Gol della squadra sfavorita: Tecnica “Formula 4”.

Qualche giorno fa sui miei social ho pubblicato delle foto in cui erano indicate una ventina di partita di vari campionati, e ho chiesto a chi mi segue se riusciva ad individuare quale metrica accomunasse quei match così diversi tra loro.

Ho ricevuto moltissime email con tante teorie, alcune delle quali anche interessanti.

Qualcuno ha individuato, per filo e per segno, l’esatta metrica che serpeggiava tra quelle partite.

Ho chiamato la tecnica di betting che prende vita da quella metrica Formula 4.

Sto ovviamente continuando a testarla in questi giorni, ma per semplicità ed efficacia posso dirti che la considero alla pari con l’ormai celebre Tecnica della Forbice (o Tecnica dei Range 1×2).

Questo articolo che stai per leggere, e quello appena citato sulla Tecnica della Forbice, possono infatti essere considerate due vere e proprie lezioni integrative del Mini-Corso Stats4Gol.

Stats4Gol è il primo video-corso interamente in Italiano dedicato esclusivamente al mercato dei GOL:

  • Esito GOL
  • Esito OVER 2.5
  • Esito MULTIGOL
  • Esito GOL SQUADRA SFAVORITA (1° Variante)
  • Esito GOL e OVER 2.5 (Tecnica Forbice)
  • Esito GOL SQUADRA SFAVORITA (2° Variante – Formula 4)

Se l’argomento “mercato dei gol” ti interessa, sei dunque nel posto giusto e posso finalmente cominicare a descriverti questa nuova tecnica di betting!

(Tra l’altro uno dei miei sponsor ha lanciato una promozione proprio dedicata a Stats4Gol che ti permette di averlo gratis: manda una mail a “stats4bets@gmail.com” per i dettagli)

Formula 4: come individuare il Gol della Squadra Sfavorita.

Prima di spiegarti nel dettaglio questa nuova metrica, voglio mostrarti le foto a cui mi riferivo all’inizio dell’articolo.

Vediamo se riesci ad individuare cosa accomuna questi match.

 

Queste in elenco sono 22 partite, e la metrica che ho isolato si è ripetuta la bellezza di 20 volte: il 90%!

Sei riuscito a scovarla?

Forse si, lascia comunque che te la sveli nel dettaglio.

L’ho chiamata Formula 4 perché quando la quota dell’esito X e quella della squadra sfavorita gravitano entrambe intorno a quota 4, la squadra sfavorita segna.

Ho scritto gravitano perché occorre un po’ di elasticità.

Può essere che le quote siano a 3,75 (non più basso) oppure di poco superiori al 5 (5,20-5,25 massimo).

Ma, mediamente, il taglio è questo:

  • la X intorno a quota 4;
  • la quota del segno sfavorito (non ci interessa troppo se sia quella dell’1 o quella del 2) intorno a quota 4.

Esempio:

  • Quota 1: 1,66
  • Quota X: 4,00
  • Quota 2: 4,50

Lo studio, secondo me, andrebbe fatto nelle ultime 3 ore prima del match.

I test a cui sto sottoponendo questa tecnica sono ovviamente ben più delle 22 partite delle foto, ma non ho gli screenshoot perchè li ho elaborati direttamente all’interno del SuperFoglio.

Posso comunque dirti che anche su uno spettro di match più ampio (oltre 150 al momento) la percentuale di prese resta incredibile.

Non è del 90% come per quelle in foto, ma ci si avvicina parecchio: supera abbondamentemente l’80%!

Vogliamo fare una prova prima che un match inizi?

Proviamo questo.

Dovremmo avere quindi almeno un gol dello Start.

Quello ci interessa: un gol.

Il core di questa tecnica non è infatti scoprire chi vince, quanti gol ci saranno o se entrambi segneranno.

Ci interessa solo individuare il gol della squadra sfavorita.

Personalmente tenderei a preferire la situazione opposta rispetto a quella appena vista con lo Start: preferisco che la sfavorita giochi in casa, mi da l’idea che così abbia più chance.

Dai test che ho fatto però questo elemento risulta secondario: è solo una preferenza personale.

Inoltre, esattamente come per la Tecnica dei Range 1×2, è d’obbligo una raccomandazione: basandoci solo sulle quote di 1 X 2, dobbiamo considerare questa strategia come un semplice escamotage rudimentale.

Questo perché la utilizziamo per andare a studiare non un mercato diretto sulla 1X2, ma un mercato di riflesso.

Usiamo cioè le quote di 1X2 per i gol: inevitabile possano esserci delle incognite basandoci solo su quelle quote.

Per un uso professionale di questa tecnica, così come per quella della Forbice, il mio consiglio è di abbinarle allo studio di tutti i parametri presentati nel Mini-Corso Stats4Gol.

Un attento confronto tra Quata Reale Allibrata e quota del book, un approfondimento dei range statistici e un’analisi dei dati delle squadre, possono sicuramente garantirci una maggiore solidità del pronostico.

Lo studio delle sole quote di 1X2 è invece efficace, ma non affiderei solo a lui i miei soldi.

Ad ogni modo, anche per questo articolo credo di averti detto tutto.

Ho approfondito alcuni aspetti importanti nel video che ti lascio qui sotto, sono certo che potranno aiutarti a rendere ancora più affidabile la Formula 4.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

*** AGGIORNAMENTO: lo Start ha segnato dopo neanche 30 minuti ***

Non è strepitosa?! 😀

PS: a guardare con attenzione i match presenti in foto ci si accorgerà della presenza di diverse altre metriche interessanti. C’è quasi sempre un OVER 1.5 ad esempio, ma sono molto frequenti anche gli esiti GOL e OVER 2.5.

Sono tutte metriche che giudico valide, meglio se abbinate agli approfondimenti già descritti nell’articolo.

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Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Drop Quote: inganni dei bookmakers, rischi e vantaggi delle quote in calo.

Drop quote“, “quote in calo“, “abbassamento di quota“: quante volte ci siamo fatti fregare da questo concetto?

Dico siamo perché ovviamente, per anni, ha ingannato anche me.

Tutt’ora ci sono volte in cui ci casco, e il motivo è molto semplice.

I bookmakers usano le quote e le variazioni di quota per condizionare le nostre giocate (e trarne profitto).

E’ dunque normale che sappiano orchestrarle a dovere.

Le quote sono come i fili che muovono un burattino e lo scommettitore, purtroppo, è spesso e volentieri quel burattino.

Che fare allora?

Restiamo a farci trattare come polli da spennare?

Decisamente no: abbiamo delle contromisure da poter applicare e, anche se non ci salveranno da tutti gli inganni, ce ne eviteranno molti.

Se sei interessato ad approfondire il discorso, questo articolo fa al caso tuo.

Drop Quote Calcio: quando il calo di quota è un inganno.

Ieri pomeriggio, poco prima delle 18, ricevo una mail da un mio cliente storico del mio software SuperFoglio:

<<Ale guarda questa partita, la quota dell’1 è passato dall’apertura a 3,75 all’attuale 1,90. Tu hai messo X2 nel gruppo, ma potrebbe essere da 1. Anche su AsianOdds sembrebbero favorire l’1>>.

Verifico (soprattutto per capire se stavo dando un pronostico totalmente sballato) e in effetti era così:

  • Quota di Apertura a 3,75
  • Quota Attuale a 1,90
  • Asian Handicap passatto addirittura da +0,75 a -0,25 (guarda qui se non sai come leggere gli Asian Handicap)

Riscontrata l’effettiva “stranezza” ho avvisato i ragazzi e le ragazze che mi seguono nel gruppo privato, in quello pubblico e sui vari social.

Specificando però una cosa: partita non da giocare, solo da monitorare.

Perché non ho suggerito di giocare l’1 visto i drop di quota così forti sia in Asia che in Europa?

Come ti ho detto ad inzio articolo, per anni mi hanno fregato.

Ora accade meno spesso.

Guardiamo infatti come è finita.

Ma come? L’1 ha un calo pazzesco, e poi finisce 0-3?!

Cosa mi ha salvato?

Le statistiche.

L’analisi matematica del SuperFoglio indicava che l’aspetto probabilistico era totalmente sbilanciato verso la X2, con l’esito 1 relegato a un misero 27%.

Addirittura con il 40% si poteva quasi pensare di rischiare il 2 fisso, ma con quote così alterate non l’avrei fatto.

Inoltre l’algoritmo autonomo del SuperFoglio suggeriva X2 e Over 1.5 sia nella variante GLOBAL che in quella POST COVID.

Quello che ho imparato a mie spese in passato è che raramente un drop di quota è vincente se lo studio si basa solo sul drop di quota stesso.

Mi spiego meglio, facendo un altro esempio.

Pochi giorni fa c’è stata Sampdoria-Spal (3-0).

Anche qui con un bel drop sull’esito 1, passato in poche ore da 1,97 a 1,65.

(Nel gruppo avevo dato l’1).

Quali erano le differenze con quella in Turchia?

Perché in questo caso il drop era un’indicazione utile?

Te lo spiego subito.

Drop Quote Calcio: quando il calo di quota è un fattore utile.

La differenza tra il match con la Spal e la partita turca era che la Sampdoria riscontrava una preferenza anche nell’aspetto statistico (l’1 era intorno al 42%).

La Samp ha avuto dunque un bel drop, si, ma era anche statisticamente favorita.

Onestamente il 42% su un segno fisso non è tantissimo, solitamente non lo consiglieri come puntata e opterei per la 1X.

Qui però si abbinava ad un buon drop.

La partita in Turchia, invece, aveva dalla sua solo il forte abbassamento di quota.

Può sembrare una differenza di poco conto, e invece è sostanziale.

Molti scommettitori non sanno infatti che esistono due tipi di varazione di quota:

  • Variazione di quota diretta
  • Variazione di quota indiretta

La variazione di quota diretta è quella effettuata direttamente dal bookmaker, per sua volontà specifica.

La variazione di quota indiretta è invece quella che il bookmaker effettua per reazione al mercato, ai flussi di denaro che riceve sulle partite.

E’ oggettivamente impossibile per lo scommettitore capire se ci si trova al cospetto di una variazione diretta o indiretta.

Un aiuto in tal senso ce lo dava la precedente versione di AsianOdds.com, ma con la nuova non sto riscontrando a pieno la stessa possibilità di analisi.

Quindi, di fatto, non possiamo sapere se il book sta variando una quota per coprirsi da centinaia di migliaia di euro che arrivano su quel segno (indiretta), o se invece lo fa per altre ragioni (diretta).

Quello che sappiamo è che puntare tanti soldi su un segno non equivale a vincere, altrimenti basterebbe studiare le moneyline per trasferisi ai Cairaibi.

Inoltre possiamo usare siti come OddsMath.com per monitorare se il drop sta avvenendo su tutti i bookmakers oppure solo sul nostro.

Ma di base un drop, da solo, resta solo un drop.

Un calo è un calo, null’altro.

In questa particolare partita turca, addirittura, anche quello di AsianOdds si è rivelato essere un abbassamento di quota ingannevole.

Sai perché?

Perché anche AsianOdds, preso singolarmente, è potenzialmente inaffidabile: mostra le quote dei bookmakers.

Sono book asiatici è vero, ma sono comunque bookmakers: i book non vogliono che gli scommettitori vincano.

Che siano in Asia, in Europa, su Marte o sulla Luna.

Il bookmaker vorrà sempre lo scommettitore perdente, non trovi?

E per farlo userà gli elementi su cui può intervenire direttamente: quote, variazioni e allibramenti.

Queste sono le sue armi.

Ma quale è, invece, l’unico elemento che i bookmakers non possono condizionare, l’unico su cui non hanno possibilità di intervento?

Sono certo che lo hai già indovinato: le statistiche!

Le statistiche sono neutre, non subiscono influenze, condizionamenti, variazioni o drop: sono numeri nudi e crudi. Sono la matematica del campo.

Questo per carità non significa che le statistiche ci faranno vincere al 100% perché una situazione come quella della Sampdoria, ad esempio, indicava che l’esito 1 fosse al 40%.

Quindi ci da un’informazione che dobbiamo imparare a interpretare.

40% è tanto? E’ poco?

Dipende, da cosa ci svelano tutti gli altri fattori.

Personalmente ritengo che il 40% solitamente non sia molto alto come valore.

Per i miei parametri una buona % per il segno fisso è dal 57% in su.

Unita al drop, però, diventa un’informazione utile e potenzialmente decisiva se abbinata a tutti gli altri concetti che abbiamo sempre studiato (rapporto tra quote, allibramento, ecc).

In Turchia invece, nonostante il fortissimo drop di quota, con la X2 al 72% e il 2 al 40% finisce 0-3.

Un caso?

Chissà, forse si.

O magari no.

Drop Quote Calcio: conclusioni ed eccezioni.

Prima di terminare questa lunga disamina sui drop di quota è giusto menzionare qualche eccezione.

Come ho scritto ieri sui social, quella Turca, era una partita al limite perché poteva avere anche un secondo risvolto interpretativo.

La Serie B Turca è senza dubbio un campionato minore, per di più alla fine delle stagione: quando ho visto la mail di segnalazione ho subito pensato ad una partita truccata.

Ecco, un match con un drop inspiegabile così evidente (da 3,75 a 1,90) in un campionato minore, può configurare la presenza di un match “aggiustato”.

Ho scritto un articolo che spiega quali sono i parametri per trovare partite potenzialmente truccate, quindi non mi dilungherò qui.

Posso però dirti che ho effettuato tutti i controlli spiegati nell’articolo, e non ho riscontrato questa possibile anomalia nella partita di ieri.

Di fatto, non mi era sembrato un match truccato.

Per questo nei gruppi ho scritto “solo monitoraggio“, perché volevo vederci chiaro senza buttare soldi inutilmente.

L’importanza delle Statistiche nel betting.

Prima di chiudere definitivamente questo articolo, permettimi di dirti due ultime parole sulle statistiche.

Studiando le statistiche difficilmente sarai in grado di pronosticare il Southempton che batte il Manchester City (1-0 il 5 Luglio 2020), il Bologna che batte l’Inter (1-2 sempre il 5 Luglio) oppure l’Udinese che batte la Roma (0-2 il 2 Luglio 2020).

Sono 3 eventi fortemente anti-statistici e sarò sincero: esiti così imprevedibili, con le statistiche, sono quasi impossibili da individuare.

Eppure, come dimostra questo post su Facebook che ho scritto prima di Roma-Udinese, grazie alle statistiche avremo un punto di partenza neutrale per studiare i match e azzardare anche analisi anti-statistiche.

Studiando infatti rapporti tra quote, variazioni e allibramenti potremo anche individuare, qualche volta, esiti poco probabili.

Ma non pensare che accadrà spesso, perché gli esiti anti-statitici sono la minoranza.

Ci sono, perché il calcio e il betting non sono scienze esatte, ma sono pochi: sono anti-statistici, per l’appunto.

Quindi il cuore della questione è un altro: a te, cosa interessa?

Individuare gli esiti che succeddono una volta ogni morte di Papa o saper pronosticare gli esiti che si verificano con maggior frequenza?

Vuoi essere il fenomeno che azzecca il 2 dell’Udinese (3 vittorie in 15 partite) o diventare un tipster che vince in modo costante?

Nel primo caso, non serve neanche studiare troppo: con un po’ di culo e un po’ di intuito, la volta che ti dice bene la trovi.

Nel secondo caso, invece, è fondamentale lo studio delle statistiche, dei range probabilistici, dei rapporti tra quote, variazioni e allibramenti.

Quest’ultimo è il betting.

Il resto, è fortuna.

Bene, giunto a questo punto credo di averti detto davvero tutto ciò che potevo sull’argomento.

Spero che l’articolo ti sia utile e, soprattutto, che tu possa imparare dai miei vecchi errori:

  • non farti fregari dai drop di quota;
  • non usare AsianOdds senza altri parametri di riferimento come le statistiche;
  • usa le statistiche come punto di partenza per i tuoi studi, perché è l’unico che i bookmaker non possono condizionare.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Tecnica Range di Quota 1X2 (o Forbice)

Oggi voglio approfondire una strategia di betting di cui ho già parlato più volte, quella che ho definito tecnica Range di Quota 1X2.

