Budget Scommesse: come partire con piccoli budget. Strategia Small Wins.

Che strategia posso usare se parto con un budget scommesse troppo piccolo per money management più sofisticati?

In questo articolo voglio condividere con te quello che, a parer mio, è il modo migliore per approcciarsi al betting quando si ha a disposizione solo un piccolo budget.

La definirei la “strategia delle Small Wins“.

Strategia delle piccole vittorie.

E’ un modo di procedere molto semplice, che si adatta perfettamente a chi inizia con piccoli budget.

Questo perché solitamente, chi inizia con pochi soldi, è anche un po’ meno esperto come tipster: giocare piccole cifre si configura dunque come soluzione ideale per fare pratica senza prendersi troppi rischi economici.

Prima di cominciare con l’articolo vero e proprio è opportuno specificare che esistono tantissimi modelli di money management.

Alcuni sono più sofisticati, altri più semplici.

Il più conosciuto tra tutti è probabilmente il Masaniello. Ma ce ne sono mille altri.

Io abitualmente ne utilizzo un altro: il Metodo Investimento.

Mi trovo bene con questa strategia perché è semplice, e lascia spazio anche al puro divertimento con la ricerca della sbancata attraverso la scommessa “pazza”.

E’ un aspetto che ritengo importante questo, quello del divertimento, perché non amo essere intrappolato in troppe regole.

Quello che non amo dei money management più sofisticati è infatti la rigidità delle condizioni da seguire.

Amo il betting, mi diverto a studiarlo e a giocare: money management troppo rigidi mi tolgono il divertimento e finisco per abbandonarli dopo poche puntate.

Questa è però una cosa soggettiva, personale.

E’ sacrosanto che ognuno trovi il metodo più adatto alle proprie esigenze.

Dunque, fatta questa promessa, vediamo nel dettaglio la Strategia delle Small Wins

Budget Scommesse: se hai un budget piccolo, scegli le Small Wins.

Come anticipato è molto semplice, se sei uno scommettitore esperto ciò che leggerai potrebbe dunque sembrarti addirittura obsoleto.

Ma se invece sei all’inizio o, semplicemente, non hai tantissima disponibilità con cui partire, potrebbe esserti utile.

Per farti capire le potenzialità di questo metodo, ti mostro la testimonianza di Federica, una nuovissima cliente del mio software SuperFoglio.

Federica è una semplice appassionata di calcio, che non aveva mai scommesso prima.

Affascinata dal mondo del betting ha acquistato il SuperFoglio e mi ha chiesto come poter fare per usarlo al meglio, visto che disponeva di un budget di 40€.

Quello che le ho consigliato è stato proprio questo: piccole vincite.

Immagino che per qualcuno 20€ in 2 giorni possano sembrare poche.

Ma consideriamo anche che partiva con 40€, e che non aveva mai scommesso prima.

Ha messo a rischio pochissimo capitale, e ora si ritrova un 50% di budget in più rispetto a prima.

Per essere una principiante io direi che non è male, non è male per niente.

Se avesse avuto un budget di 500€, con quelle stesse giocate, avrebbe vinto quasi 800€.

Dobbiamo infatti capire questo:

Non è il budget che fa la differenza, è il rischio che facciamo correre al nostro budget ad essere decisivo.

Molti fanno infatti l’errore di pensare che il betting sia vincere 500€ con una schedina da 5€.

Purtroppo non è così.

So che su internet sembra pieno di gente che “vince” 1000€ puntandone 20, ma il problema è che il 99% di quelle foto sono fake.

Ormai con photoshop cosa ci vuole a taroccare uno screen?!

La verità è ben diversa.

Le sbancate esistono, ne ricevo anche io dai miei clienti, ma sono solo la punta dell’iceberg.

Quel che non si vede, la parte sommersa dell’iceberg, sono le centinaia di migliaia di euro perse in cerca di quella sbancata.

Se abbiamo un budget medio-alto possiamo permetterci di perdere qualche giocata in più.

Ma se il nostro budget è ridotto, è davvero rischioso andare in cerca di sbancate.

Meglio concentrarsi su piccole vincite che ci aiutino a far crescere il nostro capitale in modo intelligente e proficuo.

In realtà poi, quella delle Small Wins, è una modalità talmente semplice, che si potrebbe attuare per sempre, anche quando il nostro budget è cresciuto.

Ora magari ti starai chiedendo “Ok ma nel concreto cosa sono le Small Wins?

Facciamo un esempio, sempre prendendo spunto da Federica.

Aveva 40€ di budget quindi io le ho consigliato di fare al massimo dei raddoppi, partendo da 5-7 euro, con l’obiettivo di vincerne 10-12-14€.

Al massimo raddoppi” significa che anche una quota 1,80 va bene.

