Mi sono rotto il ca**o di questa mer*a.

Ciclicamente mi accade di essere attaccato, di essere diffamato.

Non so perché, credo di portare avanti il mio progetto senza rompere le palle a nessuno.

Ma evidentemente la mia crescita da comunque fastidio e allora, di tanto in tanto, esce qualche nuova stronzata su di me per cercare di affossarmi.

So che molti penseranno “ma che te ne frega“, “ma lasciali perdere” ecc ecc

Il problema è che in questo settore, come in molti altri della vita, ciò che conta di più è la credibilità.

E, inoltre, proprio non mi va giù che vengano scritte stronzate sul mio conto.

Quindi l’unica cosa che posso fare è rendere questi attacchi pubblici, per denunciarli con forza.

Oltre a passare alle vie legali vere e proprie ovviamente, perché da ora provvederò anche alle denunce per diffamazione.

La stronzata del giorno è questa:

HO COPIATO IL MIO LIBRO, HO COPIATO IL MIO METODO DI STUDIO DEL BETTING.

Ora, che questa sia una stronzata grossa come una casa si capisce da più cose:

  • ho scritto il libro nel 2016, se esistesse davvero questo “noto esperto di scommesse” da cui avrei copiato, le persone se ne accorgerebbero solo 4 anni dopo? E poi perché non dire il nome? Dici che ho copiato, bene dimmi da chi ho copiato, no?!
  • i feedback positivi che ricevo sarebbero falsi: ci sono 292 recensioni su Amazon, recensioni verificate da Amazon stessa. Come farei a falsificarle? E’ semplicemente ridicolo. Inoltre sul mio sito ce ne sono altre centinaia, false anche quelle?
  • “scritto grosso” che accusa è?!
  • “pieno di pubblicità”: non è vero, basta sfogliarlo per renderseno conto. C’è solo una promozione alla fine del libro.

La cosa davvero scandalosa qui è che Amazon permetta ad uno anonimo (Lombroso70) di infangare una persona che lavora mettendoci la faccia, il nome e il cognome come faccio io.

Questo è veramente scandaloso.

Perché, se del signor Lombroso70 avessi nome e cognome, non esiterei un secondo a far partire la denuncia per diffamazione.

Comunque, visto che ormai mi è partita la vena, in questo articolo scriverò davvero tutto quello che succede, perché ne ho le pa**e piene.

Ecco perché ricevo questo accuse ridicole.

Come detto in precedenza il mio libro è stato pubblicato nel 2016.

In quel momento su Amazon di testi sul betting non ce n’era praticamente neanche uno: è sufficiente andare a vedere le date di pubblicazione per rendersene conto.

Il mio Metodo Stats4Bets è diventato (e lo è stato per 3 anni) il libro di betting più venduto in Italia.

Era tornato ad esserlo anche poche settimane fa.

Se avessi copiato qualcosa, se ne sarebbero accorti prima credo, o no?

La verità è che invece, oggi, di libri sul betting ne sono usciti tantissimi e qualcuno di quelli che si pensano miei “competitorsusa queste tattiche infami per screditarmi.

Forse perché hanno scritto libri meno validi? Non lo so, la butto lì.

Da quando ho lanciato questo progetto, inoltre, di una sola persona ho apprezzato e ritentuo importante il lavoro al punto tale da nominarlo sia nel mio libro che nei miei video: l’esperto di betting Fazio.

A pagina 52 di Metodo Stats4Bets nomino lui e la sua tecnica del confronto tra quote.

Inoltre, in questo video (minuto 5:22) ribadisco l’utilità della sua strategia attribuendogli, ovviamente, la paternità della stessa.

Addirittura, quando uscì il video due anni fa, ricevetti anche un messaggio dal signor Fazio che mi ringraziava per averlo nominato nel video.

Onestamente quel giorno non pensai a salvare lo screenshot del suo messaggio, perché non mi sarei mai aspettatto di dover scrivere questo articolo due anni dopo.

Questo per chiarire che io non copio, io studio.

Studio tecniche mie e tecniche di altri.

E se uso una tecnica che non è una mia invenzione, semplicemente, cito l’inventore.

Non c’è nulla di male nell’ispirarsi al lavoro degli altri, se vengono nominati.

E io questo l’ho sempre fatto.

Quindi dire che abbia copiato il mio libro da qualcuno è, ribadisco, una stronzata pazzesca.

Scritta solo per screditarmi e magari sperare di vendere il proprio libro, evidentemente scarso.