Potremmo anche chiamarla tecnica “della forbice” e, tra poche righe, te ne spiegherò la ragione.

E’ quella strategia che ci consente di individuare potenziali partite da GOL e OVER 2.5 guardando, semplicemente, le quote dell’esito 1 e dell’esito 2.

Ci sono cinque “gradi di profondità” di studio con cui possiamo approcciarci alla tecnica dei Range di Quota 1X2.

Qui vedremo i primi tre, mentre gli ultimi due sono contenuti nel mini-corso Stats4Gol dedicato, per l’appunto, al mercato dei gol.

Il primo step, fin troppo basico e che non prevede nessuno studio particolare, è semplicemente questo: guardare le quote dell’1 e del 2 qualche ora prima che il match abbia inzio.

Quando sono entrambi nello stesso range (quota 2 + decimali molto vicini tra loro come ad esempio 2,30 e 2,70 – 2,40 e 2,60 – 2,50 e 2,50 ecc), ci troviamo al cospetto di un match che potenzialmente dovrebbe regalarci un buon numero di reti.

Affrontata così, però, l’analisi è troppo banale e rischia di perdere di efficacia.

Fortunatamente è uno studio che possiamo approfondire in modo semplice, garantendoci risultati davvero incredibili.

Se sei pronto, cominciamo.

Tecnica Range di Quota 1X2: partiamo dalla Quota Vergine.

La quota con cui il bookmaker apre il mercato è un aiuto in questa strategia.

Facciamo due esempi aiutandoci con delle foto.

Foto 1

 

Questo primo match è una partita della Serie B Polacca di ieri 04 Giugno 2020, di cui abbiamo parlato anche nel gruppo Telegram Gratuito.

Vediamo che in Quota Attuale i due range sono abbastanza vicini (cerchio blu): 2,25 per l’1 e 2,70 per il 2.

Non è fondamentale che non siano vicinissimi perché la quota del 2 fa un drop importante: da 3,50 cala fino a 2,70.

Come avevo scritto su Telegram avrei preferito che anche l’1, in Quota Iniziale, fosse sopra il 2.

Perché?

E’ molto semplice.

Perché se apre sotto il 2 (in questo caso 1,90) per avvicinarsi all’atra deve fare un rialzo troppo evidente (2,30 – 2,40 – 2,50) e rappresenterebbe un segnale del mercato eccessivamente sfavorevole per quella squadra.

Rischiamo che non segni neanche un gol una squadra che perde così tanto terreno.

(Magari è una coincidenza, ma la squadra di casa ieri ha segnato solo al 93°).

Se invece, già in Quota Iniziale, le due squadre si trovano su range vicini, nessun calo e nessun rialzo sarà troppo “violento” contro l’una o contro l’altra.

E’ ciò che vediamo nella Foto 2.

Questa è una partita sempre di ieri, 4 Giugno 2020, disputata in Portogallo: Guimaraes-Sporting.

Come vediamo , in Apertura, sono entrambe sopra quota 2 (2,25 e 3) mentre, in Attuale, si avvicinano con un drop e un rialzo di pochi decimali, non “violento” come quello in Polonia.

La quota dell’1 sale di poco, quella del 2 cala di poco.

I range si avvicinano: la forbice della differenza tra l’1 e il 2 diminuisce.

Ecco perché potremmo chiamarla anche Tecnica della Forbice.

Perchè le quote dell’1 e del 2 devono fare lo stesso movimento delle punte di una forbice, avvicinandosi l’una all’altra.

Anche in questo caso potrebbe essere una coincidenza, ma il match è finito 2-2.

(In questa foto, la numero 3, vediamo anche come il primo book, che è quello che uso come riferimento, ha chiuso l’1 in ulteriore piccolissimo rialzo, da 2,37 a 2,40).

A questo punto possiamo considerare chiuso anche il “secondo step” di studio.

Si può però approfondire ancora per cercare di evitare il più possibile un eventuale errore.

Se ti va di farlo, continuiamo.

Tecnica Range di Quota 1X2: la Quota Reale Allibrata.

Finora abbiamo concentrato la nostra analisi solo sui comportamenti del bookmaker.

Per una strategia a 360° che ci eviti di cadere in qualche tranello, però, è bene avere anche il nostro punto di vista del match attraverso lo studio di:

  • Statistiche;
  • Quota Reale Allibrata.

(Se non sai come si calcola il picchetto tecnico degli esiti sui gol ho scritto questa breve guida)

Per entrambe le partite in questione si trattava del primo ritorno in campo dopo lo stop a causa del Coronavirus, quindi l’aspetto prettamente statistico poteva perdere un po’ di valore.

Non avrei applicato questa tecnica a squadre con attacchi scarsissimi, quello è ovvio, ma l’effettiva percentuale di GOL e OVER 2.5 dopo 2 mesi di stop non era facile da inquadrare.

In ogni caso entrambi i match avevano numeri statistici discreti a supporto di questi esiti.

Più utile in tal senso è stata la Quota Reale Allibrata.

In entrambe le partite vediamo infatti che sia la Quota Iniziale che la Quota Attuale non si allontanano molto dalla Reale Allibrata e, sopratutto, non la superano.

Quando il bookmaker ci presenta una quota troppo più alta rispetto al valore della Reale Allibrata, infatti, non è mai un buon segnale per quello specifico esito.

Significa che sta attribuendo poche chance al fatto che l’esito si verifichi e, visto che stiamo cercando una giocata da GOL + OVER 2.5, se una delle due squadre viene troppo sfavorita rischiamo che non realizzerà il suo gol.

Non era comunque il caso di queste due partite.

Ci sono due ulteriori approfondimenti di studio che potremmo fare su questa tecnica per renderla davvero quasi infallibile.

Mi riferisco all’analisi della quota del GOL e della quota dell’OVER 2.5, prese sia singolarmente che in combinazione.

Questi ulteriori due aspetti vengono affrontati però in due delle quattro lezioni del mini-corso Stats4Gol, svelarli in un articolo diventerebbe poco corretto verso chi lo ha già acquistato (se sei interessato puoi leggerne qui le fantastiche recensioni).

Avviamoci dunque alla conclusione.

Tecnica dei Range di Quota 1X2: come sfruttarla in una “scalata”.

Arrivati a questo punto abbiamo analizzato davvero in lungo e in largo questa strategia.

E’ il momento di farla fruttare.

Partite di questo tipo sono perfette per quelle che ho definito scalate.

Si prende un match, lo si studia a 360° gradi come abbiamo visto in questo articolo, e lo si usa non per una giocata ma per più giocate, scalando la difficoltà degli esiti come se fossero una montagna.

La scalata, solitamente, è supportata dallo studio delle quote asiatiche su Asian Odds (il termine originale che avevo inventato è infatti “Scalata Asiatica”) ma questo è un altro discorso.

Come si fa una scalata?

Molto semplice.

Si individuano due esiti:

  • il più semplice
  • il più difficile

Si parte dal primo per arrivare al secondo attraverso step intermedi.

Questo è un match che stiamo valutando sul mercato dei gol quindi gli esiti, in ordine di difficoltà, sono:

  • OVER 1.5
  • OVER 0.5 secondo tempo
  • OVER 0.5 primo tempo
  • GOL
  • OVER 2.5
  • GOL + OVER 2.5
  • OVER 3.5
  • GOL secondo tempo
  • GOL primo tempo

Ovviamente non dobbiamo giocarli tutti.

Una buona scalata, per la mia esperienza, è composta al massimo da 4 eventi giocati in singola.

Due facili, uno medio, uno più difficile.

Tra i facili scelgo quasi sempre OVER 1.5 e OVER 0,5 secondo tempo

Tra i medi mi piace il GOL più dell’OVER 2.5

Tra i più difficili scelgo spesso OVER 3.5

Il budget da utilizzare va ovviamente ripartito in base alle difficoltà dell’esito, mettendo più budget sugli esiti facili e via via meno budget su quelli più difficili.

Come puoi immaginare la distribuzione del budget è molto importante, fondamentale anzi.

Per questo non può essere risolta in 4 righe e questo articolo è già fin troppo lungo: nel corso AsianSecrets ci sono lezioni specifiche che spiegano come distribuire il budget sulle scalate asiatiche.

Ad ogni modo, studiando un match con tutti gli accorgimenti visti in questo articolo, saranno davvero rari gli 0-0 🙂

Spero dunque che la tecnica sui Range di Quota 1×2 ti sia utile per prevedere una valanga di gol!

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

ULTERIORI APPROFONDIMENTI NEL VIDEO:

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Un metodo per vincere scommesse sportive? Guarda questo algoritmo.

Esiste un metodo per vincere scommesse sportive?

E’ la domanda da un milione di dollari che mi sono sentito fare, guarda caso, un milione di volte.

Personalmente ritengo che esiste più di un metodo per vincere le scommesse, non solo uno.

Ci sono infatti tanti modi di studiare le partite:

  • partendo dalle statistiche
  • partendo dalle quote
  • partendo dagli allibramenti
  • partendo dalle quote asiatiche
  • ecc ecc

Insomma, i metodi non finisco mai.

Più che altro bisogna vedere cosa si intende con “vincere le scommesse sportive“.

Intendi sempre?

Senza sbagliare mai?

Ecco, qui già tenderei ad essere più cauto, a pensare di no: non esiste un metodo che non sbaglia mai.

Le domande corrette da porsi quindi, forse, sono queste:

Qual è il metodo per vincere le scommesse sportive più affidabile?

Qual è il metodo che fa meno errori?

Ecco, queste domande generano considerazioni interessanti.

E sono la cosa a cui sto studiando in questo periodo di quarantena da Coronavirus.

Ti ho già parlato in un precedente articolo dello studio sullo storico di quasi 8.000 partite presenti nel database di Stats4Bets che sto facendo ultimamente.

Oggi voglio portarti nello step successivo.

Metodo per vincere scommesse sportive: un algoritmo come non lo hai mai visto prima.

Se mi segui già da un po’ sai che non ho promesso mai nulla che poi non ho realizzato o che non ho mantenuto.

Se dico che sto studiando a qualcosa, prima o dopo, quella cosa diventa parte dei miei sistemi e dei miei software: tutti la utilizzano e tutti ne traggono i benefici.

Non è un caso che il SuperFoglio ottenga queste Super Recensioni.

Quello a cui stai per assistere, ti giuro, è qualcosa che non hai mai visto.

Sto passando le notti in bianco per dare vita all’algoritmo più affidabile che sia mai riuscito a studiare.

E’ difficile spiegare tutto scrivendolo, per questo ho girato un video.

Guardalo e poi, se ti va, nei commenti fammi sapere se avevi mai visto nulla di simile.

Aggiornamento

Ho fatto altri due video sulle future migliorie del SuperFoglio:

A metà video poi c’è un errore, e si blocca.

Questa è la parte mancante:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Scommesse e Corona Virus: cosa cambia per il nostro studio del betting?

Cosa cambia nel mondo delle scommesse in questi tempi di Corona Virus?

Si potrebbe pensare “nulla“.

A parer mio è invece opportuno fare delle riflessioni, per capire come questo virus potrebbe incidere anche sui nostri studi di betting.

Scommesse e Corona Virus: cosa cambia?

Tutto sommato siamo fortunati: quello del betting è uno dei settori meno inclini a subire le “restrizioni sociali” derivanti dal Corona Virus.

Possiamo scommettere da casa, senza andare fisicamente nei punti scommesse, quindi – apparentemente – sembra non cambiare nulla.

Se proviamo ad approfondire un po’ la questione però ci rendiamo conto che non è del tutto così.

Ci sono degli aspetti di cui dobbiamo tener conto.

Noi appassionati di betting abbiamo una fortuna: intorno al calcio girano talmente tanti soldi che, sicuramente, sarà uno degli ultimi “intrattenimenti” che subiranno uno stop drastico.

Lo abbiamo visto in queste settimane: partite rinviate, crisi iniziale, ma poi subito tutti in campo.

Magari chiuderanno i cinema e i teatri, ma il calcio in tv continueranno a trasmetterlo finché proprio non sarà impossibile farlo.

Di conseguenza avremo sempre qualcosa su cui scommettere.

Ho individuato però 4 consigli su 4 aspetti che non dovremmo ignorare, senza per questo rinunciare alla nostra passione.

Ho approfondito il tutto in questo video, dopo averlo visto, se vuoi, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti.

*Aggiornamento: l’aspetto psicologico dopo 2 mesi di lockdown*

Alcune considerazioni in questo nuovo video:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Sottofrequenze Statistiche: Utilità e Pericoli.

In questo articolo voglio parlare di un argomento relativamente nuovo nelle mie divulgazioni sul betting: le sottofrequenze statistiche.

E’ un tema che ho introdotto brevemente quando ho presentato il nuovo algoritmo MindBet.

Oggi cercherò di approfondirlo.

Con il termine “sottofrequenze statistiche” intendo tutti quegli esiti che tendono a verificarsi solo quando più elementi in relazione tra loro presentano le medesime caratteristiche.

Mi spiego meglio.

Parliamo di frequenza statistica quando ad esempio diciamo che, se l’allibramento è spalmato per oltre il 60% sul segno 2, nel 73% dei casi si verifica la vittoria della squadra in trasferta.

E’ una frequenza, e non una sottofrequenza, perché analizziamo un solo elemento: in questo caso, come è spalmato l’allibramento.

Nella sottofrequenza, invece, vengono messi in realazione più elementi:

  • la statistica di un esito (1-X-2, Under-Over, Gol-NoGol, ecc)
  • la quota reale allibrata di quell’esito
  • la quota vergine sempre dello stesso esito
  • la quota attuale
  • l’allibramento

Questo consente non solo di aver un pronostico più affidabile, ma anche di andare alla ricerca di possibili anomalie statistiche, che solitamente garantiscono quote più alte.

Anomalie statistiche: cosa sono?

Prima di vedere l’utilità e i pericoli delle sottofrequenze, soffermiamoci un attimo sulle anomalie statistiche.

Sono gli esiti, imprevisti, scovati proprio dalle sottofrequenze.

Prendiamo un match di oggi: Le Havre-Orleans.

 

L’algoritmo MindBet, che “ci parla” dalla zona arancione del SuperFoglio, ci suggerisce “Buono 1X”.

Ma perché proprio “Buono 1X” e non altro?

Approfondiamolo.

Ci dice 1X perché quando si verificano tutte le condizioni cerchiate in verde (esito 1 è al 49%, quota offerta a 1,75, quota reale allibrata con una differenza dell’11%, ecc) non c’è un esito fisso 1 – X – 2 che esce con maggior frequenza, quindi il pronostico più attendibile è la 1X.

Aggiunge “Buono” perché evidentemente, nelle casistiche simili, è poco probabile che si verifichi l’esito 2.

Avesse detto “Copri 1X” il segno 2 sarebbe stato ancora l’esito meno previsto, ma con uno “scarto” minore rispetto a quello del “Buono 1X“.

Infine, se la dicitura fosse stata “Rischia 1X“, avrebbe significato che la probabilità del 2 era comunque la più bassa ma entrava in condizioni quasi paritarie a quelle degli altri due segni.

L’anomalia, a fronte dei dati esposti, non è prevista: non solo per le statistiche (il 2 ha solo il 16,5%) ma anche per tutto il resto dei dati (rapporto tra quote, allibramento, ecc).

Potremmo però trovare casi in cui, con la stessa quota offerta ma differenti condizioni negli altri elementi, l’algoritmo ci consiglierà altri esiti.

Magari anomali come un “Rischia X2” nonostante le quote sembrerebbero favorire il segno 1.

E’ difficile fare un “riassunto” delle anomalie: gli esiti possono essere diversi al variare di ognuno degli elementi di studio.

E’ improbabile che nel giro di poche settimane le condizioni che portano ad un “Buono 1X” facciano emergere l’esigenza di cambiare il suggerimento in “Rischia 1X” o “Copri X2“.

Può però succedere che accada dopo 4/500 partite: i suggerimenti della zona arancione del software derivano infatti dall’analisi delle circa 12.000 partite che, attualmente, compongno il database del SuperFoglio.

