aggiunta la percentuale di Allibramento con cui il book ha, per l’appunto, allibrato la quota.

Personalmente ritengo che questa sia la quota più vicina all’effettiva quota che dovrebbe offrirci il bookmaker, perché combina l’aspetto matematico del campo (Quota Reale) con un concetto fondamentale come l’Allibramento.

Analizzando la Quota Reale Allibrata del match scoprirai così che il bookmaker sta offrendo una quota perfettamente in linea con i valori del campo: un elemento importante da conoscere per il nostro studio.

Ovviamente la quota 1,95 è alta e non di semplice lettura, ma quando la stessa situazione la riscontriamo su quote più basse (indicativamente sotto l’1,75) è un’ottima indicazione.

Bene, finora mi sono concentrato nel mostrarti i calcoli relativamente all’Under, ma ovviamente quelli dell’Over seguono la stessa identica procedura.

Ripetendo le operazioni appena viste arriverai a scoprire anche la Quota Reale dell’Over.

Quota Reale GOL-NOGOL: gli stessi calcoli che abbiamo appena visto, con una accortezza.

Calcolare la Quota Reale dell’esito GOL-NOGOL non ha nulla di diverso rispetto a quanto abbiamo appena visto per l’Under-Over.

C’è solo un’accortezza da tenere a mente: non devi prendere in esame il numero di gol fatti-subiti (ti sembrerà una banalità, ma mi è stato chiesto più di una volta).

Devi esaminare quante volte le squadre hanno fatto esito GOL e quante volte hanno fatto esito NOGOL.

L’esito GOL della Squadra A sarà messo in relazione con l’esito GOL della Squadra B, e successivamente faremo lo stesso con l’esito NOGOL di entrambe.

Semplice e veloce.

Quota Reale Multigol, Multigol Casa-Trasferta, e altri esiti.

Probabilmente non ne ha parlato mai nessuno, ma questi stessi calcoli che abbiamo appena visto possono essere applicati ad ogni tipo di esito di cui vogliamo studiare il picchetto tecnico per ottenerne la Quota Reale.

Dovremo solamente avere la furbizia di mettere in relazione alcuni dati che non vengono contemplati dai book, ma non perché non esistono!

Mi spiego meglio.

Tra le quote dei bookmaker troviamo quella Multigol 1-3, mentre non esiste il suo “contrario”: non esiste un Multigol 1-3 NO.

Il fatto che il book non lo quoti però, non significa che sia un dato che effettivamente non esiste.

Esiste: sono tutte le partite in cui non si verifica il Multigol 1-3.

A questo punto il gioco è fatto: metteremo in relazione (con gli stessi calcoli che hai visto sopra) le volte in cui le squadre studiate fanno Multigol 1-3 e (come se fosse NOGOL o OVER) faremo poi lo stesso per tutte le volte in cui non fanno Multigol 1-3.

Con questo semplice trucchetto puoi crearti la Quota Reale e la Quota Reale Allibrata di qualunque esito messo in palinsesto dai bookmakers!

Arrivati a questo punto credo di averti svelato davvero tutto ciò che sapevo su questo argomento.

Spero che l’articolo ti sia utile e, per approfondirlo ulteriormente, gli ho dedicato anche un video su YouTube che puoi guardare cliccando qui.

In bocca al lupo per le tue giocate!

Alessandro Stats4Bets

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La Quota Vergine: cos è, verità e falsi miti.

Come promesso nell’ultimo articolo (dedicato al calcolo dei risultati esatti di un match) oggi vorrei affrontare insieme a te il tema della Quota Vergine.

La conosci?

Hai già sentito questo termine?

Se la tua risposta è NO non preoccuparti: ne discuteremo nelle prossime righe.

Se invece è un argomento su cui sei già informato cercherò, comunque, di fornirti delle chiavi di lettura interessanti per sfruttarla a tuo vantaggio quando effettui una puntata.

La Quota Vergine è la quota con cui i bookmakers “aprono” il mercato di una partita.