Non dobbiamo arrivare per forza a 2,10 / 2,30.

I raddoppi possono essere composti da 2-3 partite, con quote tra 1,30 e 1,50

Semplici da prendere.

Giochi 7 vinci 12, giochi 12 vinci 20, giochi 20 vinci 38.

E così via.

Small Wins: Piccole vincite.

Come ti accennavo poco sopra, questa stessa strategia, può essere applicata anche con budget più considerevoli.

Giochi 70 vinci 120, giochi 120 vinci 200, giochi 200 vinci 380.

Sono sempre piccole vincite non perché siano piccoli gli importi vinti, ma perché è piccolo il rischio che fai correre al tuo capitale se scegli quote 1,30 / 1,50.

So che per molti potrà sembrare troppo poco.

Ma in fondo, se partiamo con 40€, non abbiamo molte alternative.

O le giochiamo tutte subito in un’unica schedina, così se perdiamo dobbiamo andare a ricaricare il conto.

Oppure ci accontentiamo di fare crescere il budget un poco per volta, con l’obiettivo di dedicarci a money management più sofisticati nel momento in cui il nostro capitale sarà cresciuto.

Sull’argomento delle Small Wins ho girato anche un video, per approfondire meglio il discorso delle quote da usare e delle puntate da ricercare.

Puoi guardarlo cliccando qui.

Come sempre spero che l’articolo possa esserti utile a migliorare il tuo rapporto con le schedine.

Se hai domande, o se vuoi condividere la tua strategia per casi simili, ti aspetto nei commenti.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Vivere con le scommesse: il rapporto con il denaro.

Vivere con le scommesse, vivere di betting: in un articolo di qualche tempo fa avevo già chiarito la mia posizione sull’argomento.

Oggi ho deciso di dedicare nuovamente un po’ di spazio alle tematica del “vivere con le scommesse” per parlarti di un aspetto vitale per chiunque voglia far esplodere le proprie performance di betting.

Il rapporto con il denaro.

Parlando di “rapporto con il denaro” non mi riferisco solo alla gestione del budget.

Ho infatti già dedicato degli articoli alle mie strategie di gestione budget:

Il rapporto con il denaro è più che altro la mentalità con cui affrontiamo l’argomento soldi.

Che tipo di persona sei?

Tirchia? Generosa? Spendacciona? Parsimoniosa?

Ti piacerebbe vivere con le scommesse, ok, è il sogno di tanti.

Ma come sei tu, con i soldi?

Ti mette ansia non averli, pensi solo a farne il più possibile, ti accontenti?

Insomma, prima di pensare a vivere di betting o a vivere con le scommesse, dovremmo farci un piccolo esame di coscienza per individuare il rapporto che noi abbiamo con il denaro.

E, se necessario, muoverci per cambiarlo.

Come spesso mi capita, per ampliare il discorso in modo più approfondito, ho girato anche un video sull’argomento.

Puoi vederlo qui.

Quando lo avrai visto mi piacerebbe sapere nei commenti il tuo punto di vista.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Suddividere il Budget delle Scommesse in modo facile.

Oggi uno studente del mio corso avanzato dedicato al bookmaker asiatico Asian Odds mi ha fatto una domanda interessante.

Ne ricevo molte, ogni giorno, con varie richieste inerenti le tante tematiche che riguardano il mondo delle “scommesse sportive”.

Questa però mi è piaciuta particolarmente perché ha generato una riflessione più profonda che vorrei condividere con te in questo articolo.

La domanda era la seguente:

Qual è la cifra che dovrei vincere per considerarlo un mese in attivo?

A prima vista appare fin troppo banale: se inizi il mese con 100€ e lo finisci con più di 100€, sei in attivo. Altrimenti sei in passivo.

Il vero senso della domanda però era ovviamente un altro.

Quanto devo vincere ogni mese per considerarmi soddisfatto dalle mie giocate?

Una risposta effettiva non esiste: dipende dalle tue aspettative personali.

Ma proviamo ad allargare le maglie del discorso e a fare un ragionamento più ampio, perché in realtà questo quesito rappresenta il cuore della motivazione che ci spinge a giocare.

Quanto dobbiamo vincere per sentirci appagati se vogliamo intraprendere un percorso professionale, e non fare le solite schedine da giocatore occasionale in cui si regalano soldi ai bookmakers e basta?

Prendiamo come riferimento gli investimenti bancari e soffermiamoci su due semplici elementi:

  1. un investimento bancario offre (mediamente) interessi non superiori all’1-2% annuo;
  2. nel betting il rischio di perdita del capitale è estremamente più elevato.

Già solo in considerazione di questi due aspetti ritengo che un 10% di utile mensile dovrebbe essere considerato un risultato più che interessante: riuscendo ad essere costanti ogni mese, a fine anno, si avrebbe un utile del 120%.