Il database ogni giorno si aggiorna con nuovi match e, di conseguenza, conferma le sottofrequenze esistenti o le sostituisce con le nuove che mostrano maggiori probabilità di verificarsi.

Sottofrequenze statistiche: utilità e pericoli.

L’utilità delle sottofrequenze è presto detta: mettono in relazione più elementi di studio, cercando di simulare il ragionamento del cervello umano.

Va da se che il pronostico che ne segue è più affidabile, proprio perché generato da tutti i dati fondamentali che compongono l’analisi di betting.

Allo stesso tempo però nascondono delle insidie.

La prima è mentale.

Le sottofrequenze ci rendono pigri.

Rischiamo di pensare che basti l’analisi che fa l’algoritmo, e sottovalutiamo l’importanza della nostra (o peggio non le studiamo affatto).

E’ una cosa che sconsiglio assolutamente.

Quante volte l’ho già detto? Mille? Lo ripeto per la 1001:

Il SuperFoglio è uno strumento di studio, non una bacchetta magica.

Anche la seconda è mentale: potrebbero condizionarci.

Se – dopo aver studiato una partita – ci sembra da 1X, ma lui consiglia l’1 fisso, potremmo farci convincere a rischiare più del dovuto.

Quindi è importante sapersi assumere le proprie responsabilità: io decido.

Lui fornisce i dati, io decido!

Uno dei segreti di un buon Tipster è proprio questo:

non delegare ad altri il merito delle proprie vincite o la responsabilità delle proprie perdite.

Se uso la testa, sarà sempre e solo una mia scelta.

Ragionata, studiata, ponderata.

Posso vincere, posso perdere, ma sono sempre io che scelgo la direzione.

E’ l’unico modo di convivere bene non con il SuperFoglio, ma con il betting in generale.

E non farti derubare da quel che gira su internet: fantomatici guru che vincono 1.000, 2.000, 3.000 euro ogni giocata.

Sono fake nel 99% dei casi.

Anche perché, se hanno centinaia di migliaia di followers e ogni giorno vincono tutti 3.000 euro, i bookmakers perderebbero 3 milioni al giorno.

Ti sembra reale?

Se non falliscono il motivo è solo uno: non sono vincite reali.

Che ci vuole a falsificare una bolletta con photoshop?

Su via, ormai ci cascano solo i polli.

Prima di salutarti, e collegandomi proprio a quest’ultimo tema, parliamo della terza insidia: l’affidabilità.

Il risultato finale di una partita è condizionato, oltre che da tutti i dati che possiamo studiare, da un fattore imponderabile impossibile da incastrare in qualunque formula matematica.

Ci sarà sempre un Verona che batte la Juventus, un Lecce che vince a Napoli, un’Atalanta ultima dopo le prime tre partite di Champions che passa il turno e batte 4-1 il Valencia.

Quanto erano probabili questi esiti, se analizzati prima?

Poco.

Eppure si sono verificati.

Quindi, oltre allo studio, è fondamentale la gestione del budget.

Se non lo conosci ti consiglio di leggere l’articolo dedicato al Metodo Investimento: non è un money management particolarmente complesso, ma è un buon punto di partenza per evitare di fare puntate senza criterio.

Bene, con questo credo di averti detto proprio tutto ciò che potevo sulle sottofrequenze statistiche.

Spero che l’articolo ti piaccia e che sia d’aiuto per i tuoi studi, soprattutto.

Un abbraccio!

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.

[Aggiornamento]

Mentre scrivevo che l’esito 2 aveva solo il 16% di possibilità di verificarsi ho pensato che sarebbe stato da ridere se si fosse verificato.. e infatti 😀

Scherzi a parte, guardando i numeri del match, credo che la visione della 1X non fosse sbagliata.

Il risultato finale però è il chiaro esempio di ciò di cui si parlava nelle insidie.

Alla fine, il campo ha sempre l’ultima parola.

 


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Vivere di betting: il segreto incofessabile dei “Guru”. (+ una strategia utile)

Oggi voglio rispondere ad una domanda che, sopratutto i più giovani, mi fanno spesso:

tu riesci a vivere di betting? Ti mantieni solo con le schedine?

La risposta li sorprende quasi sempre:

NO. IO NON VIVO SOLAMENTE DI BETTING.

E’ una risposta che può sembrare sorprendente detta da uno che si dedica al betting 7 giorni su 7.

Purtroppo su internet aleggia questo mito dei guru che vivono di betting (SOLAMENTE di betting), ma sarebbe giusto fare chiarezza.

Oggi infatti voglio svelarti la verità, quindi leggi bene le mie parole:

il 90% delle persone che condividono schedine sul web non vive solamente di betting.

La cosa più importante da sottolineare in questa frase è il “solamente“.

Non metto assolutamente in dubbio infatti che ce ne siano alcuni, bravissimi, che vincono davvero tanti soldi con le scommesse.

Il punto però è che, nonostante le ottime vincite, quasi nessuno vive davvero “solamente” di betting.

Mi spiego meglio.

Il 90% delle persone che ho visto dare schedine su internet ha un programma di affiliazione.

Cosa significa?

Significa che hanno un gruppo, magari gratuito, a cui per accedere devi iscriverti ad un bookmaker.

E il bookmaker, ovviamente, paga per questo.

Chiariamoci: non c’è nulla di male nelle affiliazioni, è anzi tutto legale e regolare.

Il punto, però, è che non è corretto dire di “vivere solamente di betting” quando, in realtà, ci sono anche altre entrate.

Fa pensare, sopratutto ai più giovani, che si viva facendo proprio solo quello.

E, proprio perché sono giovani, gli si da una speranza (secondo me) un po’ troppo illusoria.

Non è per niente facile, tutti i mesi, portare a casa i soldi per mandare avanti una famiglia SOLO con il betting.

Anche quando sei super bravo, perché la possibilità di sbagliare c’è sempre.

E se poi un mese sbagli più del solito, che fai?

Il mutuo non lo paghi? Le bollette non le paghi? La spesa non la fai?

E’ bene dirlo, ed è bene che i più giovani lo sappiano.

Per questo preferisco la chiarezza:

io non vivo solo di betting, sono un imprenditore del betting.

Questo significa che ho diverse tipologie di entrate grazie al betting.

Oltre alle vincite delle schedine, ad esempio, vendendo un software:

il SuperFoglio.

Ecco, già questo basterebbe per dire che “non vivo solamente di betting“.

Che c’è di male nel dire le cose come stanno realmente?

Nulla, almeno per come la vedo io 🙂

Questo ovviamente non significa che non si possa vivere di betting, proprio solo di quello.

Magari c’è chi lo fa.

Ma su internet sono pochi.

Credo sia più giusto dire dunque che il betting può diventare un’ottima seconda entrata.

Può aiutarti a toglierti tanti sfizi.

Può permetterti di comprare una macchina, andare in vacanza o cambiare telefono nuovo ogni anno.

Questo chiaramente si.

E non è neanche così impossibile difficile come traguardo (se leggi queste recensioni te ne rendi conto da solo): studi, ti impegni, qualche risultato lo ottieni di certo.

Ma sono davvero pochi quelli che, secondo me, vivono di betting intendendo “solo di schedine”.

Bene, chiarito questo aspetto una volta per tutte, voglio condividere con te una strategia utile.

Vediamola.

Anomalia di Quota: quote sullo stesso range.

E’ una partita di qualche settimana fa, mi ero salvato gli screenshot perché è veramente un caso particolare.

 

Il bookmaker offre praticamente la stessa quota per ogni segno, assurdo.

Dalla schermata del SuperFoglio è ancora più visibile l’anomalia:

“spalmatura” dell’allibramento quasi identica e solo 4,8 di aggio (in Spagna, come in Italia, la media è 6,30-40).

 

La partita è finita 0-3 ma non è tanto il risultato a sorprendere quanto piuttosto il come sia maturato:

stavano 0-3 dopo 28 minuti di gioco, se non ricordo male.

 

Che strategia possiamo ricavarne da una partita così?

Sicuramente è un caso-limite.

Non troveremo molte partite in cui tutte e tre le quote sono quasi identiche.

Ne troveremo molte altre, però, in cui la quota dell’1 e quella del 2 presentano un’anomalia simile.

Sono cioè molto vicine: nello stesso range di quota.

Quando sia l’1 che il 2 sono offerti ad una quota che inizia con lo stesso numero (esempio 2,45 l’1 e 2,80 il 2) aspettati sempre una partita molto strana. E (quasi sempre) aspettati diversi gol.

Quindi la prima considerazione da fare è di evitare del tutto il mercato 1X2.

La seconda invece, dedicandosi al mercato dei gol, è di studiare bene OVER 2.5 e GOL perché, spesso, sono partite positive per quel genere di giocata.

Strategie utili per studiare questi esiti le ho esposte in diversi articoli sul blog, come quello per individuare la quota reale degli esiti sui gol.

Bene, con questo credo di averti detto tutto.

Come sempre un abbraccio.

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Allibramento: il Banco Vince Sempre.. o Forse No?

“Il banco vince vempre.”

Hai mai sentito questo detto?

Potrebbe sembrare solo un proverbio popolare, invece è proprio la realtà.

Il banco vince sempre tramite l’allibramento (o aggio).

Quando il bookmaker ci offre le quote, infatti, si garantisce su tutti i segni che mette sul mercato un margine di guadagno, che gli permette di incassare indipendentemente da quello che sarà l’esito finale del match.

Così, indipendentemente dal risultato, lui avrà il proprio utile.

Come può il bookmaker garantirsi un utile indipendente dal risultato finale?

Lascia che ti spieghi.

Proviamo a tradurre in percentuale le quote che ci offre: ci accorgeremo che il valore totale che indica la probabilità di verificarsi dei tre esiti, che dovrebbe quindi essere pari al 100%, sarà in realtà superiore al 100%.

Facciamo un esempio reale:

  • Esito 1 a 2,5
  • Esito X a 3,15
  • Esito 2 a 2,71

L’operazione per trasformare la quota in probabilità di verificarsi è semplice: 100 / (diviso) la quota.

Attuandola sui tre esiti appena visti significa che la vittoria della squadra in casa è pagata con il 40% di probabilità di verificarsi, il pareggio con il 31,7% e la vittoria esterna con il 36,9%.

Non ti fidi?

Prova tu stesso: 100/2,5? 40%

Fai lo stesso per gli altri due segni: sommando la percentuale dell’esito 1 con quella dell’esito X e dell’esito 2 otterrai un valore del 108,6 %.

Quell’8,6% in più è l’allibramento.

Considera che viene spalmato in misura diversa in ogni partita sul segno 1, sul segno X e sul segno 2.

La stessa cosa accade sui segni under/over, gol/nogol e su tutti gli altri esiti proposti.

Tutto il palinsesto è allibrato perché il detto non mente: il banco vince sempre.

Possiamo trarre anche noi un vantaggio dall’allibramento?

La risposta è assolutamente SI!

Quello che molti non sanno, infatti, è che anche noi possiamo trarre un vantaggio dall’allibramento, scoprendo come viene spalmato su vari segni proposti.

Se sapessimo, ad esempio, che il 52% dell’allibramento di una partita è sul segno 1, il 30% sulla X e solo il 19% sul 2, avremmo una chiara indicazione sul dove il book si aspetta di ottenere il maggior guadagno (cioè sui segni 1 e X).

Potremmo quindi sfruttare la cosa per giocare una doppia chance o, nel caso di percentuali spostate in maniera ancora più evidente su un solo segno, provare una giocata su quello.

Raramente percentuali di allibramento superiori al 57-58% su un unico segno ci danno poi risultati negativi su quell’esito.

Ovviamente è bene, sempre, confrontare la quota che ci offre il book con la Quota Reale del match.

L’allibramento, però, ci da un’ulteriore, importante, indicazione.

Se non sai come si confronta la Quota Reale con quella offerta dal book, leggi questo articolo in cui lo spiego.

Per avere sempre sotto controllo le percentuali con cui il bookmaker sta spalmando il proprio allibramento puoi utilizzare il mio software: il SuperFoglio Stats4Bets 3.0 .

La Quota Reale Allibrata.

Se hai letto gli altri articoli del blog sai quanto considero fondamentale la Quota Reale.

Grazie all’allibramento, sul mio SuperFoglio Stats4Bets 3.0, ho voluto così creare una “Quota ancora più Reale“: ho ideato la Quota Reale Allibrata.

In pratica, sapendo come il book spalma il propio aggio, prima calcolo la Quota Reale del match e poi gli applico lo stesso allibramento che il bookmaker ha applicato alla quota che ci offre.

Ottengo così la Quota Reale Allibrata: la quota “più vera” che il book ci dovrebbe proporre.

A questo punto la confronto con quella realmente offerta, con i calcoli che hai già visto nell’articolo dedicato al confronto tra Quota Reale e quota del book.

E’ un procedimento fantastico per entrare fino in fondo nella testa del bookmaker e capire cosa pensa davvero del match.

Bene, credo di averti detto tutto.

Se ti è piaciuto questo articolo sull’allibramente e vuoi ulteriormente approfondirlo puoi farlo con questo video:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Picchetto Tecnico Facile: Come Trovare La Quota Reale Di Un Match.

Alla fine mi sono deciso.

Mi avranno fatto questa domanda, credo, non meno di 100 volte.

Eppure ancora non lo avevo messo nero su bianco.

Di cosa sto parlando?

Del calcolo del Picchetto Tecnico per trovare la Quota Reale, ovviamente 🙂

Se hai già letto qualche mio articolo, o visto qualche mio video su YouTube, dovresti già sapere perché è così importante conoscerla.

Però, nel caso ti servisse un rapido ripasso sul perché è FONDAMENTALE calcolare la Quota Reale di un match, qui c’è materiale che fa decisamente al caso tuo.

Bene, detto questo, bando alle ciance e cominciamo.

Quali sono i calcoli del Picchetto Tecnico (che ci permetteranno di trovare la fatidica Quota Reale)?

Te li mostro tramite un esempio: ROMA-LAZIO (clicca sulla foto in basso se hai bisogno di vederla più grande).

Partiamo dalla Quota Reale del segno 1.

I dati a cui sto per far riferimento li trovi nella prima riga della Roma e nella prima riga della Lazio (vedi foto).

Si prendono le vittorie TOTALI della Roma (14) + le sconfitte TOTALI della Lazio (11) diviso il TOTALE delle partite giocate da entrambe (32+32).

(14+11) / (32+32)

25 / 64 = 0,392

Trasformiamo 0,392 in percentuale: 39,2%.

La Roma ha il 39,2% di possibilità di battere la Lazio.

A questo punto si calcola la possibilità che avvenga il contrario, cioè che la Lazio batta la Roma, calcolando la Quota Reale del segno 2.

Come prima: le vittorie TOTALI della Lazio (10) + le sconfitte TOTALI della Roma (5) diviso il TOTALE delle partite giocate da entrambe (32+32).

(10+5) / (32+32) = 0,235

Cioè 23,5% di possibilità che la Lazio batta la Roma.

A questo punto troviamo facilmente per differenza la Quota Reale del segno X: 100 – (39,2+23,5) = 37,6%.

E’ la probabilità che si verifichi un pareggio.

Appuntiamoci questi dati perché ci serviranno tra non molto: 39,2 – 37,6 – 23,5 .

SuperFoglio Stats4Bets 3.0
SuperFoglio Stats4Bets 3.0

Finito questo primo step di calcolo dobbiamo eseguire le stesse identiche operazioni anche per le altre tre righe delle due squadre:

  • ULTIME 5 GARE (si può fare anche sulle ultime 3 o 6 gare, ma 5 è il valore più comune)
  • SOLO GARE IN CASA (per chi gioca in casa) e SOLO GARE IN TRASFERTA (per chi gioca in trasferta)
  • ULTIME 5 GARE IN CASA (per chi gioca in casa) e ULTIME 5 GARE IN TRASFERTA (per chi gioca in trasferta)

In conclusione di tutto avremo:

  • 4 percentuali di segno 1
  • 4 percentuali di segno 2
  • 4 percentuali di segno X

ovviamente sono derivanti dalle 4 righe analizzate.

Adesso sommiamo le percentuali del segno 1 dividendole poi per 4: (39,2 + 70,1 + 38,8 + 50,1) /4 = 49,5 .