Cosa significa aprire il mercato?

Capiamolo insieme.

Il bookmaker apre il mercato quando una partita in palinsesto diventa disponibile ad accettare le nostre puntate.

La Quota Vergine è la quota che il bookmaker mette a disposizione nel momento in cui il mercato ha appena aperto, prima ancora che venga puntato anche solo 1€ sul match.

Per questo si definisce vergine: perché non ha ancora ricevuto nessuna modifica dettata nè dal flusso di denaro nè da altri fattori.

Gli studenti del mio corso avanzato dedicato ad Asian Odds sanno che le variazioni di quota sono di due tipi:

  • dirette (quando sono volute direttamente dal bookmaker);
  • indirette (quando sono conseguenza del flusso di denaro a cui il bookmaker si adegua).

La Quota Vergine varia, da quando il mercato viene aperto e fino all’inizio del match, influenzata da questi due fattori: volontà diretta del book e adeguamento al flusso di denaro.

Per come i bookmakers mostrano le quote in Occidente non c’è modo di distinguere il tipo di variazione a cui stiamo assistendo, mentre Asian Odds dei segnali in tal proposito li fornisce.

Per i campionati importanti, solitamente, i bookmakers aprono il mercato 15 giorni prima che si disputi il match.

Per campionati minori c’è meno margine: una settimana, a volte anche solo pochi giorni prima.

Perchè è importante la Quota Vergine?

Credo che la risposta sia abbastanza semplice: perché grazie alla Quota Vergine abbiamo una prima visione di quel che il bookmaker si aspetta dal match.

Mettere in relazione la Quota Vergine con la Quota Reale Allibrata è un buono step di studio a cui sottoporre i nostri match.

Arrivati a questo punto devo però invitarti a FARE ATTENZIONE!

L’importanza di un dato (come in questo caso quello della Quota Vergine) non deve portarti alla sua beatificazione.

Non si possono abbandonare tutte le altre tecninche e strategie solo perché se ne è scoperta una nuova.

Mi è infatti capitato di leggere persone che incensano la Quota Vergine come l’unica quota a cui fare riferimento.

Non scherziamo.

Non farti ingannare da queste spiegazioni semplicistiche sul Betting.

Non può e non potrà mai, un solo fattore di studio, essere risolutivo nella nostra battaglia contro i bookmakers.

Il bookamker è il Professionista del Betting, guadanga miliardi ogni giorno: non credere a chi ti racconta di aver scoperto come fregarlo con un semplice dato.

Quali bookmakers producono la Quota Vergine.

Prima di vedere come si trova e come sfruttarla facciamo un chiarimento: non esiste una sola Quota Vergine. Ne esistono tante, una per ogni bookmakers.

Sono ovviamente quasi tutte simili tra loro, diversificate da pochi punti percentuale, ma ognuna è diversa.

E’ bene dunque, quando si studia una partita, effettuare l’analisi completa utilizzando come riferimento i dati forniti da un unico book.

Ti svelo anche un altro piccolo segreto, che molti magari ignorano: solo pochi bookmakers creano autonomamente la propria Quota Vergine.

Da quel che so io gli unici ad operare in modo autonomo sono questi:

  • Bet365
  • William Hill
  • Sisal
  • Snai
  • Betfair

Tutti gli altri si adeguano alle loro, variando di pochi punti le quote offerte.

Come si trova la Quota Vergine.

Questo è davvero facile.

Se non hai il mio SuperFoglio (che analizza Quota Vergine, Quota Reale Allibrata e Quota Attuale del book, ti basta utilizzare siti come Odds Math o Odds Portal.

Vai sul sito, scegli la partita che ti interessa e passi sopra con il mouse alla quota che stai studiando.

Si aprirà un piccolo riquadro che indica la Quota Vergine di quel segno, il giorno e l’ora in cui è stato aperto il mercato.