Niente male.

Proprio la costanza nelle vincite, però, è uno degli inconvenienti più problematici per gli scommettitori.

Ci sono mesi in cui si vince di più, altri meno. Altri ancora in cui si perde.

Da cosa dipende?

Per come la vedo io, per il mio metodo di analisi, molto è influnezato dall’attendibilità dei dati che studiamo per preparare la nostra giocata.

Mi spiego meglio.

Ci sono periodi della stagione in cui lo studio che effettuiamo è più attendibile, perché sono più attendibili i dati che utilizziamo.

Come facciamo, quindi, ad avere dati che siano affidabili in modo costante durante l’anno?

Purtroppo non è possibile: il calcolo del range statistico di un match dopo cinque giornate di campionato non sarà mai affidabile quanto quello della 20° giornata.

Da questo ne deriveranno una Quota Reale Allibrata meno verosimile e, di conseguenza, un confronto tra le quote (Q. Reale vs Q. offerta dal book) meno ammissibile.

Cosa fare dunque?

Cercando una risposta a questa domanda mi sono reso conto che, quasi inconsapevolmente, già anni fa iniziai ad adottare un semplice metodo di money management che permette di limitare i danni nei mesi di magra.

(Se sei interessato ad un metodo di gestione del budget più avanzato ti consiglio di leggere questo articolo sul Metodo Investimento).

In cosa consiste questo metodo?

Te lo spiego subito.

Molto semplicemente “spacchetto” la stagione in base all’affidabilità dei dati che offre.

La divido cioè in tre periodi e, in base al periodo e alla sua affidabilità, calibro il budget da usare.

Avendo basato tutto il mio metodo di studio sull’analisi di statistiche e quote (Metodo Stats4Bets è da due anni il libro di betting più venduto in Italia, disponibile su Amazon) la divisione della stagione è molto semplice:

  • dalla 1° fino alla 10° giornata lo consediro un periodo di bassa affidabilità;
  • dalla 11° fino alla 32-34° giornata lo considero un periodo di alta affidabilità;
  • dalla 34° giornata fino a fine campionato lo considero un periodo di affidabilità variabile.

Anche se credo che sia piuttosto intuibile il motivo di queste ripartizioni, spendo due righe a scanso di equivici.

Il primo periodo è il più ovvio: dobbiamo dare tempo alle singole squadre di manifestare il proprio gioco e quindi la propria propensione statistica ai vari esiti.

Il secondo periodo è una conseguenza del primo: è il momento della stagione in cui le squadre si esprimono al massimo delle potenzialità, sono in lotta per tutti i rispettivi obiettivi, non ci sono (salvo casi particolari come match di campionato che precedono impegni di coppa) particolari mancanze di motivazione.

Infine il terzo periodo: considero affidabili solo le partite in cui entrambe le squadre si stanno ancora giocando qualcosa. Evito match tra squadre senza motivazioni, già promosse, già retrocesse, già salve ecc

Come suddividere il proprio budget in base all’affidabilità del periodo.

Arrivati a questo punto, una volta suddivisa la stagione, mettiamo in atto il nostro semplice metodo di suddivisione del budget.

Se ipotizziamo di voler dedicare al betting 1000 € per l’intera stagione, lo ripartirò nel modo seguente:

  • dalla 1° alla 10° giornata giocherò come se il mio budget iniziale non sia di 1000 €, ma 500 €.
  • dalla 11° alla 32-34° giornata inserirò le ulteriori 500 € alla cifra che sono arrivato ad avere fino a quel momento.
  • dalla 34° fino a fine campionato userò l’interò budget nelle partite ad alta affidabilità, lo decurterò del 30-40-50% nelle partite in cui una sola delle due squadre si gioca ancora qualcosa.

Come salta subito all’occhio è un metodo davvero molto semplice e basilare, potremmo quasi considerarlo una “buona abitudine” più che un vero e proprio metodo di money management.

Questo però ci permetterà di giocare tutta la stagione limitando i rischi nei periodi meno affidabili.

Ovviamente, a questo semplice step appena descritto, saranno da aggiungere strategie più avanzate come ad esempio il Metodo Investimento, che ti consente di gestire il budget come un broker finanziario.

Allo stesso tempo, per analisi dei match professionali, non potremo limitarci alle sole motivazioni di classifica.

Ci faremo quindi supportare da software come il SuperFoglio 4.0 e, se stiamo seguendo un percorso da professionisti con strategie di betting ancora più avanzate, il bookmaker asiatico Asian Odds.