Replichiamo l’operazione per i segni 2 e X:

  • 49,5 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno 1.
  • 30,8 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno X.
  • 19,9 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno 2.

Una volta effettuato il Picchetto Tecnico troveremo la Quota Reale con una semplice operazione.

E’ un calcolo che abbiamo già visto, quindi dovrebbe esserti famigliare:

per trasformare la percentuale del Picchetto Tecnico in Quota Reale basterà fare “100 / la percentuale”.

La Quota Reale dei tre segni sarà dunque:

  • 100 / 49,5 = 2,02 Quota Reale del segno 1
  • 100 / 30,8 = 3,24 Quota Reale del segno X
  • 100 / 19,9 = 5,02 Quota Reale del segno 2

Perfetto!

Abbiamo finito 🙂

Ora possiamo procedere al confronto tra la Quota Reale e quella offerta dal bookamker, per capire se ci sta proponendo una valutazione potenzialmente ingannevole oppure no (trovi la spiegazione di questo fondamentale concetto in questo articolo).

Con questo puoi dire di sapere davvero tutto il necessario sul concetto di “Quota Reale”, e non pensare sia qualcosa di banale: la maggior parte delle persone che scommettono ignorano quanto appena visto.

Poi certo, mi rendo conto che fare manualmente questi calcoli ogni volta possa sembrare un processo troppo lungo, ma ti assicuro che ne vale la pena.

Anche perché, ora che conosci per filo e per segno tutte le operazioni da fare, puoi creare un tuo foglio excell che ti aiuti con i calcoli.

Se hai bisogno di ispirazione per capire come impostarlo, guarda il video dove mostro il mio SuperFoglio Stats4Bets 3.0 e prendi spunto da quello.

Credo non ce ne sia bisogno, ma nel caso volessi approfondire quanto appena scritto, puoi farlo con questo video:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Gli Inganni del Bookmaker: Quota Reale e Quota Offerta.

Con l’articolo di oggi voglio inaugurare una rubrica dedicata agli Inganni Del Bookmaker, svelandoti dei trucchetti che spero possano esserti d’aiuto quando analizzi una partita.

I bookmakers possono infatti tentare di fregarci in vari modi, e il primo inganno si basa sul valore delle quote che ci offre.

Saper valutare se la quota che il book ci sta proponendo sia potenzialmente ingannevole oppure no è un aspetto fondamentale, molte volte ignorato dalla maggior parte dei bettor.

Spesso anche da quelli che si sentono più esperti.

Come fare, quindi, a capire se ci si trova difronte ad una quota pericolosa?

Concendimi altri 2 minuti per chiarirti tutto.

Prima di capire se sia pericolosa oppure no, però, dobbiamo sapere cos’è la quota.

Vediamone dunque la definizione:

la quota è la probabilita statistica – espressa in percentuale e poi trasformata in decimale – che un determinato evento si verifichi.

Prendiamo ad esempio proprio questa foto (la riga con il 2.71 cerchiato) e spieghiamo meglio il concetto:

  • il segno 1 è proposto a 2.50
  • il segno X è proposto a 3.15
  • il segno 2 è proposto a 2.71

A questo punto, se volessimo calcolare quale percentuale il book attribuisce al verificarsi dei tre eventi, dovremmo fare semplicemente:

  • 100/2.5 = 40%
  • 100/3.15 = 31,7%
  • 100/2.71 = 36,9%

Quindi, secondo il bookmaker, la vittoria della squadra in casa ha il 40% di probabilità di verificarsi, 31,7% il pareggio e 36,9% la vittoria esterna.

(Sommando i tre risultati appena ottenuti, in realtà, avremo un valore pari a 108,6: l’8,6% in più rappresenta l’allibramento del bookmaker, altro concetto fondamentale da conoscere. Puoi approfondirlo in questo articolo.)

40% – 31,7% – 36,9%: sono percentuali che possiamo considerare valide?

Scopriamolo.

L’elemento chiave per capire se il bookmaker ci ha offerto una quota attendibile è il calcolo della QUOTA REALE, tramite il PICCHETTO TECNICO.

Se non sai come si effettua il calcolo del picchetto tecnico, non preoccuparti: l’ ho spiegato in maniera più che esaustiva nel mio articolo Picchetto Tecnico Facile che ti invito a leggere per fugare ogni dubbio.

Una volta ottenuta la nostra importantissima quota reale, potremo finalmente confrontarla con quella che ci ha offerto il bookmaker e valutarne gli (evenutali) inganni.

Come spiega l’esperto Fazio, mettendo a confronto le due quote, ci troveremo davanti a tre possibili scenari:

  1. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è INFERIORE al 16-17% ci troviamo difronte ad una PARTITA STATISTICA (lineare).
  2. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 16-17% siamo al cospetto di una partita NON STATISTICA (non lineare).
  3. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 30-31% ci troviamo infine davanti ad una partita in cui il book indica una FORTE FAVORITA (non lineare casa/trasferta).

Ovviamente è importante dire una cosa: per noi è impossibile sapere perché il bookmaker scelga di fare queste variazioni. Possiamo però prenderne atto e comportarci di conseguenza.

Potrebbe farlo per coprirsi da forti flussi di denaro puntati su uno specifico segno (a rigurdo ci potrebbe dare una grossa mano Asian Odds) oppure perché è in possesso di qualche informazione sul match che noi ignoriamo, o magari per altre ragioni che non c’è dato sapere.

O semplicemente perché vuole fregarci.

Un aiuto a capire qualcosa in più in questo senso potrebbero darcelo il bookmaker asiatico di cui ho parlato in questo video dedicato ad Asian Odds.

In ogni caso, le partite statistiche, non statistiche o fortemente favorite, ci danno dei segnali che non possiamo ignorare e che ci dovrebbero portare a giocare in maniera diversa, in base al match che abbiamo davanti.

Ecco quindi un rapido riassunto di come ci dovremmo comportare con questi match:

Le Partite Statistiche

Con questo genere di partite si possono studiare tutte le tipologie di mercato: 1×2, under-over, gol-nogol, multigol, ecc.

Dovremo ovviamente fare attenzione al fatto che la differenza di quota non sia al rialzo (ad esempio che l’esito 1 offerto non sia più alto dell’esito 1 reale) e, nel caso, cautelarci con una doppia chance. Ma sarebbe comunque un segno fisso giocabile.

Tra le partite statistiche, inoltre, possiamo fare anche un’ulteriore distinzione che io ho definito “a scaletta”:

  • quando il segno 1 è più basso del segno X, e il segno X è più basso del segno 2 facendo così una scaletta 1-X-2 (o viceversa, 2-X-1) si possono giocare addirittura i risultati esatti.
  • quando la scaletta è sfalsata invece (segno 1 più basso del segno X, ma segno X più alto del segno 2 a formare la scaletta 1-2-X o 2-1-x) non si rischia il risultato esatto ma ci si dedica al resto dei mercati.

Le Partite Non Statistiche

Quando ci troviamo a studiare una partita non statistica, l’ideale, sarebbe evitare di giocare sia gli esiti fissi 1X2 che – in caso di quote particolarmente alte – quelli delle doppie chance: sarebbe consigliato cioè dedicarsi al mercato dei gol (under-over, gol-nogol, multigol, ecc).

Questo perché quando le squadre tendono a segnare (o a non farlo) mantengono il proprio atteggiamento offensivo (o difensivo) indipendentemente dall’avversario che hanno davanti.

Questo fa si che l‘andamento statistico sugli esiti dei gol venga rispettato con maggior probabilità anche quando i bookmakers ci offrono delle quote potenzialmente ingannevoli sulla 1X2.

Se non sai come si calcola l’andamento statistico di un evento, non preoccuparti: il mio libro Metodo Stats4Bets (il libro di betting più venduto in Italia disponibile su Amazon!) lo svela in modo semplice e chiaro, adatto anche ai meno esperti.

Le Partite Con Una Forte Favorita

Sono tutti quei match in cui il bookmaker varia la quota in maniera talmente evidente da lasciar capire che c’è una chiara favorita nel match.

Teoricamente potremmo giocare il segno 1 (o 2) in partite di questo tipo, ma dobbiamo anche avere un’accortezza:

  • se il book abbassa un esito 1 da quota 8 a quota 3 sta sicuramente dando molto più credito del reale a quella squadra, ma non è certo una quota facile da prendere giocando 1 fisso: è pur sempre una quota 3.

In questo caso, quindi, potremmo pensare di giocare il gol della squadra favorita dal book, oppure il multigol 1-3 della stessa.

Quando invece la quota viene abbassata sotto la soglia dell’1.8-1.7 possiamo pensare di giocare il segno 1 (oppure 2, in base al caso).

Bene, se sei arrivato a leggere fin qui dovresti esserti fatto un’idea molto più chiara sull’importanza del confrontare la Quota Reale con la quota offerta dai bookmakers.

Può essere un’operazione che ci porta via un po’ di tempo magari, ma è davvero tempo ben speso e che ci potrebbe evitare brutte sorprese.

Personalmente lo ritengo un aspetto fondamentale, infatti ho dedicato un’intera sezione del mio software (il SuperFoglio Stats4Bets 3.0) a questa analisi: inserendo i dati del match che voglio studiare, in meno di mezzo secondo, oltre 50 calcoli automatici mi svelano tutto quel che c’è da sapere sulle due quote.

Se sei curioso di vedere all’opera il mio SuperFoglio, ti rimando al video presente sulla pagina del sito di Stats4Bets (ci sono anche le entusiasmanti recensioni di chi lo sta già utilizzando).

Ok, adesso direi che è davvero tutto.

Fammi sapere se applichi già questo controllo quando studi un match, e come ti trovi con il riscontro sul campo 🙂

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Value Bet: le Quote di Valore sono una stron**ta.

Oggi voglio parlarti delle Value Bet, le così dette “Quote di Valore“.

E’ un argomento diventato famoso negli ultimi 4-5 anni e sul quale ho ricevuto domande almeno 1000 volte 🙂

Perché non ne ho parlato prima e mi sono deciso a farlo solo ora, quindi?

Te lo dico subito.

Ti anticipo per correttezza che potrebbe non piacerti quel che leggerai perché non amo le mezze misure e tendo sempre ad essere fin troppo onesto quando dico la mia.

Finora non ho mai dedicato troppo spazio alle Value Bet perché le reputo una stronzata.

Si, hai letto bene.

Per me sono una grandissima stronzata.

Per fartela brevissima: abbiamo una Value Bet quando il bookmaker ci offre la squadra favorita ad una quota più alta rispetto alle sue reali probabilità di vincita.

Il concetto della Value Bet si basa dunque su una condizione che ritengo inverosimile: per avere la Quota di Valore dobbiamo presupporre che i bookmakers sbaglieranno le quote che ci verranno offerte.

Quindi – secondo i patiti delle Quote di Valore – dovrei aspettarmi che i bookmakers (che ogni giorno muovono centinaia di migliaia di euro in tutto il globo e che sono i veri professionisti del settore) commettano ripetutamente degli errori?

Per carità, qualche errore lo faranno.

Ma non certo nella quantità che presuppone chi parla di Value Bet ogni giorno, più volte al giorno, decine e decine di Value Bet ogni settimana.

Non scherziamo, non è credibile: ne fallirebbe uno al mese.

Perciò basare la propria aspettativa di vincita sul fatto che facciano errori di continuo, ogni settimana, per me è veramente una stronzata.

Detto questo potresti pensare che l’articolo sia da chiudere qui, e invece no.

Voglio infatti mostrarti un esempio di quelle che considero “vere Value Bet” che spero possa farti uscire dalla trappola della ricerca spasmodica delle Value Bet di cui parlano in tanti.

Impariamo a riconoscere la vera Value Bet.

Torniamo sempre al solito concetto, questo si, fondamentale: la Quota Reale e la Quota Reale Allibrata.

Possiamo considerare una “vera Value Bet” le partite in cui la Quota Reale Allibrata di un match presenti una variazione statistica al rialzo della vittoria della squadra favorita.

Ripeto: variazione statistica al rialzo.

Perciò se una Quota Reale Allibrata che dovrebbe essere 1,55 ci viene offerta a 2,30 non siamo al cospetto di una Value Bet, perché il rialzo è non statistico di oltre il 26%.

Sarebbe invece un rialzo statistico se da 1,55 fosse offerta a 1,72 (rialzo del 9%).

(Se non conosci l’argomento quote statistiche / non statistiche questo articolo fa al caso tuo).

Ma, visto che i bookamkers non è che regalano soldi, non ti aspettare di trovarne 10-15 ogni settimana.

Ne troverai qualcuna, ogni tanto.

E, per quel che mi riguarda, sono da considerarsi come semplici partite statistiche, non Value Bet.

Ecco perché ho esordito dicendo che le Quote di Valore sono una stronzata: perché si sono inventati un “caso” su una cosa normalissima.

Guardiamo un esempio recente: Milan-Brescia dello scorso 30 Agosto 2019 (finita 1-0 per il Milan).

La quota offerta per la vittoria del Milan era 1,44 mentre come Quota Reale Allibrata possiamo prendere a riferimento la quota di apertura del mercato: 1,35.

(Se ancora non hai letto l’articolo in cui spiego come avere un “picchetto tecnico” nelle prime giornate di campionato ti consiglio di dargli uno sguardo).

Analizzando le quote con il tool presente nel SuperFoglio Stats4Bets 4.0 vediamo facilmente che il rialzo da 1,35 a 144 è un rialzo statistico del 6%.

Poco prima dell’inizio del match l’1 è salito fino a 1,50 (rialzo statistico del 10%).

Ecco, una situazione come questa poteva essere considerata una partita da vera Value Bet: un rialzo statistico, per quote non superiori al 2 che hanno quindi una discreta probabilità di vittoria.

Queste, per me, sono le vere Value Bet.

Ma ripeto: non se ne trovano 10 a settimana.

Alla luce di tutto questo il mi consiglio è quello di sempre: consideriamo il bookmaker come “il professionista“.

Se impariamo a ragionare come ragiona il professionista avremo un vantaggio per capire quello che il bookmaker si aspetta effettivamente dal campo.

Pensare che il professionista commetta di continuo degli errori regalando soldi a mezzo mondo non mi sembra una strategia vincente: il betting si studia, non si indovina.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Partite Truccate (Fixed): il flusso anomalo dei soldi su BTF Odds.

Esistono davvero le partite truccate o, in gergo, le partite fixed?

Sicurmente si, lo raccontano le cronache dei vari scandali sul calcio-scommesse che emergono di tanto in tanto.

Ti invito però a diffidare fortemente da chi vende risultati esatti o partite truccate su internet: nel 99% dei casi sono fake che cercano un allocco da spennare.

Ad ogni modo nell’articolo di oggi voglio mostrarti un sito e una metodologia di studio che può permetterti di individuare partite potenzialmente anomale.

Le definisco “potenzialmente anomale” perché la certezza che siano realmente falsate non l’avremo mai al 100%.

Con un semplice controllo, però, possiamo constatare l’effettiva presenza o meno di un’anomalia.

In particolar modo andremo a cercare un’anomalia sul flusso delle puntate.

Come individuare partite truccate o, meglio, anomale.

Il sito che utilizzo per cercare queste partite particolari si chiama BTF Odds.

(Ho girato un breve video direttamente all’interno del sito per mostrarti come funziona, puoi vederlo cliccando qui)

Proprio lo scorso venerdì (1 Novembre 2019) l’ho utilizzato per indivudare una partita anomala che ho condiviso nel mio gruppo privato di studio delle schedine FightBet.

Era un match di Serie B Scozzese: Dundee-Morton.

L’anomalia era dettata dal fatto che sul match erano state giocate circa 17.000€ (volume di gioco Betfair) mentre, sulle altre partite dello stesso campionato, non si arrivava a 3.000€ di puntate.

Inoltre, altra stranezza, ben l’86% di tutte le puntate era concentrato sul segno 1 (14.600€).

Questi sono due elementi che mi fanno pensare ad un match potenzialmente anomalo:

  • Flusso di puntate molto più alto rispetto alla media del campionato
  • Forte concentrazione di puntate su un unico segno

Un’altra cosa che ti consiglio di controllare prima di etichettare come “anomalo” un match è il campionato di riferimento.