Nella foto, ad esempio, vediamo che il segno 1 di Bologna-Roma del 22 Settembre 2019 era stato aperto il 3 Settembre alle 22:36 con Quota Vergine pari a 2,86.

Sempre nel riquadro ci appaiono anche tutte le variazioni più significative avvenute fino al momento in cui ho fatto lo screenshot.

Come utilizzare la Quota Vergine.

Ribadendo che diffido molto da chi la considera l’unico elemento importante nel betting è opportuno dire che può esserci utile.

  • Un modo intelligente di sfruttarla è quello di cui ho parlato in questo articolo: a inizio campionato, quando non possiamo calcolare la Quota Reale Allibrata.
  • Altra mossa intelligente è sfruttarla quando dobbiamo fare una puntata su partite che si giocheranno tra più di 24 ore.

La condizione ideale per fare una puntata è infatti l’ultima mezz’ora prima che il match si giochi. Ci consente di vedere fino alla fine come evolve il mercato e studiare le Quote da sotto tutti i punti di vista.

Se, per qualunque ragione, dobbiamo fare invece una puntata su partite che giocheranno il giorno dopo o due, tre giorni dopo, è meglio mettere a confronto la Quota Reale Allibrata con la Quota Vergine, piuttosto che con la quota che ci sta offrendo in quel momento il bookmaker.

Bene, con questo credo di averti detto tutto quel che potevo sulla Quota Vergine.

Spero che questo articolo ti sia utile per i tuoi studi.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Picchetto Tecnico Nelle Prime Giornate di Campionato: come fare?

Stanno per ricominciare i TOP campionati europei e c’è una domanda che dovrebbe assalire tutti gli appassionati di betting:

Come si calcola il Picchetto Tecnico nelle prime giornate di campionato?

Se non te lo stai chiedendo, dovresti farlo.

Spero infatti che tu già conosca l’importanza del Picchetto Tecnico per trovare la Quota Reale Allibrata di un match.

(Nel caso ti serva un rapido ripasso ti segnalo i due articoli che ho scritto a riguardo:

Devo però darti una brutta notizia.

Non si può fare il Picchetto Tecnico nelle prime giornate di campionato (così come non lo si può fare nei match di coppa).

Il motivo è banale: non abbiamo partite, e quindi dati, da inserire nel calcolo.

Spesso infatti i match estivi sono privi di valore, poco più che semplici allenamenti: inserendo quei dati rischiamo di falsare il calcolo.

Per questa ragione non si ha un vero Picchetto Tecnico neanche in coppa: venendo da campionati diversi, vittorie, pareggi e sconfitte di ogni squadra, hanno un peso diverso.

Avremmo un Picchetto Tecnico non veritiero.

Un conto è vincere 5 partite di fila in Premier League, un altro è vincerne 5 di fila nel campionato Svedese. Con tutto il rispetto.

Un Picchetto Tecnico reale si ha solo in campionato, e solo dopo che entrambe le squadra hanno giocato almeno 5 match in casa e 5 match in trasferta (10 match in tutto).

Questa è la mia opinione, se parliamo di Picchetto Tecnico e Quota Reale.

Ma cosa possiamo fare allora nelle prime giornate per evitare di restare in balia delle quote scelte dai bookmakers?

Te lo dico subito.

Possiamo mettere in atto un trucchetto, che non è affidabile al 100% ma che è comunque meglio di niente.

La Quota Reale Allibrata (alternativa) nelle prime giornate di campionato.

Molti scommettitori non sanno che – solitamente – i bookmakers aprono il mercato di una partita circa 15-20 giorni prima che il match si giochi.

A volte prima, a volte dopo, ma comunque la media è di 15-20 giorni.

Questa apertura anticipata ci fornisce un piccolo vantaggio.

Possiamo infatti scoprire la prima valutazione di quote che i book hanno dato al match che vogliamo studiare.

Guarda questa foto:

E’ presa da uno dei siti che utilizzo di solito per utilizzare il Metodo Asiatico e Asian Odds.

