Il Metodo della Favorita: la Scala Pura per vincere in singola.

Il Metodo della Favorita: la Scala Pura per vincere in singola.

Il Metodo della Favorita (o Scala Pura 1X2 – 2X1) è una metodologia di studio utile per vincere le giocate in singola che ho sperimentato con ottimi risultati negli ultimi mesi.

Ne sono talmente entusiasta che ho deciso di inserilo nell’elenco delle mie tecniche di betting preferite (a breve le riassumerò in un articolo).

Prima di addentrarci nell’aspetto tecnico del calcolo voglio però ricordarti velocissimamente due aspetti che saranno fondamentali per applicare al meglio questo metodo.

Sto parlando di:

  • Quota Reale
  • Allibramento

Se non sei nuovo da queste parti credo che tu sappia già benissimo come e perché è fondamentale conoscere la Quota Reale di un match, così come immagino che ti sia chiara l’importanza dell’argomento “Allibramento“.

Nel caso non fosse così, prima di andare avanti con questo articolo, ti consiglio un ripasso veloce di questi due concetti fondamentali, perché ti aiuteranno anche nel Metodo della Favorita.

Bene, chiarito questo, let’s go.

Scala Pura 1X2 (o 2X1): il Metodo della Favorita.

Quella della Favorita è una tecnica facile da applicare, utile soprattutto per chi ama giocare in singola con il Metodo Asiatico di Asian Odds ma che torna utile, tutto sommato, anche a chi fa multiple o raddoppi.

Il trucco è quello di individuare tutte le partite in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker formino quella che possiamo definire come Scala Pura.

Una sequenza degli esiti 1X2 che sia per l’appunto 1 – X – 2 oppure 2 – X – 1.

La favorita, in pratica, deve avere come secondo segno più quotato l’esito X.

Come facciamo a capirlo?

Semplicissimo: con le quote.

  • La quota più bassa (sia quella derivante dal picchetto tecnico, sia quella che ci offre il bookmaker) deve essere l’1 (oppure il 2).
  • La seconda quota più bassa deve essere la X.
  • La terza quota, quindi l’esito meno probabile, deve essere il segno opposto alla favorita.

In cosa ci è utile il Metodo della Favorita?

Prima di tutto ci è utile ad individuare tutte quelle partite in cui non sono attesi imprevisti.

Se sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker sono in Scala Pura 1 – X – 2 (o 2 – X – 1) significa che dal campo ci aspettiamo la vittoria, o al massimo il pareggio, della squadra favorita.

E questa è già un’ottima indicazione per giocare una doppia chance 1X o X2.

Inoltre, quando la quota della favorita è statistica (se non sai cosa significa leggi qui) e il bookmaker ce la offre nè troppo alta nè eccessivamente bassa (io considero quote ottimali quelle tra 1,30 e 1,70), possiamo valutarne la giocata fissa 1 (o 2).

Per fare questa valutazione ci torna utile il secondo concetto che abbiamo nominato prima: l’allibramento.

Per un’ulteriore tutela della nostra scelta infatti l‘allibramento dovrebbe essere almeno per il 50% spostato sul segno della favorita.

Infine, quando la scala è Pura ma le quote della favorita sono troppo alte per una singola (da 1,90 in su), possiamo pensare di coprirci con un più cautelato 1X o X2.

GUARDA IL VIDEO CHE HO DEDICATO AL “METODO DELLA FAVORITA” SU YOUTUBE

Altri casi: Scala Impura e No Scala.

Ovviamente, la situazione di Scala Pura che abbiamo visto finora, è una condizione ideale.

Dunque, purtroppo, sappiamo già che non troveremo sempre tantissimi match con questa configurazione (sarebbe bello!).

Dobbiamo quindi imparare a valutare anche le altre due possibilità in cui potremmo imbatterci:

  • la Scala Impura
  • la No Scala

Tra le due, quella che considero più pericolosa, è la Scala Impura.

Sono tutte quelle partite in cui il secondo segno con la quota più bassa non è più la X, bensì l’esito opposto alla vittoria della favorita.

Sono quindi le configurazioni in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker hanno una sequenza 1 – 2 – X o 2 – 1 – X.

Il pareggio, dunque, viene visto come l’esito meno probabile.

So che, in automatico, si potrebbe pensare ad una doppia chance 12, ma in realtà è proprio qui la trappola.

Se il picchetto tecnico ci suggerisce la vittoria di una e dell’altra come i due esiti più probabili, significa che potremmo essere al cospetto di due squadre similmente forti (o similmente scarse).

Niente di più facile dunque che, proprio a dispetto di tutti i numeri, finisca in un pareggio se le squadre sono così equilibrate.

Per questo motivo, le partite con la Scala Impura, sono quelle che preferisco evitare per quanto riguarda l’analisi dell’1X2, mentre le valuto più volentieri sul mercato dei gol.

