Drop Quote: inganni dei bookmakers, rischi e vantaggi delle quote in calo.

Drop quote“, “quote in calo“, “abbassamento di quota“: quante volte ci siamo fatti fregare da questo concetto?

Dico siamo perché ovviamente, per anni, ha ingannato anche me.

Tutt’ora ci sono volte in cui ci casco, e il motivo è molto semplice.

I bookmakers usano le quote e le variazioni di quota per condizionare le nostre giocate (e trarne profitto).

E’ dunque normale che sappiano orchestrarle a dovere.

Le quote sono come i fili che muovono un burattino e lo scommettitore, purtroppo, è spesso e volentieri quel burattino.

Che fare allora?

Restiamo a farci trattare come polli da spennare?

Decisamente no: abbiamo delle contromisure da poter applicare e, anche se non ci salveranno da tutti gli inganni, ce ne eviteranno molti.

Se sei interessato ad approfondire il discorso, questo articolo fa al caso tuo.

Drop Quote Calcio: quando il calo di quota è un inganno.

Ieri pomeriggio, poco prima delle 18, ricevo una mail da un mio cliente storico del mio software SuperFoglio:

<<Ale guarda questa partita, la quota dell’1 è passato dall’apertura a 3,75 all’attuale 1,90. Tu hai messo X2 nel gruppo, ma potrebbe essere da 1. Anche su AsianOdds sembrebbero favorire l’1>>.

Verifico (soprattutto per capire se stavo dando un pronostico totalmente sballato) e in effetti era così:

  • Quota di Apertura a 3,75
  • Quota Attuale a 1,90
  • Asian Handicap passatto addirittura da +0,75 a -0,25 (guarda qui se non sai come leggere gli Asian Handicap)

Riscontrata l’effettiva “stranezza” ho avvisato i ragazzi e le ragazze che mi seguono nel gruppo privato, in quello pubblico e sui vari social.

Specificando però una cosa: partita non da giocare, solo da monitorare.

Perché non ho suggerito di giocare l’1 visto i drop di quota così forti sia in Asia che in Europa?

Come ti ho detto ad inzio articolo, per anni mi hanno fregato.

Ora accade meno spesso.

Guardiamo infatti come è finita.

Ma come? L’1 ha un calo pazzesco, e poi finisce 0-3?!

Cosa mi ha salvato?

Le statistiche.

L’analisi matematica del SuperFoglio indicava che l’aspetto probabilistico era totalmente sbilanciato verso la X2, con l’esito 1 relegato a un misero 27%.

Addirittura con il 40% si poteva quasi pensare di rischiare il 2 fisso, ma con quote così alterate non l’avrei fatto.

Inoltre l’algoritmo autonomo del SuperFoglio suggeriva X2 e Over 1.5 sia nella variante GLOBAL che in quella POST COVID.

Quello che ho imparato a mie spese in passato è che raramente un drop di quota è vincente se lo studio si basa solo sul drop di quota stesso.

Mi spiego meglio, facendo un altro esempio.

Pochi giorni fa c’è stata Sampdoria-Spal (3-0).

Anche qui con un bel drop sull’esito 1, passato in poche ore da 1,97 a 1,65.

(Nel gruppo avevo dato l’1).

Quali erano le differenze con quella in Turchia?

Perché in questo caso il drop era un’indicazione utile?

Te lo spiego subito.

Drop Quote Calcio: quando il calo di quota è un fattore utile.

La differenza tra il match con la Spal e la partita turca era che la Sampdoria riscontrava una preferenza anche nell’aspetto statistico (l’1 era intorno al 42%).

La Samp ha avuto dunque un bel drop, si, ma era anche statisticamente favorita.

Onestamente il 42% su un segno fisso non è tantissimo, solitamente non lo consiglieri come puntata e opterei per la 1X.

Qui però si abbinava ad un buon drop.

La partita in Turchia, invece, aveva dalla sua solo il forte abbassamento di quota.

Può sembrare una differenza di poco conto, e invece è sostanziale.

Molti scommettitori non sanno infatti che esistono due tipi di varazione di quota:

  • Variazione di quota diretta
  • Variazione di quota indiretta

La variazione di quota diretta è quella effettuata direttamente dal bookmaker, per sua volontà specifica.

La variazione di quota indiretta è invece quella che il bookmaker effettua per reazione al mercato, ai flussi di denaro che riceve sulle partite.

E’ oggettivamente impossibile per lo scommettitore capire se ci si trova al cospetto di una variazione diretta o indiretta.

Un aiuto in tal senso ce lo dava la precedente versione di AsianOdds.com, ma con la nuova non sto riscontrando a pieno la stessa possibilità di analisi.

Quindi, di fatto, non possiamo sapere se il book sta variando una quota per coprirsi da centinaia di migliaia di euro che arrivano su quel segno (indiretta), o se invece lo fa per altre ragioni (diretta).

Quello che sappiamo è che puntare tanti soldi su un segno non equivale a vincere, altrimenti basterebbe studiare le moneyline per trasferisi ai Cairaibi.

Inoltre possiamo usare siti come OddsMath.com per monitorare se il drop sta avvenendo su tutti i bookmakers oppure solo sul nostro.

Ma di base un drop, da solo, resta solo un drop.

Un calo è un calo, null’altro.