Il sito in questione si chiama Odds Math.

Passando con il mouse sopra la quota (in questo caso il 2 a quota 1,73) ti dice quando il bookmaker ha aperto il mercato: il 29 Luglio alle 19:58.

Oggi è l’8 Agosto e il match fa riferimento ad una partita di Serie A che si disputerà il 24 Agosto: Fiorentina-Napoli.

Se volessi studiare questa partita quindi, nella pagina “tools” del SuperFoglio Stats4Bets 4.0, non dovrò fare altro che utilizzare la quota di apertura come se fosse la Quota Reale.

Nell’esempio che vedi ho fatto finta che il bookmaker il giorno del match (24 Agosto) mi proporrà la vittoria del Napoli a quota 2.

Il SuperFoglio mi analizzerà le quote indicandomi un rialzo rispetto alla Quota Reale (la quota di apertura) del 13,5% e suggerendomi una copertura X2.

Bene, arrivato a questo punto credo di averti detto tutto ciò che potevo sull’argomento. Se utilizzi altre strategie nelle prime giornate fammele sapere nei commenti.

Spero che l’articolo ti sia utile!

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


PPS: per spiegare ancora meglio qualche passaggio sull’articolo che hai appena letto, ho girato anche un video su YouTube. Puoi guardarlo da qui:

 


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

L’Inganno della Quota in Calo

Oggi voglio parlarti di uno dei più grandi (falsi) miti con cui tutti gli appassionati di betting, almeno una volta nella loro vita, si sono trovati ad avere a che fare: la quota in calo.

E’ convinzione diffusa che una quota in calo indichi un inequivocabile segnale di vincita.

Purtroppo non è così.

Quote in calo: perché (spesso) rappresentano un inganno.

E’ facile farsi fregare dalle quote al ribasso perché il ragionamento che molti giocatori comuni fanno è il seguente:

La quota sta calando, significa che il bookmaker la abbassa perché sa che quella squadra vincerà.

Sarebbe bello, ma la realtà è ben diversa.

In maniera molto banale basterebbe ricordare che i bookmakers guadagnano milioni di euro ogni settimana: se fosse così facile batterli andrebbero in rovina.

La verità è che le quote variano (si alzano e si abbassano) per tanti motivi che difficilmente possiamo comprendere senza una formazione avanzata sul betting.

A volte, infatti, l’abbassamento può effettivamente significare che il bookmaker vede molto favorito il verificarsi di uno specifico esito.

Molte altre, quasi sempre, l’abbassamento è dovuto però ad altri fattori, come ad esempio i flussi di denaro puntato sulle partite.

Ci sono siti che, usati nel modo corretto, ti permettono di capire l’entità di questi flussi: uno è BTF Odds.

Il ragionamento è semplice: se il bookmaker vede arrivare 100.000 € sul segno 1, di riflesso, abbassa la quota dell’1 per coprirsi da eventuali perdite.

Questo però non significa che la partita finirà 1: è semplicemente il book che si relaziona a quel che avviene sul mercato.

Non è un caso che la variazione delle quote sia un moto pressochè costante, proprio perché c’è un continuo adattamento da parte dei bookmakers al mercato.

Ti faccio un esempio.

Prendiamo il match che si è disputato il 12 Maggio 2019:

  • Sampdoria-Empoli (terminata 1-2)

L’esito 1 era in calo per Bet365, William Hill e Sport Pesa.

Per Unibet e Betclic, invece, si registrava un lieve rialzo.

Chi si è fidato del calo (apparente) ha scommesso sull’1, perdendo.

Tra l’altro nella foto vediamo solo cinque bookmakers, ma tutti gli altri?

Come puoi fare a controllarli?

Molti scommettitori ignorano l’esistenza di siti, totalmente gratuiti, su cui è possibile controllare le fluttuazioni di quota che avvengono su decine e decine di bookamkers.

Uno che ti consiglio di salvarti è Odds Math.