Ultimo caso: la No Scala.

La configurazione della No Scala è, in realtà, una non-configurazione.

Sono cioè tutte quelle partite in cui non c’è corrispondenza di sequenzialità tra la quota offerta dal bookamaker e quella derivante dal picchetto tecnico.

Esempio: il bookmaker ci offre le quote in scala 1 X 2, e la Quota Reale le prevede invece in scala 1 2 X.

Probabilmente queste sono le partite che più frequentemente troveremo quotidianamente in palinsesto, e per le quali vale quindi la regola della partita statistica / non statistica.

Riassunto Finale e un esempio pratico.

Prima di chiudere l’articolo voglio lasciarti con un riassunto di tutto ciò che abbiamo visto e un esempio pratico che possa chiarire ogni eventuale dubbio.

  • Scala Pura: il bookmaker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), il pareggio come secondo segno (la X) e la sconfitta della favorita come terzo segno (2 o 1).
  • Scala Impura: il bookamker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), la sconfitta della favorita come secondo segno (2 o 1) e il pareggio come terzo segno (la X).
  • No Scala: il bookmaker prevede una scala che non corrisponde a quella prevista dalla Quota Reale.

ESEMPIO SCALA PURA

Bookmaker: esito 1 a 1,50 – esito X a 3,75 – esito 2 a 7,20

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito X a 4,50 – esito 2 a 6,35

ESEMPIO SCALA IMPURA

Bookmaker: esito 2 a 2,10 – esito 1 a 2,75 – esito X a 4,01

Quota Reale: esito 2 a 2,37 – esito 1 a 3,00 – esito X a 3,55

ESEMPIO NO SCALA

Bookmaker: esito 1 a 2,15 – esito X a 3,25 – esito 2 a 3,80

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito 2 a 3,8 – esito 2 a 5,5

Bene, a questo punto credo di averti detto davvero tutto quello che è importante sapere sul Metodo della Favorita.

Ovviamente puoi aiutarti nello studio e nel calcolo dei paramtri che abbiamo appena visto tramite il nuovo SuperFoglio Stats4Bets versione 4.0 .

L’ho appositamente creato con gli esiti della Quota Reale e della quota offerta dal bookamker uno sopra l’altro, per una rapida e facile visualizzazione e confronto delle quote, anche da dispositivi mobili.

Puoi vedere in azione il nuovo SuperFoglio Stats4Bets 4 direttamente su YouTube.

Un abbraccio e in bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

4 commenti su “Il Metodo della Favorita: la Scala Pura per vincere in singola.”

  1. Ciao Alessandro,
    Ti volevo chiedere una cosa, quando dici di confrontare la quota del bookmaker e la quota reale ricavata con picchetto tecnico, ti riferisci a quelle allibrate oppure no? Sono andata un po’ in confusione! Perché ci ritroviamo con 4 tipi di quote alla fine da confrontare (due per i bookmaker di cui una allibrata e una no, e due di quelle reali che sono con o senza aggio)

    Grazie

    • Ciao Chiara, allora, facciamo un po di chiarezza (appunto) 😀

      La quota del bookmaker ripulita dell’aggio può essere utile per farsi un’idea di come lui prevede il suo guadagno ma è sufficiente anche solo vedere come lo spalma sui 3 segni quindi può essere accantonata.

      La quota reale allibrata secondo me è quella da prendere in considerazione insieme alla quota che il book ci offre però, nel caso in cui si è alle prime armi e non si è ancora molto bravi a calcolarla, consiglio di partire dalla quota reale del picchetto tecnico.

      Una volta assimilato completamente il processo di confronto tra picchetto tecnico e quota offerta, allora a quel punto si può sostituire la quota del picchetto tecnico con la quota reale allibrata e andare avanti solo con quella e quella del bookmaker.

      Questo almeno è il modo con cui io mi sono trovato meglio 🙂

      Ciao Ale

  2. Anche se sono una donna aimhe ho una mente matematica contorta e sono anni che anche io studio le partite di calcio con un foglio in Excel condito di macro..al momento la mia mente contorta e arrivata a studiare 22 campionati e svariate tipologie di picchetti tecnici,ma questi metodi che spieghi tu nel tuo blog (partite statistiche, non statistiche, favorite) mi mancavano! L’aggio lo So calcolare e anche ridistribuire 😛 allora ti chiedo..c’è un bookmaker che è più affidabile degli altri secondo te ?

Lascia un commento

SUPER SCONTI PER SOLI 4 GIORNI!

(max 100 clienti)

BLACK FRIDAY + CYBER MONDAY
(29 NOV - 2 DIC)

LE OFFERTE INIZIANO TRA:

Giorni
Ore
Minuti
Secondi
OFFERTA SCADUTA