E’ difficile che campionati di medio-alto livello siano manipolabili: è molto più probabile che, quando accade, succeda in campionati e serie minori.

Il motivo è semplice: occorrono meno soldi e c’è meno attenzione mediatica.

Prima di mostrarti come funziona dall’interno BTF Odds è giusto precisare che avevo studiato i dati di Dundee-Morton anche al SuperFoglio e, anche lì, veniva un’esito molto spostato sulla vittoria del Dundee.

Questo mi ha fatto puntare con più serenità sull’anomalia riscontrata.

Ad ogni modo, ecco il video in cui ti mostro BTF Odds dall’interno.

Spero che l’articolo ti sia utile.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Il Metodo della Favorita: la Scala Pura per vincere in singola.

Il Metodo della Favorita (o Scala Pura 1X2 – 2X1) è una metodologia di studio utile per vincere le giocate in singola che ho sperimentato con ottimi risultati negli ultimi mesi.

Ne sono talmente entusiasta che ho deciso di inserilo nell’elenco delle mie tecniche di betting preferite (a breve le riassumerò in un articolo).

Prima di addentrarci nell’aspetto tecnico del calcolo voglio però ricordarti velocissimamente due aspetti che saranno fondamentali per applicare al meglio questo metodo.

Sto parlando di:

  • Quota Reale
  • Allibramento

Se non sei nuovo da queste parti credo che tu sappia già benissimo come e perché è fondamentale conoscere la Quota Reale di un match, così come immagino che ti sia chiara l’importanza dell’argomento “Allibramento“.

Nel caso non fosse così, prima di andare avanti con questo articolo, ti consiglio un ripasso veloce di questi due concetti fondamentali, perché ti aiuteranno anche nel Metodo della Favorita.

Bene, chiarito questo, let’s go.

Scala Pura 1X2 (o 2X1): il Metodo della Favorita.

Quella della Favorita è una tecnica facile da applicare, utile soprattutto per chi ama giocare in singola con il Metodo Asiatico di Asian Odds ma che torna utile, tutto sommato, anche a chi fa multiple o raddoppi.

Il trucco è quello di individuare tutte le partite in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker formino quella che possiamo definire come Scala Pura.

Una sequenza degli esiti 1X2 che sia per l’appunto 1 – X – 2 oppure 2 – X – 1.

La favorita, in pratica, deve avere come secondo segno più quotato l’esito X.

Come facciamo a capirlo?

Semplicissimo: con le quote.

  • La quota più bassa (sia quella derivante dal picchetto tecnico, sia quella che ci offre il bookmaker) deve essere l’1 (oppure il 2).
  • La seconda quota più bassa deve essere la X.
  • La terza quota, quindi l’esito meno probabile, deve essere il segno opposto alla favorita.

In cosa ci è utile il Metodo della Favorita?

Prima di tutto ci è utile ad individuare tutte quelle partite in cui non sono attesi imprevisti.

Se sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker sono in Scala Pura 1 – X – 2 (o 2 – X – 1) significa che dal campo ci aspettiamo la vittoria, o al massimo il pareggio, della squadra favorita.

E questa è già un’ottima indicazione per giocare una doppia chance 1X o X2.

Inoltre, quando la quota della favorita è statistica (se non sai cosa significa leggi qui) e il bookmaker ce la offre nè troppo alta nè eccessivamente bassa (io considero quote ottimali quelle tra 1,30 e 1,70), possiamo valutarne la giocata fissa 1 (o 2).

Per fare questa valutazione ci torna utile il secondo concetto che abbiamo nominato prima: l’allibramento.

Per un’ulteriore tutela della nostra scelta infatti l‘allibramento dovrebbe essere almeno per il 50% spostato sul segno della favorita.

Infine, quando la scala è Pura ma le quote della favorita sono troppo alte per una singola (da 1,90 in su), possiamo pensare di coprirci con un più cautelato 1X o X2.

GUARDA IL VIDEO CHE HO DEDICATO AL “METODO DELLA FAVORITA” SU YOUTUBE

Altri casi: Scala Impura e No Scala.

Ovviamente, la situazione di Scala Pura che abbiamo visto finora, è una condizione ideale.

Dunque, purtroppo, sappiamo già che non troveremo sempre tantissimi match con questa configurazione (sarebbe bello!).

Dobbiamo quindi imparare a valutare anche le altre due possibilità in cui potremmo imbatterci:

  • la Scala Impura
  • la No Scala

Tra le due, quella che considero più pericolosa, è la Scala Impura.

Sono tutte quelle partite in cui il secondo segno con la quota più bassa non è più la X, bensì l’esito opposto alla vittoria della favorita.

Sono quindi le configurazioni in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker hanno una sequenza 1 – 2 – X o 2 – 1 – X.

Il pareggio, dunque, viene visto come l’esito meno probabile.

So che, in automatico, si potrebbe pensare ad una doppia chance 12, ma in realtà è proprio qui la trappola.

Se il picchetto tecnico ci suggerisce la vittoria di una e dell’altra come i due esiti più probabili, significa che potremmo essere al cospetto di due squadre similmente forti (o similmente scarse).

Niente di più facile dunque che, proprio a dispetto di tutti i numeri, finisca in un pareggio se le squadre sono così equilibrate.

Per questo motivo, le partite con la Scala Impura, sono quelle che preferisco evitare per quanto riguarda l’analisi dell’1X2, mentre le valuto più volentieri sul mercato dei gol.

Ultimo caso: la No Scala.

La configurazione della No Scala è, in realtà, una non-configurazione.

Sono cioè tutte quelle partite in cui non c’è corrispondenza di sequenzialità tra la quota offerta dal bookamaker e quella derivante dal picchetto tecnico.

Esempio: il bookmaker ci offre le quote in scala 1 X 2, e la Quota Reale le prevede invece in scala 1 2 X.

Probabilmente queste sono le partite che più frequentemente troveremo quotidianamente in palinsesto, e per le quali vale quindi la regola della partita statistica / non statistica.

Riassunto Finale e un esempio pratico.

Prima di chiudere l’articolo voglio lasciarti con un riassunto di tutto ciò che abbiamo visto e un esempio pratico che possa chiarire ogni eventuale dubbio.

  • Scala Pura: il bookmaker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), il pareggio come secondo segno (la X) e la sconfitta della favorita come terzo segno (2 o 1).
  • Scala Impura: il bookamker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), la sconfitta della favorita come secondo segno (2 o 1) e il pareggio come terzo segno (la X).
  • No Scala: il bookmaker prevede una scala che non corrisponde a quella prevista dalla Quota Reale.

ESEMPIO SCALA PURA

Bookmaker: esito 1 a 1,50 – esito X a 3,75 – esito 2 a 7,20

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito X a 4,50 – esito 2 a 6,35

ESEMPIO SCALA IMPURA

Bookmaker: esito 2 a 2,10 – esito 1 a 2,75 – esito X a 4,01

Quota Reale: esito 2 a 2,37 – esito 1 a 3,00 – esito X a 3,55

ESEMPIO NO SCALA

Bookmaker: esito 1 a 2,15 – esito X a 3,25 – esito 2 a 3,80

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito 2 a 3,8 – esito 2 a 5,5

Bene, a questo punto credo di averti detto davvero tutto quello che è importante sapere sul Metodo della Favorita.

Ovviamente puoi aiutarti nello studio e nel calcolo dei paramtri che abbiamo appena visto tramite il nuovo SuperFoglio Stats4Bets versione 4.0 .

L’ho appositamente creato con gli esiti della Quota Reale e della quota offerta dal bookamker uno sopra l’altro, per una rapida e facile visualizzazione e confronto delle quote, anche da dispositivi mobili.

Puoi vedere in azione il nuovo SuperFoglio Stats4Bets 4 direttamente su YouTube.

Un abbraccio e in bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

I 7 Consigli di Betting che mi hanno dato i risultati migliori.

Con la nuova stagione calcistica alle porte ho pensato di riassumere i 7 consigli di betting, con strategie e tecniche testate e facili da mettere in pratica, che lo scorso anno mi hanno dato i risultati migliori.

Sono concetti di cui ho parlato durante l’anno sia sul blog che su YouTube, quindi se sei un affezionato di Stats4Bets potresti averli già sentiti.

Se è la prima volta che mi leggi, invece, potresti trovare qualche novità interessante.

In entrambi i casi, comunque, sono argomenti che è bene prendere in mano perché importanti da conoscere se si vuole fronteggiare i bookmakers in modo ragionato e consapevole.

Sono tecniche e strategie che applico quotidianamente nel mio gruppo privato.

1) Metodo Investimento: gestire il budget come un broker finanziario.

Prima di inizare con le strategie per studiare le partite è bene capire come utilizzare il nostro budget.

Il Metodo Investimento è un sistema di money management semplice e affidabile, adatto a tutte le tasche.

Metterlo in pratica ti aiuterà a fare puntate consapevoli, generando un utile progressivo senza sottomettere ad un rischio eccessivo il tuo salvadanaio.

Ho dedicato un intero articolo al Metodo Investimento, le linee guida però sono queste:

  • suddividere le puntate in blocchi;
  • ogni blocco è composto da 3 giocate;
  • su ogni blocco va utilizzato (in totale) il 10% del nostro budget;
  • una singola (quota tra 1,55 e 2) servirà per recuperare il 10%;
  • una multipla (quota tra 2 e 5) servirà per generare profitto;
  • una giocata pazza (quota libera) servirà per tentare il colpaccio.

Seguendo questi semplici passaggi inizierai ad utilizzare il budget come un broker finanziario (per eventuali dubbi ti consiglio di leggere l’articolo originale).

Guarda il video dedicato al Metodo Investimento:

 

2) Suddividere il Budget delle scommesse in modo facile.

Se pensi che il Metodo Investimento sia troppo complicato (ti assicuro che non lo è) o non adatto al tuo modo di giocare, ti propongo questo secondo metodo di gestione del Budget davvero facile e basilare.

Queste le linee guida:

  • dalla 1° alla 10° giornata di campionato far finta di avere a disposizione solo il 50% del proprio budget;
  • dalla 11° alle 32-34° giornata di campionato integrare anche il restante 50% di budget;
  • dalla 34° giornata fino a fine campionato diminuire il budget dal 30 al 50% in base all’affidabilità del match.

Anche in questo caso per approfondire meglio ti consiglio l’articolo originale.

 

3) Metodo della Favorita (scala pura 1X2 – 2X1).

Dopo aver visto due strategie per la gestione del budget entriamo nel vivo dello studio delle partite e parliamo di una delle mie tecniche preferite, quella del Metodo della Favorita.

E’ una strategia di betting da professionisti.

Queste sono le sue linee guida:

  • scelgo le partite in cui il bookmaker offre le quote (dalla più bassa alla più alta) in scala 1X2 o 2X1;
  • calcolo la Quota Reale Allibrata di quei match;
  • mantengo solo le partite in cui sia la Quota Reale Allibrata che la quota offerta dal bookmaker facciano una “scala” (dal più basso al più alto) 1X2 o 2X1.

Perché è utile questa tecnica? Te lo dico subito.

Se sia il valore matematico del campo che le quote del bookmaker non prevedono risultati a sorpresa, è molto più facile immaginare la vittoria della squadra favorita.

Per approfondire leggi l’articolo originale o guarda il video dedicato al Metodo della Favorita.

 

4) Giocare OVER 2.5 grazie alla quota dell’esito GOL.

Dopo aver visto una tecnica di betting dedicata agli esiti 1X2, vediamone una basata sul mercato dei GOL e, in particolar modo, relativa all’OVER 2.5.

E’ una strategia semplice ma decisamente efficace:

  • scelgo partite in cui le squadre hanno un buon range statistico sull’esito OVER 2.5 (superiore al 55-57%);
  • scelgo partite in cui la quota dell’esito GOL è più bassa rispetto a quella dell’esito OVER 2.5.

Puoi approfondire questa tecnica guardando il video che gli ho dedicato.

 

5) Gol Trasferta della squadra sfavorita.

La tecnica di betting che sto per presentarti si riferisce sempre al mercato dei “gol”, ma sfrutta le quote del mercato 1X2.

La caratteristica principale di questa strategia sta nel ricercare un abbassamento (rispetto alla Quota Reale Allibrata) della quota offerta dal book sull’esito 2.

In questo caso, se la squadra in trasferta è sfavorita, non punteremo sulla sua vittoria ma sul fatto che possa segnare.

Sceglieremo quindi “gol trasferta” o “multigol 1-3 trasferta” perché è raro che una squadra sfavorita segni più di 3 gol fuori casa.

Per approfondire al meglio questa strategia puoi vedere il video completo in cui spiego i suoi parametri.

 

6) La Variazione della Quota.

Questo è un argomento di cui ho fatto solo un accenno, tempo fa, in un video su YouTube, perché viene spiegato più diffusamente all’interno del corso su Asian Odds.

E’ infatti una strategia avanzata con cui fronteggiare il bookmaker.

Vediamo comunque di scoprirne i concetti basilari.

Molti non sanno che le variazioni di quota avvengono per due motivi:

  • variazione diretta, quando è voluta direttamente dal bookmaker;
  • variazione indiretta, quando il bookmaker fronteggia i flussi di denaro alzando o abbassando le quote in realazione alle puntate.

Purtroppo sui nostri book non è possibile capire il tipo di variazione che abbiamo difronte: non ci sono indicazioni a riguardo.

Su Asian Odds, invece, il bookmaker asiatico ci permette di capirlo: un motivo in più per cui, se vuoi intramprendere un percorso da professionista, devi conoscere il bookmaker asiatico.

 

7) L’inganno dell’abbassammento della Quota.

Sempre legato all’argomento “quota” parliamo adesso del possibile inganno che si nasconde dietro l’abbassamento di una quota.

E’ convinzione diffusa (e sbagliata) che, quando i bookmakers abbassano una quota, è perché uscirà quell’esito.

E’ una falsa verità che non tiene conto di due fattori:

  1. prima di poter dire che una quota è in calo dobbiamo conoscere la sua Quota Reale Allibrata: senza conoscere il “punto di partenza” della quota, come possiamo sapere se sta realmente scendendo oppure no?
  2. spesso si attribuisce il calo della quota guardando 1 o 2 bookmakers, mentre nel mondo ce ne sono decine e decine. Cosa fanno tutti gli altri?

Sarebbe opportuno scoprirlo studiando appositi siti come Odds Math o Odds Portal (nel corso su Asian Odds ci sono video specifici per imparare ad utilizzarli al meglio).

Per approfondire questo settimo punto ti consiglio di leggere l’articolo originale che ho dedicato all’abbassamento della quota.

Bene, visto quest’ultimo punto direi che ci siamo: ti ho riassunto i 7 consigli di betting che lo scorso anno mi hanno portato ai risultati migliori.

 

Spero che questo articolo possa esserti utile, fammi sapere nei commenti quali sono le tecniche che hanno aiutato maggiormente le tue vittorie lo scorso anno.

In bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

PS: per padroneggiare queste e molte altre tecniche che ti trasformeranno in un professionista ho ideato due super prodotti che stanno avendo recensioni e risultati spettacolari.

  1. L’ormai mitico software SuperFoglio Stats4Bets 4.0 (più di 500 appassionati come te lo usano con risultati stratosferici);

  2. Il corso avanzato Asian Secrets (oltre 100 studenti divenuti veri e propri professionisti) per impossessarsi delle conoscenze definitive con cui affrontare i book.

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


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Vincere scommesse sul calcio: come nasce un algoritmo?

Vincere scommesse sul calcio: come nasce un algortimo?

Te lo sei mai chiesto?

E’ una domanda che personalmente mi sono posto spesso in passato, quando ancora non mi dedicavo al betting per lavoro.

Oggi, visto che è diventato la mia attività, ho pensato di raccontarti come prendono vita gli algoritmi di Stats4Bets e cosa si studia per ottenere dei pronostici per scommettere in modo affidabile.

Lo stop forzato dei campionati a causa del coronavirus mi ha dato infatti la possibilità di dedicarmi a riflessioni su alcuni aspetti che, finora, non avevo avuto modo di analizzare.

