Gli Inganni del Bookmaker: Quota Reale e Quota Offerta.

Con l’articolo di oggi voglio inaugurare una rubrica dedicata agli Inganni Del Bookmaker, svelandoti dei trucchetti che spero possano esserti d’aiuto quando analizzi una partita.

I bookmakers possono infatti tentare di fregarci in vari modi, e il primo inganno si basa sul valore delle quote che ci offre.

Saper valutare se la quota che il book ci sta proponendo sia potenzialmente ingannevole oppure no è un aspetto fondamentale, molte volte ignorato dalla maggior parte dei bettor.

Spesso anche da quelli che si sentono più esperti.

Come fare, quindi, a capire se ci si trova difronte ad una quota pericolosa?

Concendimi altri 2 minuti per chiarirti tutto.

Prima di capire se sia pericolosa oppure no, però, dobbiamo sapere cos’è la quota.

Vediamone dunque la definizione:

la quota è la probabilita statistica – espressa in percentuale e poi trasformata in decimale – che un determinato evento si verifichi.

Prendiamo ad esempio proprio questa foto (la riga con il 2.71 cerchiato) e spieghiamo meglio il concetto:

  • il segno 1 è proposto a 2.50
  • il segno X è proposto a 3.15
  • il segno 2 è proposto a 2.71

A questo punto, se volessimo calcolare quale percentuale il book attribuisce al verificarsi dei tre eventi, dovremmo fare semplicemente:

  • 100/2.5 = 40%
  • 100/3.15 = 31,7%
  • 100/2.71 = 36,9%

Quindi, secondo il bookmaker, la vittoria della squadra in casa ha il 40% di probabilità di verificarsi, 31,7% il pareggio e 36,9% la vittoria esterna.

(Sommando i tre risultati appena ottenuti, in realtà, avremo un valore pari a 108,6: l’8,6% in più rappresenta l’allibramento del bookmaker, altro concetto fondamentale da conoscere. Puoi approfondirlo in questo articolo.)

40% – 31,7% – 36,9%: sono percentuali che possiamo considerare valide?

Scopriamolo.

L’elemento chiave per capire se il bookmaker ci ha offerto una quota attendibile è il calcolo della QUOTA REALE, tramite il PICCHETTO TECNICO.

Se non sai come si effettua il calcolo del picchetto tecnico, non preoccuparti: l’ ho spiegato in maniera più che esaustiva nel mio articolo Picchetto Tecnico Facile che ti invito a leggere per fugare ogni dubbio.

Una volta ottenuta la nostra importantissima quota reale, potremo finalmente confrontarla con quella che ci ha offerto il bookmaker e valutarne gli (evenutali) inganni.

Come spiega l’esperto Fazio, mettendo a confronto le due quote, ci troveremo davanti a tre possibili scenari:

  1. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è INFERIORE al 16-17% ci troviamo difronte ad una PARTITA STATISTICA (lineare).
  2. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 16-17% siamo al cospetto di una partita NON STATISTICA (non lineare).
  3. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 30-31% ci troviamo infine davanti ad una partita in cui il book indica una FORTE FAVORITA (non lineare casa/trasferta).

Ovviamente è importante dire una cosa: per noi è impossibile sapere perché il bookmaker scelga di fare queste variazioni. Possiamo però prenderne atto e comportarci di conseguenza.

Potrebbe farlo per coprirsi da forti flussi di denaro puntati su uno specifico segno (a rigurdo ci potrebbe dare una grossa mano Asian Odds) oppure perché è in possesso di qualche informazione sul match che noi ignoriamo, o magari per altre ragioni che non c’è dato sapere.

O semplicemente perché vuole fregarci.

Un aiuto a capire qualcosa in più in questo senso potrebbero darcelo il bookmaker asiatico di cui ho parlato in questo video dedicato ad Asian Odds.

In ogni caso, le partite statistiche, non statistiche o fortemente favorite, ci danno dei segnali che non possiamo ignorare e che ci dovrebbero portare a giocare in maniera diversa, in base al match che abbiamo davanti.

Ecco quindi un rapido riassunto di come ci dovremmo comportare con questi match:

Le Partite Statistiche

Con questo genere di partite si possono studiare tutte le tipologie di mercato: 1×2, under-over, gol-nogol, multigol, ecc.

