La Quota Vergine: cos è, verità e falsi miti.

La Quota Vergine: cos è, verità e falsi miti.

Come promesso nell’ultimo articolo (dedicato al calcolo dei risultati esatti di un match) oggi vorrei affrontare insieme a te il tema della Quota Vergine.

La conosci?

Hai già sentito questo termine?

Se la tua risposta è NO non preoccuparti: ne discuteremo nelle prossime righe.

Se invece è un argomento su cui sei già informato cercherò, comunque, di fornirti delle chiavi di lettura interessanti per sfruttarla a tuo vantaggio quando effettui una puntata.

La Quota Vergine è la quota con cui i bookmakers “aprono” il mercato di una partita.

Cosa significa aprire il mercato?

Capiamolo insieme.

Il bookmaker apre il mercato quando una partita in palinsesto diventa disponibile ad accettare le nostre puntate.

La Quota Vergine è la quota che il bookmaker mette a disposizione nel momento in cui il mercato ha appena aperto, prima ancora che venga puntato anche solo 1€ sul match.

Per questo si definisce vergine: perché non ha ancora ricevuto nessuna modifica dettata nè dal flusso di denaro nè da altri fattori.

Gli studenti del mio corso avanzato dedicato ad Asian Odds sanno che le variazioni di quota sono di due tipi:

  • dirette (quando sono volute direttamente dal bookmaker);
  • indirette (quando sono conseguenza del flusso di denaro a cui il bookmaker si adegua).

La Quota Vergine varia, da quando il mercato viene aperto e fino all’inizio del match, influenzata da questi due fattori: volontà diretta del book e adeguamento al flusso di denaro.

Per come i bookmakers mostrano le quote in Occidente non c’è modo di distinguere il tipo di variazione a cui stiamo assistendo, mentre Asian Odds dei segnali in tal proposito li fornisce.

Per i campionati importanti, solitamente, i bookmakers aprono il mercato 15 giorni prima che si disputi il match.

Per campionati minori c’è meno margine: una settimana, a volte anche solo pochi giorni prima.

Perchè è importante la Quota Vergine?

Credo che la risposta sia abbastanza semplice: perché grazie alla Quota Vergine abbiamo una prima visione di quel che il bookmaker si aspetta dal match.

Mettere in relazione la Quota Vergine con la Quota Reale Allibrata è un buono step di studio a cui sottoporre i nostri match.

Arrivati a questo punto devo però invitarti a FARE ATTENZIONE!

L’importanza di un dato (come in questo caso quello della Quota Vergine) non deve portarti alla sua beatificazione.

Non si possono abbandonare tutte le altre tecninche e strategie solo perché se ne è scoperta una nuova.

Mi è infatti capitato di leggere persone che incensano la Quota Vergine come l’unica quota a cui fare riferimento.

Non scherziamo.

Non farti ingannare da queste spiegazioni semplicistiche sul Betting.

Non può e non potrà mai, un solo fattore di studio, essere risolutivo nella nostra battaglia contro i bookmakers.

Il bookamker è il Professionista del Betting, guadanga miliardi ogni giorno: non credere a chi ti racconta di aver scoperto come fregarlo con un semplice dato.

Quali bookmakers producono la Quota Vergine.

Prima di vedere come si trova e come sfruttarla facciamo un chiarimento: non esiste una sola Quota Vergine. Ne esistono tante, una per ogni bookmakers.

Sono ovviamente quasi tutte simili tra loro, diversificate da pochi punti percentuale, ma ognuna è diversa.

E’ bene dunque, quando si studia una partita, effettuare l’analisi completa utilizzando come riferimento i dati forniti da un unico book.

Ti svelo anche un altro piccolo segreto, che molti magari ignorano: solo pochi bookmakers creano autonomamente la propria Quota Vergine.

Da quel che so io gli unici ad operare in modo autonomo sono questi:

  • Bet365
  • William Hill
  • Sisal
  • Snai
  • Betfair

Tutti gli altri si adeguano alle loro, variando di pochi punti le quote offerte.

Come si trova la Quota Vergine.

Questo è davvero facile.

Ti basta utilizzare siti come Odds Math o Odds Portal.

Vai sul sito, scegli la partita che ti interessa e passi sopra con il mouse alla quota che stai studiando.

Si aprirà un piccolo riquadro che indica la Quota Vergine di quel segno, il giorno e l’ora in cui è stato aperto il mercato.

Nella foto, ad esempio, vediamo che il segno 1 di Bologna-Roma del 22 Settembre 2019 era stato aperto il 3 Settembre alle 22:36 con Quota Vergine pari a 2,86.

Sempre nel riquadro ci appaiono anche tutte le variazioni più significative avvenute fino al momento in cui ho fatto lo screenshot.

Come utilizzare la Quota Vergine.

Ribadendo che diffido molto da chi la considera l’unico elemento importante nel betting è opportuno dire che può esserci utile.

  • Un modo intelligente di sfruttarla è quello di cui ho parlato in questo articolo: a inizio campionato, quando non possiamo calcolare la Quota Reale Allibrata.
  • Altra mossa intelligente è sfruttarla quando dobbiamo fare una puntata su partite che si giocheranno tra più di 24 ore.

La condizione ideale per fare una puntata è infatti l’ultima mezz’ora prima che il match si giochi. Ci consente di vedere fino alla fine come evolve il mercato e studiare le Quote da sotto tutti i punti di vista.

Se, per qualunque ragione, dobbiamo fare invece una puntata su partite che giocheranno il giorno dopo o due, tre giorni dopo, è meglio mettere a confronto la Quota Reale Allibrata con la Quota Vergine, piuttosto che con la quota che ci sta offrendo in quel momento il bookmaker.

Bene, con questo credo di averti detto tutto quel che potevo sulla Quota Vergine.

Spero che questo articolo ti sia utile per i tuoi studi.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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