La ripresa della Serie A e di tutti gli altri campionati è dietro l’angolo, voglio farmi trovare pronto con una nuova serie di algoritmi e di pronostici per scommettere.

Ho dunque pensato di portarti “dietro le quinte” del mio SuperFoglio.

Alcuni concetti sono in grado di metterli nero su bianco, altri faccio invece fatica a spiegarli perché li ho chiari nella testa ma si incasinano quando li esprimo a parole.

D’altronde se mi leggi da un po’ lo sai anche tu: sono un nerd del betting. Adoro perdermi tra i numeri 😀

Bene, bando alle chiacchiere, iniziamo.

Come nasce un algoritmo? Come fare per vincere le scommesse sul calcio?

L’elemento chiave sono i dati, è ovvio.

Più sono i dati che abbiamo a disposizione, più sono gli incastri che riusciamo a far fare a questi dati, e maggiori sono dunque le combinazioni e le opzioni che otteniamo.

La finalità di ogni algoritmo è individuare le combinazioni (o le opzioni) che hanno maggiore stabilità.

Ossia, quelle in cui si presentano meno errori.

Grazie al database del nuovo SuperFoglio il punto di partenza della mia analisi sono state le 7330 partite disputate finora nella stagione 2019-2020.

Il mio obiettivo è creare un mostro che, con il passare dei mesi e degli anni, inglobi sempre più dati e fornisca pronostici per scommettere sempre più precisi.

L’ho detto tante volte, lo ribadisco anche ora: non arriveremo mai a pronostici che abbiano il 100% di affidabilità, questo non significa che non possiamo provarci però 🙂

Ma andiamo per gradi.

In questa fase preliminare mi sono dedicato allo studio di quattro varianti, mettendo in relazione i dati di:

  • Quota Reale Allibrata / Quota Attuale (che governa l’attuale algoritmo del SuperFoglio);
  • Quota Reale Allibrata / Quota Iniziale (o Quota Vergine);
  • Quota Iniziale (Vergine) / Quota Attuale;
  • la sola Quota Iniziale (Vergine).

Di ogni variante ho selezionato quelli che ritengo essere i tre esiti basici per la creazione di un algoritmo di betting:

  • 1-X-2
  • Under-Over 2.5
  • Gol-NoGol

Studiando questi esiti, si può generare un algoritmo su molti altri (multigol, primo tempo, ecc)

L’ultimo studio, quello della sola Quota Vergine, è stato il primo che ho abbandonato: non tiene conto delle variazioni del mercato, ed è una pecca grave, anche stando ai numeri.

Confrontando infatti i dati tra la variante solo Quota Vergine rispetto a quella Quota Inziale / Quota Vergine si riscontrano fino al 30% di errori in più nello studio della sola Quota Vergine.

Il motivo è semplice: se non valuti eventuali rialzi o abbassamenti di quota, rinunci a troppe informazioni importanti.

Quindi, studiare la sola Quota Vergine è pericoloso.

Il margine di errore si alza troppo (ne avevo già parlato anche in questo articolo).

Va utilizzata, assolutamente si, ma per essere messa in relazione prima alla Quota Reale Allibrata (per capire se il bookmaker da una quotazione statistica o meno della partita) e poi alla Quota Attuale (per capire se è in calo o rialzo, e di quanto).

Un algoritmo per le amichevoli e per le coppe.

Ho sempre detto con forza che non scommetto mai sulle amichevoli e pochissimo sulle coppe.

I motivi sono due, molto semplici:

  • non abbiamo range statistici da usare come riferimento;
  • non possiamo trovare la Quota Reale Allibrata.

Questa quarantena da coronavirus, però, mi ha messo davanti ad un’opportunità: avere davvero tanto tempo libero per pormi domande su cosa fare per migliorare ulteriormente il SuperFoglio.

E se studiassi la relazione tra Quota Iniziale e Quota Attuale (senza quella Reale Allibrata che si genera con le partite già giocate), potrei trovare un algoritmo anche per le coppe e per le amichevoli?

La risposta è si.

Analizzando le 7330 partite fin qui disputate, anche togliendo l’aspetto statistico generato dal campo, si può creare un algoritmo che ragioni solo sulle quote.

In particolar modo sulla relazione tra Quota Iniziale e Quota Attuale.

Al momento risulta un po’ meno preciso di quello che ingloba anche le statistiche, e penso che sia normale.

Probabilmente sarà sempre un po’ meno affidabile.

Ma è comunque in grado di fornire una probabilità che si verifichi (o non che non si verifichi) un determinato risultato, impossibile da valutare senza una valutazione di questo tipo.

Il lavoro già fatto è molto, quello da fare probabilmente è ancora di più, ma ne sono entusiasta.

Ho approfondito un po’ la questione in questo video, dove ti svelo anche i primi – sorprendenti – risultati che mi sono trovato davanti agli occhi.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Come si studia il Betting? (Raccolta in aggiornamento)

*AGGIORNAMENTO: HO RACCOLTO IN QUESTO ARTICOLO TUTTI I VIDEO DELLA SERIE “COME SI STUDIA IL BETTING”.

Visto che il primo video che aveva dato origine a questa serie ha riscosso molto successo, ne ho girati altri.

Cerco sempre di fare analisi di partite ed esiti un po’ complicati, perché penso che far vedere quanto sia facile studiare eventi semplici non sia una cosa di grande utilità o valore.

Con gli esiti difficili è sicuramente più facile sbagliare ma mi permette di dimostrare in maniera reale come si possa studiare qualunque tipo di partita per poi, in base alla difficoltà, regolarsi con il budget.

I video sono raccolti qui di seguito così da non dover scrivere ogni volta un nuovo articolo.

Alcuni post di analisi non sono in video, vengono pubblicati su Telegram come semplici post come questo sul Boca (che ha vinto 0-4).

Per non perderteli entra nel canale Telegram gratuito cliccando qui.

L’articolo originale che ha dato vita al progetto era questo:

Sono SuperFelice!

Se hai visto su YouTube il primo video della serie “come si studia il betting” su Wolves-Liverpool ti sarai reso conto il match è finito esattamente come avevo previsto non io, o il SuperFoglio.

E’ finito come aveva previsto il bookmaker.

Il SuperFoglio ha solo evidenziato quei dati, in cui si nascondeva la verità del book.

Io ho solo girato il video per rispondere ad una delle domande che mi fanno più spesso: come devo studiare le partite?

Come si studia il Betting?

So che i “guru” su internet parlano di spaccare i book, distruggere i book, sbancare i book.

Sono cazzate, lascia che te lo dica.

Probabilmente usano quei termini perché lo scommettitore medio, mediamente credulone, ne è attratto.

Ma i book non li distruggono di certo, anzi.

I bookmakers sono sempre più ricchi proprio grazie ai soldi persi dai creduloni o da chi cerca trucchi.

Non esistono trucchi.

Il betting si studia, non si indovina.

L’unica strategia realmente vincente nel tempo è quella in cui non ci si mette CONTRO il bookmaker.

Ma al suo fianco.

Studiandone le mosse, spiandone i più insignificanti (per la maggior parte degli scommettitori) movimenti.

Se capisci quello che fa il book, capisci dove è meglio puntare.

Oppure capisci che quel match va evitato.

La fortuna che ho avuto è che i miei insegnanti di betting (gente di strada non guru su Instagram) mi hanno trasmesso questo concetto fino alla nausea.

Io poi sono stato costante nello studiarlo fino allo sfinimento, mettendo sotto la lente di ingrandimento ogni dato.

Ecco.

Il SuperFoglio è una gigantesca lente di ingrandimento sulle astuzie dei bookmakers.

Hai presente quelle frasi scritte in piccolo, alla fine dei contratti?

Grazie al nuovo SuperFoglio non esisteranno più frasi che si leggono poco.

Se il bookmaker scrive una frase su quella partita, noi la leggiamo con chiarezza.

Questo è.

Questo fa.

Con quello di ieri mi piacerebbe si inaugurasse una serie di video simili, in cui analizzare un match per spiegare – secondo me – come si studia il betting.

Se ti piace l’idea, lascia un like al video.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Nuovo algoritmo MindBet: la mentalità da betting.

Il 02-02-2020 è ormai alle spalle e il nuovo software per lo studio del betting è stato finalmente presentato.

In questo articolo voglio dunque condividere con te i miei ultimi 14 mesi di lavoro, durante i quali mi sono dedicato allo studio e alla creazione del nuovo algoritmo MindBet che caratterizza il SuperFoglio.

MindBet rappresenta ciò che io definisco la “mentalità da betting“.

Con questo termine identifico la capacità dei tipster più esperti di relazionarsi con gli esiti, senza lasciarsi condizionare dalla quota (se più alta o se troppo bassa) o dalla probabilità di vittoria (se molto favorita o poco probabile).

Il MindBet è la capacità analitica di guardare le releazioni che si creano tra tutti gli elementi (statistiche, quote, allibramenti, ecc) e, in base a queste, selezionare l’esito più adatto per ogni specifico match.

Le recensioni di chi ha usato la versione primitiva del SuperFoglio sono state entusiaste (puoi leggerle cliccando qui).

Con MindBet ho cercato di approfondire ancora di più lo studio, inserendo degli elementi innovativi che, da quel che so, non sono mai stati sperimentati prima da altri esperti del settore.

Il nuovo algoritmo ragiona come il cervello di un Bookmaker, generando una statistica avanzata che mette in relazione:

  • Metodo Statistico
  • Quota Reale Allibrata (QRA)
  • Confronto QRA – Quota Bookmaker
  • Allibramento
  • Come è spalmato l’Allibramento
  • Quota Vergine
  • Drop di Quota
  • Sottofrequenze Statistiche
  • Quota Bookmaker senza l’Allibramento

In particolar modo su queste ultime due voci mi piacerebbe mettere l’accento, perché sono delle vere novità e perché, immagino, siano meno conosciute rispetto agli altri elementi di cui parlo ormai da anni sia qui sul blog che nei video su YouTube.

Quota Bookmaker Senza Allibramento.

Non ricordo esattamente quante notti ho impiegato prima di trovare il calcolo esatto.

Ma alla fine ci sono riuscito: ho trovato il modo per calcolare la quota vergine del bookmaker SENZA allibramento.

Questo è un elemento che non appare sullo schermo, perché non è tanto importante vedere il dato in se quanto piuttosto trasformarlo in percentuale per inserirlo nel range statistico che poi il SuperFoglio ci suggerisce.

(Un altro motivo è che non voglio permettere, a chi copia i miei metodi per poi rivenderli, di studiare le formule per trovarla.)

Sottofrequenze Statistiche (articolo completo qui).

Le sottofrequenze sono il secondo elemento di novità e, per farla breve, funzionano così:

le sottofrequenze contano tutte le volte in cui, a parità di condizioni di range statistico, quota, ecc si è verificato un determinato esito.

Capiterà così, in modo decisamente sorprendente, di scoprire dei bug statistici.

Cosa significa?

Significa, ad esempio, che le partite con la squadra in casa decisamente più forte, se proposta ad una determinata quota, finiscono con l’esito 2 più volte di quel che avremmo mai potuto immaginare.

In quel caso l’algoritmo ci suggerisce dunque un “Rischia 1-2” anziche 1 o 1x, proprio perché l’esito 2 è l’elemento a sorpresa che si è presentato più volte nelle sottofrequenze precedenti.

Questo è solo un esempio, ma il ragionamento avviene per tutti gli esiti.

In alcuni casi le sottofrequenze confermano il trand generale, in altri invece suggeriscono un esito a sorpresa alternativo.

Come MindBet Suggerisce gli Esiti.

Un ulteriore elemento di novità che ho voluto inserire nel nuovo SuperFoglio è il modo in cui l’algoritmo “suggerisce” gli esiti.

Un “esito 1” può infatti essere interpretato in modi diversi, anche quando la percentuale statistica è la stessa.

Mi spiego meglio.

Un esito 1 con il 52% di probabilità potrebbe essere un Ottimo 1, se la relazione tra le quote è in calo, o se l’allibramento è molto spalmato sull’1 stesso, ecc.

Mentre lo stesso 1, sempre al 52%, potrebbe essere un Possibile 1 o Copri 1X se la quota è non statistica, oppure in rialzo, se c’è poco allibramento o se la sottofrequenza lo sconsiglia.

Anche in questo caso MindBet cerca di ragionare come farebbe il cervello umano.

Nello specifico cerca di ragionare come farei io: se l’esito è un Possibile 1, non sarà un match su cui mettere troppo budget.

Magari sarebbe da cautelarei con una 1X oppure, anche assecondando l’esito 1, lo usarei riducendo il mio budget di riferimento.

Questa è la mentalità da Betting per me: la capacità di relazionare tra loro gli elementi, e scegliere l’esito più adatto a cui attribuire il giusto budget.

Questo, ovviamente, non significa giocarsi casa su un Ottimo 1: la gestione del budget deve comunque essere fatta in maniera professionale.

Io, ad esempio, utilizzo il Metodo Investimento: se non lo conosci, clicca qui.

Questi sono gli esiti generati da MindBet:

  • Ottimo 1
  • Probabile 1
  • Possibile 1
  • 1 Incerto
  • Buono 1X
  • Copri 1X
  • Rischia 1X
  • Rischia 12
  • Rischia X2
  • Copri X2
  • Buono X2
  • 2 Incerto
  • Possibile 2
  • Probabile 2
  • Ottimo 2

Credo sia abbastanza comprensibile il modo in cui “spingono” l’esito e come relazionarsi con il budget.

Questo, abbinato allo studio dei range statistici e dell’analisi delle quote, consente un’analisi a 360° di ogni singolo match.

Ho scelto questa foto per mostrare come funzionano le sottofrequenze.

Nonostante un range statistico di solo il 42% lui interpretava il match come un Ottimo 1.

Io, ad esempio, mi ero cautelato con 1X.

Il match è finito 2-0.

Bene, penso di averti spiegato davvero tutto quel che potevo sul nuovo algoritmo MindBet.

Il lancio del nuovo SuperFoglio non sarà un momento di “arrivo”, ma di “partenza”.

Continuerò infatti a svilupparlo anche nei prossimi mesi, inserendoci altre idee che ho già iniziato a testare.

Il SuperFoglio sarà il mio unico software, per sempre: lo trovi qui.

Sarà quindi sempre super aggiornato con tutto ciò che continuerò ad apprendere sul betting.

Alessandro Stats4Bets

PS: il mio consiglio è quello di studiare tutti gli oltre 190 dati statistici presenti, e non limitarsi ai soli consigli generati da MindBet. Il SuperFoglio è uno strumento di studio, non basta cliccare 2 tasti per vincere.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

La (mia) Singola Perfetta: linee guida, quote e statistiche per giocare in singola.

Aggiornamento 15 Maggio 2020: ho riepilogato la mia strategia in questo video che ti consiglio di vedere.

Potrai approfondirla poi nell’articolo.

Vecchio articolo:

Ieri, durante una diretta live sul mio canale YouTube, mi è stata posta una domanda interessante:

Quali sono i parametri con cui selezioni le giocate da fare in singola?

Credo sia corretto premetterti che sono linee guida assolutamente personali, perché entrano in ballo esigenze soggettive come l’aspettativa di vincita, la necessità di raggiungere una determinata quota, il budget e altri fattori che variano da persona a persona.

Ciò che va bene per me, quindi, non è detto che andrà bene anche per te.

Ho pensato però di scrivere un articolo su quelli che sono i miei punti-cardine sperando che possano esserti d’aiuto a trovare e selezionare i tuoi.

Linee Guida Giocata Singola 1X2.

Iniziamo con il dire che, per quanto mi riguarda, parlare di “giocate in singola” significa fare una distinzione tra due mercati:

  • Il mercato 1X2;
  • Il mercato dei GOL (Under/Over 2.5 e Gol/NoGol).

Per selezionare un esito 1X2 utilizzo, cioè, criteri differenti rispetto ad un esito sui gol.