Dovremo ovviamente fare attenzione al fatto che la differenza di quota non sia al rialzo (ad esempio che l’esito 1 offerto non sia più alto dell’esito 1 reale) e, nel caso, cautelarci con una doppia chance. Ma sarebbe comunque un segno fisso giocabile.

Tra le partite statistiche, inoltre, possiamo fare anche un’ulteriore distinzione che io ho definito “a scaletta”:

  • quando il segno 1 è più basso del segno X, e il segno X è più basso del segno 2 facendo così una scaletta 1-X-2 (o viceversa, 2-X-1) si possono giocare addirittura i risultati esatti.
  • quando la scaletta è sfalsata invece (segno 1 più basso del segno X, ma segno X più alto del segno 2 a formare la scaletta 1-2-X o 2-1-x) non si rischia il risultato esatto ma ci si dedica al resto dei mercati.

Le Partite Non Statistiche

Quando ci troviamo a studiare una partita non statistica, l’ideale, sarebbe evitare di giocare sia gli esiti fissi 1X2 che – in caso di quote particolarmente alte – quelli delle doppie chance: sarebbe consigliato cioè dedicarsi al mercato dei gol (under-over, gol-nogol, multigol, ecc).

Questo perché quando le squadre tendono a segnare (o a non farlo) mantengono il proprio atteggiamento offensivo (o difensivo) indipendentemente dall’avversario che hanno davanti.

Questo fa si che l‘andamento statistico sugli esiti dei gol venga rispettato con maggior probabilità anche quando i bookmakers ci offrono delle quote potenzialmente ingannevoli sulla 1X2.

Se non sai come si calcola l’andamento statistico di un evento, non preoccuparti: il mio libro Metodo Stats4Bets (il libro di betting più venduto in Italia disponibile su Amazon!) lo svela in modo semplice e chiaro, adatto anche ai meno esperti.

Le Partite Con Una Forte Favorita

Sono tutti quei match in cui il bookmaker varia la quota in maniera talmente evidente da lasciar capire che c’è una chiara favorita nel match.

Teoricamente potremmo giocare il segno 1 (o 2) in partite di questo tipo, ma dobbiamo anche avere un’accortezza:

  • se il book abbassa un esito 1 da quota 8 a quota 3 sta sicuramente dando molto più credito del reale a quella squadra, ma non è certo una quota facile da prendere giocando 1 fisso: è pur sempre una quota 3.

In questo caso, quindi, potremmo pensare di giocare il gol della squadra favorita dal book, oppure il multigol 1-3 della stessa.

Quando invece la quota viene abbassata sotto la soglia dell’1.8-1.7 possiamo pensare di giocare il segno 1 (oppure 2, in base al caso).

Bene, se sei arrivato a leggere fin qui dovresti esserti fatto un’idea molto più chiara sull’importanza del confrontare la Quota Reale con la quota offerta dai bookmakers.

Può essere un’operazione che ci porta via un po’ di tempo magari, ma è davvero tempo ben speso e che ci potrebbe evitare brutte sorprese.

Personalmente lo ritengo un aspetto fondamentale, infatti ho dedicato un’intera sezione del mio software (il SuperFoglio Stats4Bets 3.0) a questa analisi: inserendo i dati del match che voglio studiare, in meno di mezzo secondo, oltre 50 calcoli automatici mi svelano tutto quel che c’è da sapere sulle due quote.

Se sei curioso di vedere all’opera il mio SuperFoglio, ti rimando al video presente sulla pagina del sito di Stats4Bets (ci sono anche le entusiasmanti recensioni di chi lo sta già utilizzando).

Ok, adesso direi che è davvero tutto.

Fammi sapere se applichi già questo controllo quando studi un match, e come ti trovi con il riscontro sul campo 🙂

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

31 commenti su “Gli Inganni del Bookmaker: Quota Reale e Quota Offerta.”