In questa particolare partita turca, addirittura, anche quello di AsianOdds si è rivelato essere un abbassamento di quota ingannevole.

Sai perché?

Perché anche AsianOdds, preso singolarmente, è potenzialmente inaffidabile: mostra le quote dei bookmakers.

Sono book asiatici è vero, ma sono comunque bookmakers: i book non vogliono che gli scommettitori vincano.

Che siano in Asia, in Europa, su Marte o sulla Luna.

Il bookmaker vorrà sempre lo scommettitore perdente, non trovi?

E per farlo userà gli elementi su cui può intervenire direttamente: quote, variazioni e allibramenti.

Queste sono le sue armi.

Ma quale è, invece, l’unico elemento che i bookmakers non possono condizionare, l’unico su cui non hanno possibilità di intervento?

Sono certo che lo hai già indovinato: le statistiche!

Le statistiche sono neutre, non subiscono influenze, condizionamenti, variazioni o drop: sono numeri nudi e crudi. Sono la matematica del campo.

Questo per carità non significa che le statistiche ci faranno vincere al 100% perché una situazione come quella della Sampdoria, ad esempio, indicava che l’esito 1 fosse al 40%.

Quindi ci da un’informazione che dobbiamo imparare a interpretare.

40% è tanto? E’ poco?

Dipende, da cosa ci svelano tutti gli altri fattori.

Personalmente ritengo che il 40% solitamente non sia molto alto come valore.

Per i miei parametri una buona % per il segno fisso è dal 57% in su.

Unita al drop, però, diventa un’informazione utile e potenzialmente decisiva se abbinata a tutti gli altri concetti che abbiamo sempre studiato (rapporto tra quote, allibramento, ecc).

In Turchia invece, nonostante il fortissimo drop di quota, con la X2 al 72% e il 2 al 40% finisce 0-3.

Un caso?

Chissà, forse si.

O magari no.

Drop Quote Calcio: conclusioni ed eccezioni.

Prima di terminare questa lunga disamina sui drop di quota è giusto menzionare qualche eccezione.

Come ho scritto ieri sui social, quella Turca, era una partita al limite perché poteva avere anche un secondo risvolto interpretativo.

La Serie B Turca è senza dubbio un campionato minore, per di più alla fine delle stagione: quando ho visto la mail di segnalazione ho subito pensato ad una partita truccata.

Ecco, un match con un drop inspiegabile così evidente (da 3,75 a 1,90) in un campionato minore, può configurare la presenza di un match “aggiustato”.

Ho scritto un articolo che spiega quali sono i parametri per trovare partite potenzialmente truccate, quindi non mi dilungherò qui.

Posso però dirti che ho effettuato tutti i controlli spiegati nell’articolo, e non ho riscontrato questa possibile anomalia nella partita di ieri.

Di fatto, non mi era sembrato un match truccato.

Per questo nei gruppi ho scritto “solo monitoraggio“, perché volevo vederci chiaro senza buttare soldi inutilmente.

L’importanza delle Statistiche nel betting.

Prima di chiudere definitivamente questo articolo, permettimi di dirti due ultime parole sulle statistiche.

Studiando le statistiche difficilmente sarai in grado di pronosticare il Southempton che batte il Manchester City (1-0 il 5 Luglio 2020), il Bologna che batte l’Inter (1-2 sempre il 5 Luglio) oppure l’Udinese che batte la Roma (0-2 il 2 Luglio 2020).

Sono 3 eventi fortemente anti-statistici e sarò sincero: esiti così imprevedibili, con le statistiche, sono quasi impossibili da individuare.

Eppure, come dimostra questo post su Facebook che ho scritto prima di Roma-Udinese, grazie alle statistiche avremo un punto di partenza neutrale per studiare i match e azzardare anche analisi anti-statistiche.

Studiando infatti rapporti tra quote, variazioni e allibramenti potremo anche individuare, qualche volta, esiti poco probabili.

Ma non pensare che accadrà spesso, perché gli esiti anti-statitici sono la minoranza.

Ci sono, perché il calcio e il betting non sono scienze esatte, ma sono pochi: sono anti-statistici, per l’appunto.

Quindi il cuore della questione è un altro: a te, cosa interessa?

Individuare gli esiti che succeddono una volta ogni morte di Papa o saper pronosticare gli esiti che si verificano con maggior frequenza?

Vuoi essere il fenomeno che azzecca il 2 dell’Udinese (3 vittorie in 15 partite) o diventare un tipster che vince in modo costante?

Nel primo caso, non serve neanche studiare troppo: con un po’ di culo e un po’ di intuito, la volta che ti dice bene la trovi.

Nel secondo caso, invece, è fondamentale lo studio delle statistiche, dei range probabilistici, dei rapporti tra quote, variazioni e allibramenti.

Quest’ultimo è il betting.

Il resto, è fortuna.

Bene, giunto a questo punto credo di averti detto davvero tutto ciò che potevo sull’argomento.

Spero che l’articolo ti sia utile e, soprattutto, che tu possa imparare dai miei vecchi errori:

  • non farti fregari dai drop di quota;
  • non usare AsianOdds senza altri parametri di riferimento come le statistiche;
  • usa le statistiche come punto di partenza per i tuoi studi, perché è l’unico che i bookmaker non possono condizionare.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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