Partiamo quindi dalle condizioni minime necessarie per fare una singola sull’1X2:

  • salvo casi particolari tendo a preferire gli esiti 1 rispetto agli esiti 2 (le vittorie in trasferta sono sempre un po’ più difficili di quelle in casa);
  • la probabilità statistica dell’esito 1 (o 2) non deve mai essere inferiore al 45% e, preferibilmente, dovrebbe superare il 50% (se non sai come si calcola la probabilità statistica di vittoria leggi qui);
  • se c’è un soglia statistica minima, ce n’è in realtà anche una massima: cerco di evitare le partite con una statistica favorevole superiore al 68-70% (si rischia di incappare nella famosa “interruzione di serie” che potrebbe portarci a perdere);
  • non utilizzo mai quote inferiori a 1,30 (troppo rischio per poco guadagno) e – solitamente – evito le quote superiori a 1,70 (iniziano a diventare troppo difficili);
  • nel valutare lo stato di forma delle squadre, quella su cui puntare, deve avere un andamento nelle ultime 5-6 giornate pari o superiore alla sua rivale (non punto cioè su un esito 1 se la squadra in casa ha vinto una sola volta nelle ultime 5 partite mentre la sua rivale, anche se più debole, ha ottenuto un rendimento migliore);
  • cerco sempre di abbinare, ai parametri appena visti, lo studio del Metodo Asiatico.

Linee Guida Giocata Singola Gol-NoGol.

Visti qualli che sono i parametri base della 1X2, vediamo ora quelli relativi al mercato dei gol.

Inizio con il mercato Gol-NoGol perché lo ritengo un valore importante anche per valutare, tra poco, l’Under-Over.

Condizioni minime necessarie per giocare un esito GOL:

  • se le squadre non hanno una posizione di classifica simile, preferisco che la squadra più forte giochi in trasferta;
  • la probabilità statistica dell’esito GOL deve essere superiore al  57-58% e (possibilmente) inferiore al 70-72%;
  • tendo ad evitare quote inferiori a 1,35 e superiori a 1,70;
  • sempre considerando le Scale del Metodo della Favorita, preferisco le partite con la Scala Impura 12X (o 21X);
  • l’allibramento deve essere spalmanto sull’esito scelto per un valore superiore almeno al 55%;
  • nelle ultime 5-6 partite, entrambe le squadre, devono aver fatto registrare l’esito GOL almeno in 2-3 occasioni ciascuna;
  • anche in questo caso cerco sempre di studiare il match in Asiatico.

Linee Guida Giocata Singola Under-Over 2.5

Bene, siamo quasi giunti alla fine di questo articolo e spero davvero che possa averti dato qualche dritta interessante 🙂

Prima di salutarti, però, vediamo le condizioni minime per la giocata sull’Over 2.5 (come immagino avrai notato ho evitato il NoGol, così come ora eviterò l’Under 2.5: sono giocate che non mi piacciono, non le faccio mai).

Ad essere onesto sono linee guida molto simili, se non identiche, a quelle per la giocata GOL, con una sola eccezione:

Cerco di giocare OVER 2.5 in cui è buona la condizione anche dell’esito GOL.

Voglio, cioè, che i 3 gol necessari a vincere la mia scommessa non spettino solo ad una squadra (esempio: Juventus-Frosinone) ma che siano distributi tra entrambe.

Questo ovviamente non significa escludere a prescindere i match in cui c’è una squadra molto più forte dell’altra, però quando le squadre si equivalgono ed entrambe hanno la tendenza a segnare, è una condizione che preferisco (esempio: Sampodoria-Atalanta).

Ottimo, con questo credo di averti detto tutte le mie condizioni minime e le linee guida che seguo per fare una giocata in singola.

Come ho premesso ad inizio articolo sono valutazioni del tutto personali, frutto della mia esperienza e dei miei test sul campo.

Quindi non c’è nessuna pretesa di screditare chi usa parametri diversi, o di insegnare qualcosa a qualcuno.

Io mi trovo bene così, magari tu ti troverai bene con condizioni diametralmente opposte alle mie 🙂

Detto questo ti abbraccio, e in bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

Allibramento “Medio” dei maggiori campionati di calcio.

Allibramento (o aggio) del bookmaker: abbiamo visto in un precedente articolo quanto sia importante calcolarlo per capire come i book spalmano sui vari segni il proprio guadagno.

Oggi voglio tornare sull’argomento per studiarlo sotto un altro punto di vista, svelandoti gli “allibramenti medi dei vari campionati di calcio nel mondo.

L’idea di scrivere questo articolo la devo ad un ragazzo che mi segue sul canale YouTube, Andrea M., che mi ha aiutato a trovare parte dei dati di cui sto per parlarti.

Quindi, prima di tutto: grazie Andrea!

Fatti i dovuti ringraziamenti entriamo nel vivo del discorso.

Quando si parla di allibramento si potrebbe pensare che tutte le partite di un campionato valgano (per il bookmaker) allo stesso modo.

Magari non ti sorprenderà scoprirlo, ma la risposta è NO.

Non in tutte le partite del campionato, infatti, le quote vengono allibrate allo stesso modo.

Questo è un dato piuttosto indicativo.

Significa infatti che il bookmaker prevede di guadagnare di più su alcune partite rispetto che su altre.

Come fare per sapere se il bookmaker sta allibrando di più, o di meno, una partita?

Semplice: studiando l’Allibramento Medio di quel campionato.

Ho impiegato alcune settimane per scrivere questo articolo proprio perché avevo bisogno di studiare l’Aggio Medio di parecchi campionati prima di poterti dare un po’ di numeri.

Allibramento Medio Campionati TOP

Quel che è emerso dal mio recente studio è che quasi tutti i campionati “TOP” Europei hanno un Allibramento Medio uniforme, pari a 6,5.

Questo significa che le partite di Serie A vengono allibrate, mediamente, quanto quelle di Premier League.

La cosa in parte mi sorprende.

Pochi anni fa infatti alcuni campionati TOP erano allibrati in maniera molto diversa:

  • Premier League e Ligue One avevano un Allibrameno Medio più basso, pari a 2,5.

Impossibile capire perché i bookmakers abbiano effettuato questo cambiamento, possiamo solamente prenderne atto e tenerne conto quando studiamo le partite.

Allibramento Medio altri campionati

L’aggio a 6,5 è una costante che troviamo, in generale, non solo sui campionati TOP ma anche su quelli minori:

  • Serie B
  • Championship
  • Ligue 2
  • Ecc

Anche quasi tutti i campionati europei (Danimarca, Svezia, Croazia, ecc) hanno questo valore medio.

Ci sono però campionati (decisamente “minori” e sui quali non scommetto praticamente mai) che hanno un Allibramento Medio diverso.

Come puoi vedere, tolte un paio di eccezioni, sono tutti campionati abbastanza borderline che ti consiglio di evitare.

Come usare il dato dell’Allibramento Medio.

Ora che abbiamo scoperto che l’Allibramento Medio di praticamente tutti i campionati più interessanti è 6,5 dobbiamo capire come usare questo dato.

Farlo è abbastanza semplice.

Prendiamo una partita e calcoliamo l’aggio attraverso il calcolco che già conosciamo, poi lo confrontiamo con la media del campionato.

Possiamo considerare abbastanza normali variazioni comprese tra il 4-5%.

Vedremo quindi partite in cui l’aggio è vicino al 6,9 e altre in cui si avvicina al 6,2.

Leggermente più anomali possono invece essere considerati quei match in cui si supera la soglia del 7 o si scende sotto quella del 6.

Nel primo caso, quando l’allibramento è maggiore, il segnale può essere interpretato come una “maggiore consapevolezza da parte del book su cosa aspettarsi dal match e su dove spalmare il proprio guadagno”.

Nel secondo, quando l’allibramento scende, c’è invece maggiore incertezza sull’esito del match ed infatti, solitamente, l’aggio è spalmato in maniera molto equa sui tre segni 1, X e 2.

Abbiamo visto come per il calcolo dell’allibramento l’operazione da fare è piuttosto semplice.

E’ invece decisamente più complessa (anche da spiegare) quella per verificare l’effettiva ripartizione dell’aggio sui segni 1-X-2, ed è per questo che è implementata nel SuperFoglio.

Il SuperFoglio Stats4Bets 4.1 contiene, tra gli altri, anche i calcoli automatici per verificare come e dove il bookmaker spalma il proprio guadagno.

Calo quota reale Sampdoria Empoli

Attenzione: preso come dato solitario l’allibramento può trarci in inganno.

Le quote vengono offerte spesso in modo da farcele sembrare “invitanti” per indurci a puntarci, quindi basarsi solo sull’aggio non farebbe altro che il gioco del book.

Inserire invece questa nozione all’interno dei propri studi, conoscendo l’aggio medio del campionato ed avendo consapevolezza del segno sul quale il bookmaker si aspetta il maggior rientro può diventare importante per noi.

Bene, anche per questo articolo penso di averti detto tutto ciò che potevo riguardo l’argomento trattato.

Spero possa esserti d’aiuto per le tue schedine.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Picchetto Tecnico Under-Over, Gol-NoGol, Multigol: come trovare la Quota Reale nel mercato dei GOL.

Ultimamente mi viene fatta spesso questa domanda:

Come si fa il picchetto tecnico di Under-Over e Gol-NoGol per calcolare la loro Quota Reale?

In effetti finora, quando ho parlato di Quota Reale e Quota Reale Allibrata, ho sempre effetuato esempi relativi al mercato 1X2 (se ancora non hai letto l’articolo dedicato alla Quota Reale 1X2 ti consiglio di farlo subito).

Oggi voglio invece affrontare il mercato dei GOL, mostrandoti in modo chiaro e definitivo come si effettua il picchetto tecnico di Under-Over, Gol-Nogol e altri esiti.

Picchetto tecnico Under-Over Gol-NoGol: i calcoli per trovare la Quota Reale.

Nell’effettuare il picchetto tecnico degli esiti 1X2 abbiamo visto che l’esito X è calcolato di riflesso: è la “rimanenza” di quel che avanza dopo aver calcolato l’esito 1 e l’esito 2.

Di fatto, quindi, i calcoli veri e propri vengono effettuati solo sull’1 e sul 2.

Questo ci fa capire che è possibile fare altrettanto quando gli esiti da analizzare sono solamente due, come nel caso di Under e Over.

Iniziamo dal picchetto tecnico dell’Under (parlo di “Under” in modo generico, senza specificare 2.5, 3.5 o altri perché il calcolo è lo stesso, basta cambiare i dati da inserire.)

Immaginiamo di essere alla 34° giornata e di voler calcolare la Quota Reale dell’Under 2.5 di Fiorentina-Genoa.

Della squadra in casa prenderò:

  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 in tutto il campionato (10);
  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 di campionato (4);
  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 in casa (6);
  • il numero di volte in cui la Fiorentina ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 in casa (3).

Della squadra in trasferta prenderò:

  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 in tutto il campionato (13);
  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 di campionato (2);
  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 in trasferta (9);
  • il numero di volte in cui il Genoa ha fatto Under 2.5 nelle ultime 5 in trasferta (2)

Arrivati a questo punto, per ognuna delle 4 righe, sommo gli under della Fiorentina + quelli del Genoa e li divido per le parite giocate dalla Fiorentina + le partite giocate dal Genoa.

Infine trasformo il valore in percentuale (moltiplico cioè il risultato *100)

Viene fuori questo:

  • ((10 + 13) / (34 + 34)) * 100 = 33,8% ;
  • ((4 + 2) / (5 + 5)) * 100 = 60% ;
  • ((6 + 9) / (17 + 17)) * 100 = 44,2% ;
  • ((3 + 2) / (5 + 5)) * 100= 50% .

A questo punto sommo tutti i valori percentuali dividendoli per 4, ottenendone la media:

(33,8 + 60 + 44,2 + 50) / 4 = 47%

47% è la probabilità statistica del picchetto tecnico che si verifichi Under 2.5 nel match Fiorentina-Genoa.

Una volta ottenuto il picchetto avere la Quota Reale è facile. Si fa “100 / la percentuale ottenuta”, quindi:

100 / 47 = 2,13

La Quota Reale del picchetto tecnico Under 2.5 di Fiorentina-Genoa è 2,13 (l’immagine è presa è dal SuperFoglio Stats4Bets 4.0)

Ora ti sarà sufficiente mettere il relazione la quota offerta dal bookmaker (1,95) con la Quota Reale (2,13) per scoprire che il book ti sta offrendo una quota statistica con una differenza al ribasso del 9,4%.

Questa è l’operazione da fare: [(2,13 / 1,95) * 100] – 100 = 9,4%

(Se non sai cosa significa Quota Statistica e Quota Non Statistica devi assolutamente leggere l’articolo in cui ne parlo!)

Chi usa l’ultima versione del mio software SuperFoglio Stats4Bets 4.0 inoltre, oltre alla Quota Reale, ha il vantaggio di ottenere anche la Quota Reale Allibrata.

Vale a dire: la Quota Reale a cui è stata aggiunta la percentuale di Allibramento con cui il book ha, per l’appunto, allibrato la quota.

Personalmente ritengo che questa sia la quota più vicina all’effettiva quota che dovrebbe offrirci il bookmaker, perché combina l’aspetto matematico del campo (Quota Reale) con un concetto fondamentale come l’Allibramento.

Analizzando la Quota Reale Allibrata del match scoprirai così che il bookmaker sta offrendo una quota perfettamente in linea con i valori del campo: un elemento importante da conoscere per il nostro studio.

Ovviamente la quota 1,95 è alta e non di semplice lettura, ma quando la stessa situazione la riscontriamo su quote più basse (indicativamente sotto l’1,75) è un’ottima indicazione.

Bene, finora mi sono concentrato nel mostrarti i calcoli relativamente all’Under, ma ovviamente quelli dell’Over seguono la stessa identica procedura.

Ripetendo le operazioni appena viste arriverai a scoprire anche la Quota Reale dell’Over.

Quota Reale GOL-NOGOL: gli stessi calcoli che abbiamo appena visto, con una accortezza.

Calcolare la Quota Reale dell’esito GOL-NOGOL non ha nulla di diverso rispetto a quanto abbiamo appena visto per l’Under-Over.

C’è solo un’accortezza da tenere a mente: non devi prendere in esame il numero di gol fatti-subiti (ti sembrerà una banalità, ma mi è stato chiesto più di una volta).

Devi esaminare quante volte le squadre hanno fatto esito GOL e quante volte hanno fatto esito NOGOL.

L’esito GOL della Squadra A sarà messo in relazione con l’esito GOL della Squadra B, e successivamente faremo lo stesso con l’esito NOGOL di entrambe.

Semplice e veloce.

Quota Reale Multigol, Multigol Casa-Trasferta, e altri esiti.

Probabilmente non ne ha parlato mai nessuno, ma questi stessi calcoli che abbiamo appena visto possono essere applicati ad ogni tipo di esito di cui vogliamo studiare il picchetto tecnico per ottenerne la Quota Reale.

Dovremo solamente avere la furbizia di mettere in relazione alcuni dati che non vengono contemplati dai book, ma non perché non esistono!

Mi spiego meglio.

Tra le quote dei bookmaker troviamo quella Multigol 1-3, mentre non esiste il suo “contrario”: non esiste un Multigol 1-3 NO.

Il fatto che il book non lo quoti però, non significa che sia un dato che effettivamente non esiste.

Esiste: sono tutte le partite in cui non si verifica il Multigol 1-3.

A questo punto il gioco è fatto: metteremo in relazione (con gli stessi calcoli che hai visto sopra) le volte in cui le squadre studiate fanno Multigol 1-3 e (come se fosse NOGOL o OVER) faremo poi lo stesso per tutte le volte in cui non fanno Multigol 1-3.

Con questo semplice trucchetto puoi crearti la Quota Reale e la Quota Reale Allibrata di qualunque esito messo in palinsesto dai bookmakers!

Arrivati a questo punto credo di averti svelato davvero tutto ciò che sapevo su questo argomento.

Spero che l’articolo ti sia utile e, per approfondirlo ulteriormente, gli ho dedicato anche un video su YouTube che puoi guardare cliccando qui.

In bocca al lupo per le tue giocate!

Alessandro Stats4Bets

SE VUOI SCOPRIRE LA QUOTA REALE ALLIBRATA DI TUTTI I TUOI MATCH PREFERITI IN MODO SEMPLICE E VELOCE, APPROFITTA SUBITO DELL’OFFERTA DEDICATA AL MIO SOFTWARE SUPERFOGLIO STATS4BETS 4.0!