Già a vederla così la situazione cambia parecchio: è vero che per alcuni bookmakers la quota è in calo, ma per diversi altri è invece in rialzo.

Un altro sito che offre un servizio simile e che devi provare è Odds Portal: qui i bookmakers sono addirittura di più che su Odds Math.

Ci sono tutti i bookmakers mondiali (ho dovuto rimpicciolire la visualizzazione della pagina per farli entrare tutti in un unico screenshot).

Ovviamente adesso, a partita finita, è facile affermare che l’1 della Sampdoria non era da giocare.

Per certo, controllando su questi siti, avresti saputo che pensare che “la quota dell’1 è in calo” era una considerazione errata: per alcuni book era in calo, per altri no.

L’aspetto più importante che non devi sottovalutare però è un altro: in calo (o in rialzo) rispetto a cosa?!

Questa è la domanda fondamentale che devi porti.

Esiste un solo modo per capire se la quota che il bookmaker ti offre è davvero in calo o in rialzo: calcolare la Quota Reale.

Sul come si calcola la Quota Reale di una partita e perché sia fondamentale confrontarla con la quota che offre il bookmaker ho già scritto un paio articoli che spero ti siano chiari ed esaustivi.

Li trovi qui:

  1. Come si calcola la Quota Reale
  2. Quota Reale e Quota offerta dal bookmaker

In questo mi interessava di più mostrarti come utilizzare al meglio quelle conoscenze.

Come evitare un calo di quota ingannevole.

Facendo il picchetto tecnico del match Sampdoria-Empoli potevamo scoprire che la Quota Reale dell’esito 1 sarebbe dovuta essere 1,91, non 2,15.

Il book la stava dunque offrendo con un rialzo dell’11%.

Chi studia ad un livello ancora più avanzato, calcolando la Quota Reale Allibrata come avviene con il SuperFoglio Stats4Bets 4.0, avrebbe poi scoperto che l’1 doveva essere addirittura offerto a 1,84.

Il rialzo effettivo da parte del bookmaker, comprensivo di Allibramento, sfiorava dunque il 15% come puoi vedere nella foto sottostante, estrapolata dal SuperFoglio Stats4Bets.

A questo punto sarebbe stato chiaro che la quota dell’1 non era in calo: era anzi in deciso rialzo!

Questa partita è un esempio interessate anche per un altro aspetto: entrambe le quote, la Reale Allibrata e la Reale, sono quote statistiche.

Questo avrebbe potuto ingannarti, in virtù di tutto quel che trovi negli articoli che ti ho elencato prima.

Perché allora è un esempio interessante?

Te lo dico subito.

E’ interessante perché deve ricordarti che questi prodotti, il SuperFoglio Stats4Bets 4.0 ma anche qualunque altro software, sono strumenti di aiuto allo studio.

Non possono garantire la vincita semplicemente analizzando dei numeri.

Ci tengo sempre a ribadirlo a chi compra il mio software, perché la bacchetta magica non esiste e non mi piace passare per uno dei tanti venditori di illusioni che popolano il web.

Il betting si studia, non si vince pigiando un tasto.

Un ulteriore step di studio, ancora più avanzato, poteva essere l’analisi del match su Asian Odds.

Purtroppo non sono riuscito a recuperare la configurazione asiatica di Sampdoria-Empoli per poterla studiare: mi sono accorto tardi di quanto fosse interessante questo esempio e Asian Odds aveva già rimosso i vecchi dati.

Bene, siamo arrivati alla conclusione di questo lungo ma spero utile articolo.

Per imparare i trucchi e le strategie per utilizzare in maniera avanzata gli strumenti nominati (Asian Odds, BTF Odds, Odds Portal e Odds Math) ho ideato il Corso Asian Secrets: un corso di formazione avanzata sul betting.

Per ora ti consiglio di iniziare a “smanettarci” sin da subito: sono gratuti.

Quando poi vorrai iniziare ad utilizzarli come un professionista ti aspetto tra gli studenti del mio corso.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


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