Ma non è tutto, anzi, c’è di peggio.

Ricatti e recensioni negative fake.

Quello che molti non sanno, e che magari non si aspetterebbero, è che mi è capitato più volte di ricevere dei “ricatti” proprio riguardo le recensioni su Amazon.

Quando ho visto che era una pratica che si ripeteva, ho iniziato a salvare gli screenshoot anche di messaggi di quel genere.

Delle prime, purtroppo, non ho pensato a farlo.

Bene, questo è un tizio che voleva conoscere tutto l’algoritmo di Stats4Bets, anche la parte che tengo tutelata perché fa parte del mio software.

La sua minaccia?

Recensioni negativa, ovviamente.

Gli ho risposto che poteva mettersela nel c**o la sua recensione.

Questi altri due soggetti qui sotto, sono due che mi hanno chiesto, rispettivamente:

  • uno di entrare gratis nel mio gruppo a pagamento
  • l’altro di svelargli una formula su come si spalma l’allibramento che, anche questa, fa parte del software e che quindi non divulgo.

Ho rifiutato le richieste di entrambi, e cosa ho ottenuto?

Questo.

Ora, io non voglio dire che le recensioni negative del mio libro (che per fortuna sono solo il 10%) siano tutte pilotate.

Ci sarà qualcuno a cui non è piaciuto davvero, ed è sacrosanto che sia così.

Non sono Dante, non sono un genio, ci sta che il mio metodo non piaccia.

Ma molte, davvero molte, sono fake dei miei competitors o fatte da pezzi di m**da che hanno provato a ricattarmi per avere gratis cose che i normali clienti pagano.

Esporsi in maniera pubblica su un argomento tanto delicato come il betting sapevo che mi avrebbe portato a vivere situazioni simili.

C’è chi tenta di fregarmi contattando i miei clienti per “smezzarsi l’abbonamento“.

Per risparmiare “ben” 7€ al mese.

(Per fortuna i miei veri clienti mi vogliono bene, perché sanno l’impegno che c’è dietro al mio lavoro, e quindi mi avvisano di ogni “furbo”)

C’è chi mi accusa di scrivere cose false anche sotto gli articoli del blog, nonostante le tecniche che divulgo gratuitamente hanno portato già a decine e decine di casse.

Questo è un commento ricevuto sotto l’articolo della Formula 4: tecnica pazzesca, con già tantissime vincite all’attivo.

Online è pieno di cialtroni, gente che spera di sgraffignare quattro soldi a qualche allocco promettendo vincite sicure, metodi infallibili, gruppi super vincenti.

Poi li provi, e ti rendi conto che sei stato truffato.

Io so che con il mio progetto ho iniziato a dare fastidio a questo manipolo di rubagalline.

Ho iniziato a condividere tecniche gratis, che funzionano realmente.

Ho iniziato a spiegare gratuitamente metodi di studio basic, che altri facevano pagare.

Ho iniziato a rompere le palle insomma, perché per farmi conoscere l’unico mezzo che avevo era questo:

  • metterci la faccia
  • condividere tecniche realmente valide
  • divulgare materiale davvero utile gratuitamente
  • creare un software avanzato per studiare il betting al meglio che potessi fare

Quindi ora, l’unica cosa che possono fare questi somari, è infangare la mia credibilità.

Come?

Dicendo che copio un fantomatico esperto, che però resta anonimo.

Dicendo che prendo soldi se i miei clienti perdono (altra accusa infame subita qualche mese fa, poi prontamente ritrattata da chi la faceva).

Denigrando i miei articoli.

Questo è quello che possono fare, questo è il modo in cui si lavora in Italia.

Se si trova qualcuno che fa meglio di te, non ci si preoccupa di migliorare se stessi, ci si preoccupa di infangare chi fa le cose fatte bene.

Francamente con questi pagliacci mi ci sciacquo le p***e la mattina appena sveglio.

Però era giusto pubblicare tutto questo.

I ricatti, le recensioni fake, le critiche agli articoli.

Tutte rotture di p***e che a chi mi segue per imparare il betting non dovrebbero interessare.

E infatti magari non gli interessano.

Però è giusto che tutti lo sappiano, per rendersi conto di cosa avviene davvero dietro le quinte.

Perché se un giorno smetterò di divulgare cose gratuitamente, dedicandomi solo ai clienti paganti, uno dei motivi sarà questo.

Mi sono rotto il cazzo!

E lo pubblico anche per spiegare perché, per me, sono così importanti le recensioni dei miei clienti.