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


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La Quota Vergine: cos è, verità e falsi miti.

Come promesso nell’ultimo articolo (dedicato al calcolo dei risultati esatti di un match) oggi vorrei affrontare insieme a te il tema della Quota Vergine.

La conosci?

Hai già sentito questo termine?

Se la tua risposta è NO non preoccuparti: ne discuteremo nelle prossime righe.

Se invece è un argomento su cui sei già informato cercherò, comunque, di fornirti delle chiavi di lettura interessanti per sfruttarla a tuo vantaggio quando effettui una puntata.

La Quota Vergine è la quota con cui i bookmakers “aprono” il mercato di una partita.

Cosa significa aprire il mercato?

Capiamolo insieme.

Il bookmaker apre il mercato quando una partita in palinsesto diventa disponibile ad accettare le nostre puntate.

La Quota Vergine è la quota che il bookmaker mette a disposizione nel momento in cui il mercato ha appena aperto, prima ancora che venga puntato anche solo 1€ sul match.

Per questo si definisce vergine: perché non ha ancora ricevuto nessuna modifica dettata nè dal flusso di denaro nè da altri fattori.

Gli studenti del mio corso avanzato dedicato ad Asian Odds sanno che le variazioni di quota sono di due tipi:

  • dirette (quando sono volute direttamente dal bookmaker);
  • indirette (quando sono conseguenza del flusso di denaro a cui il bookmaker si adegua).

La Quota Vergine varia, da quando il mercato viene aperto e fino all’inizio del match, influenzata da questi due fattori: volontà diretta del book e adeguamento al flusso di denaro.

Per come i bookmakers mostrano le quote in Occidente non c’è modo di distinguere il tipo di variazione a cui stiamo assistendo, mentre Asian Odds dei segnali in tal proposito li fornisce.

Per i campionati importanti, solitamente, i bookmakers aprono il mercato 15 giorni prima che si disputi il match.

Per campionati minori c’è meno margine: una settimana, a volte anche solo pochi giorni prima.

Perchè è importante la Quota Vergine?

Credo che la risposta sia abbastanza semplice: perché grazie alla Quota Vergine abbiamo una prima visione di quel che il bookmaker si aspetta dal match.

Mettere in relazione la Quota Vergine con la Quota Reale Allibrata è un buono step di studio a cui sottoporre i nostri match.

Arrivati a questo punto devo però invitarti a FARE ATTENZIONE!

L’importanza di un dato (come in questo caso quello della Quota Vergine) non deve portarti alla sua beatificazione.

Non si possono abbandonare tutte le altre tecninche e strategie solo perché se ne è scoperta una nuova.

Mi è infatti capitato di leggere persone che incensano la Quota Vergine come l’unica quota a cui fare riferimento.

Non scherziamo.

Non farti ingannare da queste spiegazioni semplicistiche sul Betting.

Non può e non potrà mai, un solo fattore di studio, essere risolutivo nella nostra battaglia contro i bookmakers.

Il bookamker è il Professionista del Betting, guadanga miliardi ogni giorno: non credere a chi ti racconta di aver scoperto come fregarlo con un semplice dato.

Quali bookmakers producono la Quota Vergine.

Prima di vedere come si trova e come sfruttarla facciamo un chiarimento: non esiste una sola Quota Vergine. Ne esistono tante, una per ogni bookmakers.

Sono ovviamente quasi tutte simili tra loro, diversificate da pochi punti percentuale, ma ognuna è diversa.

E’ bene dunque, quando si studia una partita, effettuare l’analisi completa utilizzando come riferimento i dati forniti da un unico book.

Ti svelo anche un altro piccolo segreto, che molti magari ignorano: solo pochi bookmakers creano autonomamente la propria Quota Vergine.

Da quel che so io gli unici ad operare in modo autonomo sono questi:

  • Bet365
  • William Hill
  • Sisal
  • Snai
  • Betfair

Tutti gli altri si adeguano alle loro, variando di pochi punti le quote offerte.

Come si trova la Quota Vergine.

Questo è davvero facile.

Se non hai il mio SuperFoglio (che analizza Quota Vergine, Quota Reale Allibrata e Quota Attuale del book, ti basta utilizzare siti come Odds Math o Odds Portal.

Vai sul sito, scegli la partita che ti interessa e passi sopra con il mouse alla quota che stai studiando.

Si aprirà un piccolo riquadro che indica la Quota Vergine di quel segno, il giorno e l’ora in cui è stato aperto il mercato.

Nella foto, ad esempio, vediamo che il segno 1 di Bologna-Roma del 22 Settembre 2019 era stato aperto il 3 Settembre alle 22:36 con Quota Vergine pari a 2,86.

Sempre nel riquadro ci appaiono anche tutte le variazioni più significative avvenute fino al momento in cui ho fatto lo screenshot.

Come utilizzare la Quota Vergine.

Ribadendo che diffido molto da chi la considera l’unico elemento importante nel betting è opportuno dire che può esserci utile.

  • Un modo intelligente di sfruttarla è quello di cui ho parlato in questo articolo: a inizio campionato, quando non possiamo calcolare la Quota Reale Allibrata.
  • Altra mossa intelligente è sfruttarla quando dobbiamo fare una puntata su partite che si giocheranno tra più di 24 ore.

La condizione ideale per fare una puntata è infatti l’ultima mezz’ora prima che il match si giochi. Ci consente di vedere fino alla fine come evolve il mercato e studiare le Quote da sotto tutti i punti di vista.

Se, per qualunque ragione, dobbiamo fare invece una puntata su partite che giocheranno il giorno dopo o due, tre giorni dopo, è meglio mettere a confronto la Quota Reale Allibrata con la Quota Vergine, piuttosto che con la quota che ci sta offrendo in quel momento il bookmaker.

Bene, con questo credo di averti detto tutto quel che potevo sulla Quota Vergine.

Spero che questo articolo ti sia utile per i tuoi studi.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.

 


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Picchetto Tecnico Nelle Prime Giornate di Campionato: come fare?

Stanno per ricominciare i TOP campionati europei e c’è una domanda che dovrebbe assalire tutti gli appassionati di betting:

Come si calcola il Picchetto Tecnico nelle prime giornate di campionato?

Se non te lo stai chiedendo, dovresti farlo.

Spero infatti che tu già conosca l’importanza del Picchetto Tecnico per trovare la Quota Reale Allibrata di un match.

(Nel caso ti serva un rapido ripasso ti segnalo i due articoli che ho scritto a riguardo:

Devo però darti una brutta notizia.

Non si può fare il Picchetto Tecnico nelle prime giornate di campionato (così come non lo si può fare nei match di coppa).

Il motivo è banale: non abbiamo partite, e quindi dati, da inserire nel calcolo.

Spesso infatti i match estivi sono privi di valore, poco più che semplici allenamenti: inserendo quei dati rischiamo di falsare il calcolo.

Per questa ragione non si ha un vero Picchetto Tecnico neanche in coppa: venendo da campionati diversi, vittorie, pareggi e sconfitte di ogni squadra, hanno un peso diverso.

Avremmo un Picchetto Tecnico non veritiero.

Un conto è vincere 5 partite di fila in Premier League, un altro è vincerne 5 di fila nel campionato Svedese. Con tutto il rispetto.

Un Picchetto Tecnico reale si ha solo in campionato, e solo dopo che entrambe le squadra hanno giocato almeno 5 match in casa e 5 match in trasferta (10 match in tutto).

Questa è la mia opinione, se parliamo di Picchetto Tecnico e Quota Reale.

Ma cosa possiamo fare allora nelle prime giornate per evitare di restare in balia delle quote scelte dai bookmakers?

Te lo dico subito.

Possiamo mettere in atto un trucchetto, che non è affidabile al 100% ma che è comunque meglio di niente.

La Quota Reale Allibrata (alternativa) nelle prime giornate di campionato.

Molti scommettitori non sanno che – solitamente – i bookmakers aprono il mercato di una partita circa 15-20 giorni prima che il match si giochi.

A volte prima, a volte dopo, ma comunque la media è di 15-20 giorni.

Questa apertura anticipata ci fornisce un piccolo vantaggio.

Possiamo infatti scoprire la prima valutazione di quote che i book hanno dato al match che vogliamo studiare.

Guarda questa foto:

E’ presa da uno dei siti che utilizzo di solito per utilizzare il Metodo Asiatico e Asian Odds.

Il sito in questione si chiama Odds Math.

Passando con il mouse sopra la quota (in questo caso il 2 a quota 1,73) ti dice quando il bookmaker ha aperto il mercato: il 29 Luglio alle 19:58.

Oggi è l’8 Agosto e il match fa riferimento ad una partita di Serie A che si disputerà il 24 Agosto: Fiorentina-Napoli.

Se volessi studiare questa partita quindi, nella pagina “tools” del SuperFoglio Stats4Bets 4.0, non dovrò fare altro che utilizzare la quota di apertura come se fosse la Quota Reale.

Nell’esempio che vedi ho fatto finta che il bookmaker il giorno del match (24 Agosto) mi proporrà la vittoria del Napoli a quota 2.

Il SuperFoglio mi analizzerà le quote indicandomi un rialzo rispetto alla Quota Reale (la quota di apertura) del 13,5% e suggerendomi una copertura X2.

Bene, arrivato a questo punto credo di averti detto tutto ciò che potevo sull’argomento. Se utilizzi altre strategie nelle prime giornate fammele sapere nei commenti.

Spero che l’articolo ti sia utile!

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


PPS: per spiegare ancora meglio qualche passaggio sull’articolo che hai appena letto, ho girato anche un video su YouTube. Puoi guardarlo da qui:

 


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

L’Inganno della Quota in Calo

Oggi voglio parlarti di uno dei più grandi (falsi) miti con cui tutti gli appassionati di betting, almeno una volta nella loro vita, si sono trovati ad avere a che fare: la quota in calo.

E’ convinzione diffusa che una quota in calo indichi un inequivocabile segnale di vincita.

Purtroppo non è così.

Quote in calo: perché (spesso) rappresentano un inganno.

E’ facile farsi fregare dalle quote al ribasso perché il ragionamento che molti giocatori comuni fanno è il seguente:

La quota sta calando, significa che il bookmaker la abbassa perché sa che quella squadra vincerà.

Sarebbe bello, ma la realtà è ben diversa.

In maniera molto banale basterebbe ricordare che i bookmakers guadagnano milioni di euro ogni settimana: se fosse così facile batterli andrebbero in rovina.

La verità è che le quote variano (si alzano e si abbassano) per tanti motivi che difficilmente possiamo comprendere senza una formazione avanzata sul betting.

A volte, infatti, l’abbassamento può effettivamente significare che il bookmaker vede molto favorito il verificarsi di uno specifico esito.

Molte altre, quasi sempre, l’abbassamento è dovuto però ad altri fattori, come ad esempio i flussi di denaro puntato sulle partite.

Ci sono siti che, usati nel modo corretto, ti permettono di capire l’entità di questi flussi: uno è BTF Odds.

Il ragionamento è semplice: se il bookmaker vede arrivare 100.000 € sul segno 1, di riflesso, abbassa la quota dell’1 per coprirsi da eventuali perdite.

Questo però non significa che la partita finirà 1: è semplicemente il book che si relaziona a quel che avviene sul mercato.

Non è un caso che la variazione delle quote sia un moto pressochè costante, proprio perché c’è un continuo adattamento da parte dei bookmakers al mercato.

Ti faccio un esempio.

Prendiamo il match che si è disputato il 12 Maggio 2019:

  • Sampdoria-Empoli (terminata 1-2)

L’esito 1 era in calo per Bet365, William Hill e Sport Pesa.

Per Unibet e Betclic, invece, si registrava un lieve rialzo.

Chi si è fidato del calo (apparente) ha scommesso sull’1, perdendo.

Tra l’altro nella foto vediamo solo cinque bookmakers, ma tutti gli altri?

Come puoi fare a controllarli?

Molti scommettitori ignorano l’esistenza di siti, totalmente gratuiti, su cui è possibile controllare le fluttuazioni di quota che avvengono su decine e decine di bookamkers.

Uno che ti consiglio di salvarti è Odds Math.

Già a vederla così la situazione cambia parecchio: è vero che per alcuni bookmakers la quota è in calo, ma per diversi altri è invece in rialzo.

Un altro sito che offre un servizio simile e che devi provare è Odds Portal: qui i bookmakers sono addirittura di più che su Odds Math.

Ci sono tutti i bookmakers mondiali (ho dovuto rimpicciolire la visualizzazione della pagina per farli entrare tutti in un unico screenshot).

Ovviamente adesso, a partita finita, è facile affermare che l’1 della Sampdoria non era da giocare.

Per certo, controllando su questi siti, avresti saputo che pensare che “la quota dell’1 è in calo” era una considerazione errata: per alcuni book era in calo, per altri no.

L’aspetto più importante che non devi sottovalutare però è un altro: in calo (o in rialzo) rispetto a cosa?!

Questa è la domanda fondamentale che devi porti.

Esiste un solo modo per capire se la quota che il bookmaker ti offre è davvero in calo o in rialzo: calcolare la Quota Reale.

Sul come si calcola la Quota Reale di una partita e perché sia fondamentale confrontarla con la quota che offre il bookmaker ho già scritto un paio articoli che spero ti siano chiari ed esaustivi.

Li trovi qui:

  1. Come si calcola la Quota Reale
  2. Quota Reale e Quota offerta dal bookmaker

In questo mi interessava di più mostrarti come utilizzare al meglio quelle conoscenze.

Come evitare un calo di quota ingannevole.

Facendo il picchetto tecnico del match Sampdoria-Empoli potevamo scoprire che la Quota Reale dell’esito 1 sarebbe dovuta essere 1,91, non 2,15.

Il book la stava dunque offrendo con un rialzo dell’11%.

Chi studia ad un livello ancora più avanzato, calcolando la Quota Reale Allibrata come avviene con il SuperFoglio Stats4Bets 4.0, avrebbe poi scoperto che l’1 doveva essere addirittura offerto a 1,84.

Il rialzo effettivo da parte del bookmaker, comprensivo di Allibramento, sfiorava dunque il 15% come puoi vedere nella foto sottostante, estrapolata dal SuperFoglio Stats4Bets.

A questo punto sarebbe stato chiaro che la quota dell’1 non era in calo: era anzi in deciso rialzo!

Questa partita è un esempio interessate anche per un altro aspetto: entrambe le quote, la Reale Allibrata e la Reale, sono quote statistiche.

Questo avrebbe potuto ingannarti, in virtù di tutto quel che trovi negli articoli che ti ho elencato prima.

Perché allora è un esempio interessante?

Te lo dico subito.

E’ interessante perché deve ricordarti che questi prodotti, il SuperFoglio Stats4Bets 4.0 ma anche qualunque altro software, sono strumenti di aiuto allo studio.

Non possono garantire la vincita semplicemente analizzando dei numeri.

Ci tengo sempre a ribadirlo a chi compra il mio software, perché la bacchetta magica non esiste e non mi piace passare per uno dei tanti venditori di illusioni che popolano il web.

Il betting si studia, non si vince pigiando un tasto.

Un ulteriore step di studio, ancora più avanzato, poteva essere l’analisi del match su Asian Odds.

Purtroppo non sono riuscito a recuperare la configurazione asiatica di Sampdoria-Empoli per poterla studiare: mi sono accorto tardi di quanto fosse interessante questo esempio e Asian Odds aveva già rimosso i vecchi dati.

Bene, siamo arrivati alla conclusione di questo lungo ma spero utile articolo.

Per imparare i trucchi e le strategie per utilizzare in maniera avanzata gli strumenti nominati (Asian Odds, BTF Odds, Odds Portal e Odds Math) ho ideato il Corso Asian Secrets: un corso di formazione avanzata sul betting.

Per ora ti consiglio di iniziare a “smanettarci” sin da subito: sono gratuti.

Quando poi vorrai iniziare ad utilizzarli come un professionista ti aspetto tra gli studenti del mio corso.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

 

 

NEWS: "FORMULA 4" e "FORBICE" AUTOMATICHE!