  1. Scusa avrei un domanda non ho capito molto bene questo passaggio
    ” se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è INFERIORE al 16-17% ci troviamo difronte ad una PARTITA STATISTICA (lineare)…”

    Ho provato a fare un calcolo con la partita odierna schalke leverkusen ed ho trovato le seguenti quote offerte dal book 1=2.5 X=3.35 2=2.75 la quota reale seguendo il tuo metodo(ho acquistato anche l’ebook 😉 ) dovebbe essere 1=2.45 X=4.29 2=2.79. La differenza a cui ti riferisci è 2.45-2.5? Ed allora mi chiedo come è possibile arrivare a variazioni superiori al 16-17%? C’è qualcosa che mi sfugge? Grazie

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    • Ciao, si esatto. La differenza che devi valutare come in questo caso per esempio è tra l’1 della quota reale e l’1 della quota offerta dal book. Capitano molto spesso variazioni ben superiori al 15%, si arriva anche oltre il 30%. Analizza 100 partite e vedrai quante volte succede 😉

      Rispondi
      • Scusami facendo la differenza tra quota reale e quota book su tutti e tre gli esiti
        1 31 X cento
        x 38 x cento
        2 100 x cento
        In questo caso cosa si scegliere ????

        Rispondi
        • La differenza tra quota reale e quota del book non serve a scegliere un segno, serve a studiare il match. Capire se ti offre la favorita in modo statistico oppure no. La scelta del segno non dipende solo da quello, ma da mille altri fattori come range statistico, allibramento, status ecc.

          Rispondi
  2. Ciao Alessandro,

    Sto anlizzando una partita di PL. il pichetto tecnico mi da le seguenti quote:
    1 2,23 x 8,5 2 2,31

    mentre quote bookmakers

    1 3,75 x 3,40 2 2,15

    Il segno 2 mi dice quota statistica 7,3 %

    mentre i restanti segni quota sbilanciata.

    In questi casi come mi devo comportare
    per definire il pronostico?

    Grazie

    Rispondi
  3. Ciao,
    io non ho capito come valutare i vari dati ( ad esempio partita statistica e non oppure sbilanciata ).
    Cosa si intende per partita statistica o partita non statistica?
    Io, ad esempio, in una partita mi sono trovato davanti a questa situazione:

    segno 1 – PARTITA CON FORTE FAVORITA ( 82,67% )
    segno X – PARTITA NON STATISTICA ( 24.80% )
    segno 2 – PARTITA STATISTICA ( -76.41% )

    E’ evidente che il segno 1 sia favorita anche in quanto il book va al ribasso dell’82.67%, ma come posso interpretare le altre quote ?

    Rispondi
    • Ciao, devi guardare come viene offerta la quota che vuoi giocare, mettendo a confronto quella del picchetto tecnico (o la quota reale allibrata) con quella che ti offre il bookmaker. La partita è statistica se la variazione rimane in un range del 15-16%.

      Cosa si intende per partita statistica, non statistica ecc lo trovi tutto spiegato negli altri articoli del blog che ti consiglio di leggere per approfondire il tutto. Ciao

      Rispondi
  4. Ciao Alessandro,

    ho una domanda semplice. Per calcolarla in % la differenza tra quota reale e quota offerta dal bookmaker, occorre dividere la differenza per la quota reale o per la quota del bookmaker?
    Mi spiego meglio con un esempio su un ipotetica partita e per il segno 1. Se la quota reale (che ho calcolato) è 2.1 e la quota offerta dal bookmaker è 2.2; la differenza di 0.1 (2.1-2.2) la devo dividere per 2.1 o per 2.2? perchè le percentuali cambiano: avremmo infatti -4.76% (0.1/2.1) oppure -4.55% (0.1/2.2).
    Grazie per la risposta

    Rispondi
      • Ciao Alessandro. Avrei una domanda su questa differenza di cui parli nell’articolo.

        Ad esempio:
        Quote BOOK sono 1(1.55), X(3.95) e 2(5.5)
        Quote REALI sono 1[1.96], X[3.72] e 2[4.54]

        Stando a quello che hai detto e scritto sopra di me, la differenza sarebbe (nel caso dell’1): 1.96/1.55 = 1.26 =in percentuale=> 126%

        Non è un po strana come cosa. È importante capire questo concetto. Anche perchè la “differenza percentuale” si calcolerebbe come:

        (Quota BOOK – QUOTA REALE)/QUOTA REALE

        facendo cosi mi uscirebbe -0.20 (quindi -20%) e risulterebbe una Partita Statistica. O no?

        Illuminami a riguardo. Ti ringrazio

        Rispondi
  5. ciao
    nel caso in cui la percentuale fosse inferiore al 16 17% tipo 11% sarebbe sempre lineare?o nel caso superiore non lineare?