Perché mi aiutano a contrastare questa marmaglia.

Non lo faccio per solleticarmi l’ego, non lo faccio per sentirmi figo.

Le recensioni dei miei clienti mi aiutano a contrastare il fango gratuito che mi tirano addosso questi somari, solo perché non sono capaci di fare qualcosa di meglio nella loro vita.

Penso di aver finito, avrei potuto dedicare il tempo perso a scrivere di questi pagliacci a cose più utili.

Avrei potuto lavorare al software, studiare partite, testare tecniche.

Questo è il mio lavoro.

Ma erano cose che andavano dette, erano cose che andavano denunciate, perché è giusto che tutti le sappiano.

Buona giornata.

Alessandro Stats4Bets

** Aggiornamento: anche stavolta i fatti mi danno ragione. Amazon ha riconosciuto la recensione fake sul libro copiato, e l’ha cancellata **


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

11 commenti su “Mi sono rotto il ca**o di questa mer*a.”

  1. Stai tranquillo. Vuol dire che vai alla grande. Inizia a preoccuparti quando smettono.. Ahahah Continua così…anche aggiornando il Superfoglio. Non cedere ai ricatti

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  2. Ciao Alessandro,
    Ti esprimo tutta la mia solidarietà.
    Ho acquistato il superfoglio tramite il consiglio di un mio collega all’inizio di luglio e ti posso dire che investendo inizialmente €80 adesso sono arrivato ad €640…
    Credo anche di non averlo ancora compreso al 100%…sono solo agli inizi e devo studiare ancora molto…
    Ma ti volevo testimoniare la mia umile esperienza sull’utilità del tuo lavoro di questi anni…
    Continua così …una persona che mette la faccia e crede in quello che fa attira anche l’attenzione dell’invidia di qualche perdente che, purtroppo, ci sarà sempre…
    Buon lavoro e ti ringrazio!!

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  3. Mi dispiace Ale, purtroppo nel mondo di oggi c’è tanta invidia e cattiveria.
    Ma tu hai tante persone che ti seguono, che credono nel tuo lavoro e che grazie a te hanno scoperto una nuova passione, come nel mio caso.
    La cosa importante è questa…
    Vai avanti per la tua strada!!

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  4. Ciao Alessandro, posso capire “ignorare e andare oltre” non sempre è possibile, purtroppo fa parte del gioco, come dice il detto “Chi sa, fa. Chi non sa, insegna”. Per quello che riguarda il libro, io l’ho letteralmente divorato, letto e riletto due volte. E’ un pò che andavo alla ricerca di qualcosa del genere e contrariamente a quanto detto da qualche “scienziato” in giro c’era poca roba. Ho iniziato oggi ad utilizzare il superfoglio, e non posso che confermare tutto quanto di buono espresso nella recensione del libro. Complimenti, sei almeno per me un esempio, come ebbi modo di scriverti, per passione stavo tentando anche io di mettere su uno strumento come il tuo.

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    • Ciao Cristiano, ti ringrazio veramente per le belle parole e per la considerazione, sono felice di esserti stato d’aiuto e ti faccio un in bocca al lupo per il tuo progetto. Ale

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  5. Come avrai capito, se il tuo prodotto fosse fake o truffaldino, non ci sarebbe bisogno di quattro stronzate generiche per diffamarti in quanto, anche nel WeB, si sà, le bugie hanno le gambe corte. Saprai sicuramente che anche ad altri tuoi colleghi, capitano di questi “incidenti”-. Io cmq, se posso, ti consiglierei di “tagliare” i contenuti gratuiti di un certo rilievo, come le tecniche particolari (vedi ultime proposte), per lasciarle a disposizione di chi è cliente…Vedrei anche con favore una chat privata con utenti che abbiano almeno l’abbonamento semestrale in corso, in modo da evitare intrusioni da chi si abbonasse un solo mese, giusto per fracassare gli zebedei…. Sarebbe sicuramente un’ulterione prova, da parte tua, di sicurezza e apertura al confronto. Piena fiducia, comunque, nel tuo operato, Ciao

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    • Ciao, grazie delle tue parole. Il problema della chat è che va gestita: io non ho tempo per farlo e non si può aprire una chat per poi lasciarla così, senza che nessuno se la fila. Quindi purtroppo quello è una cosa che per il momento non è fattibile. Per il resto di cosa accada ai colleghi non lo so, perché non seguo nessuno. Ci tengo solo a difendere il mio nome.

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