    Rispondi
    • Ciao, si. Le partite con andamento “statistico” arrivano massimo al 16-17% (sia in eccesso che in difetto), quelle oltre il 17% diventano partite con andamento “non statistico”.

      Rispondi
  6. Articolo interessante. Ma ho un piccolo dubbio. Come faccio a calcolare la percentuale dopo aver rapportato la quota reale con quella del bookmaker?
    Mi spiego con un esempio:
    Se ho un segno 1 con quota reale a 3.07 e quota bookmaker a 2.20, devo fare 3.07/2.20 = 1.39.
    Quell’ 1.39 come lo trasformo in percentuale?
    Se faccio 100/1.39 mi da 71.94. Possibile ci sia una percentuale cosi elevata su una partita dalle quote bookmaker 1= 2.20. X=3.75. 2=2.80??
    Oppure sbaglio qualcosa?
    Grazie in ogni caso

    Rispondi
  7. Ciao, mi sono imbattuto oggi a studiare Chelsea Arsenal e mi sono imbattuto in quote del bookmaker a 1 – 1.81 X – 3.55 2 – 4.61, mentre lo studio sulle quote reali mi da il seguente esito: 1 – 3.41 X – 2.76 2 – 3.20. Come comportarsi di fronte a quote così diverse tra offerte e reali?
    Grazie

    Rispondi
    • Ciao, è una forte variazione ma non come spiegato negli articoli un solo fattore non è indicativo di cosa sia giusto fare o meno. Sicuramente, in breve, una variazione non statistica come questa consiglia di evitare i segni fissi 1×2 e dedicarsi al mercato dei gol. E’ un concetto però che va approfondito perché non c’è una regola che va bene per tutto: è semplicemente un elemento di studio, a cui vanno aggiunto tutti gli altri. Ciao Ale

      Rispondi
  8. Ciao, vorrei farti giusto qualche domanda io sono da 3 giorni con la testa su i quaderni a scrivere e calcolare,ho fatto tanti esempi ma mi escono sempre percentuali a volte sballate e a volte no ,xro nello stesso tempo esce il risultato nn indicato,questi calcoli li sto facendo su OVER/UNDER xke io gioco solo quelli,
    Ti faccio un esempio
    Alaves-Valencia
    Quota book
    Over 2.15
    Under 1.65
    Quota reale
    Over 1.75
    Under 2.19
    Ho calcolato Over[( reale/offerta)*100]-100= -18.60
    Stesso calcolo x Under il risultato è stato 32.72 e la partita è finita 1-1 e ci sta ma qualcosa nn mi torna xke
    Il problema è che stesso calcolo Marsiglia Amiens
    Con l’over è uscito -9.75
    Under 13.29
    ma la partita è finita 2-2
    Sapresti dirmi il perché?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Ciao, la tua è una domanda difficile a cui rispondere perché se già mi dici che i calcoli a volte sono sballati mi fai pensare che potrebbe esserci sempre un errore. Quindi non saprei. Ad ogni modo va detto che da solo il calcolo della quota reale non è una bibbia che fa vincere sempre: devi conoscere anche allibramento, range statistico, tendenza statistica e, oltretutto, sul mercato dei gol il valore della differenza tra le quote è meno importante rispetto a quello 1×2. Insomma.. secondo me stai dando troppa importanza ad un solo fattore, ignorandone molti altri, e questo può portarti a sbagliare.

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  9. Ciao, un chiarimento:
    il concetto di partita statistica o non si intende globalmente ai 3 segni 1X2 o solo al segno che sto analizzando?
    esempio: in una partita dove prevedo il segno 1 il calcolo % mi dà 15% quindi lineare, ..il segno X mi dà 20% quindi non lineare ;
    quindi ti chiedo come devo considerare la partita? si intende statistica se tutti i 3 segni sono lineari in %?
    Grazie

    Rispondi
    • Ciao, due considerazioni: la prima è che la X è una quota di compensazione, quindi si genera sulla base dell’1 e del 2 e non andrebbe analizzata in tal senso. La seconda, sulla tua domanda invece, è la quota della favorita: quindi se l’1 è la quota piu’ bassa o se lo è il 2 (anche in questo caso raramente, forse mai, si trova la X come piu’ bassa). Ciao Ale

      Rispondi

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