Ad ogni modo, se sei alla ricerca di un metodo veloce e super facile di money management per le tue scommesse, spero che questo piccolo accorgimento di suddivisione della stagione e ripartizione del budget possa aiutarti così come aiuta me.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

PS: a voler essere ancora più scrupolosi ti consiglio anche un secondo step di “spacchettamento”, relativo ai campionati.

Non tutti hanno la stessa attendibilità e affidabilità.

Lascia un commento all’articolo se ti interessa saperne di più, gli dedicherò uno dei prossimi articoli del blog.

 

PS: ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il mio progetto di divulgazione sul betting? In maniera davvero inaspettata alcuni lettori del blog hanno iniziato a farmi delle piccole donazioni libere tramite Paypal. Offrimi anche tu un caffè cliccando qui.


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Money management scommesse: il Metodo Investimento.

Qualche giorno fa mi sono ritrovato a pranzo con un vecchio amico che per lavoro si occupa di finanza: è un broker finanziario di un’importante banca e il discorso, inevitabilmente, è finito sul money management delle scommesse.

Cercando di migliorare e ottimizzare il modo in cui gestisco il mio budget gli ho chiesto quindi di spiegarmi il modo in cui, utilizzando le sue capacità, lo avrebbe gestito se fosse stato al posto mio.

Con mia grande sorpresa mi ha confessato che è anche lui un assiduo scommettitore e che utilizza un metodo ben preciso per le sue giocate.

Lo abbiamo definito Metodo Investimento ed è un ottimo metodo di money management.

Quel che mi ha spiegato mi è sembrato tanto semplice quanto intelligente che ho pensato di dedicargli subito un articolo sul blog.

Money Management Scommesse “Metodo Investimento”: gestire il budget come un broker finanziario.

Mi ha spiegato che è un metodo di gestione abbastanza comune tra gli scommettitori più lungimiranti e, in effetti, ho trovato dei punti di somiglianza con il mio modo di puntare quando faccio le scalate asiatiche su Asian Odds.

Ad ogni modo, veniamo al sodo.

Il punto cardine per scommettere come un broker è la salvaguardia del proprio budget.

Cosa significa? Significa che si gioca senza forzature.

E’ il primo punto, magari banale, ma di importanza fondamentale.

Se si trovano le partite che rispettano i requisiti necessari, si gioca; altrimenti si evita.

Senza se e senza ma: è la stessa cosa facciamo in Asian Secrets.

Veniamo agli altri punti:

  • quando decidiamo di scommettere, suddividiamo la nostra giocata in “blocchi“;
  • ogni blocco prevede tre giocate differenti (possibilmente senza usare le stesse partite);
  • per ogni blocco non si utilizza mai più del 10% del proprio budget.

Vediamo ora la parte centrale del Metodo Investimento.

Money Management Scommesse: ripartire il budget sulle tre giocate di ogni blocco.

Prima giocata.

Abbiamo visto che il punto cardine per scommettere come un broker è la salvaguardia del budget, la nostra prima giocata dovrà quindi essere una singola che ci faccia recuperare il 10% dell’intero blocco.

La singola deve avere una quota compresa tra 1,6 e 2,00

Seconda giocata.

La seconda giocata che andremo a fare sarà quella con cui dovremo cercare di garantirci un utile.

Giocheremo una multipla con al massimo quattro o cinque squadre e una quota complessiva compresa tra 2,50 e 4,00 / 4,50.

Si utilizzeranno quindi, mediamente, quattro o cinque esiti pagati tra 1,30 e 1,50.

Su questa giocata useremo la maggior parte del budget che restava dopo la singola.

Terza giocata.

La terza ed ultima giocata del nostro blocco è la “matta”.

E’ una giocata libera, da effettuare su uno o piu’ esiti molto difficili e molto pagati.

Può essere una singola in cui si scommette contro la super favorita (esito 1 in Spal-Juventus) oppure una multipla con molti eventi che fa alzare tantissimo la quota totale.

Per questa terza giocata usermo l’ultima parte di budget, la più piccola del nostro blocco.

Esempio di giocata a blocchi.

Bene, dopo aver visto la teoria, facciamo un po’ di pratica con un esempio concreto.

Per comodità nei calcoli immaginiamo di avere un budget di 1000€.

Il nostro 10% per l’intero blocco sarà dunque di 100€.

Prima giocata:

  • la singola che abbiamo scelto è pagata 1,82.

    Scommetteremo quindi 55€ con la possibilità di vincere 101€ e recuperare l’intero 10%.

Seconda giocata:

  • la multipla è composta da 4 esiti pagati rispettivamente 1,45 – 1,30 – 1,55 e 1,35.

    Giocando 40€ avremo la possibilità di vincere 158€ visto che la quota totale è di 3,95.

Terza giocata:

  • abbiamo giocato 55€ sulla prima, 40€ sulla seconda: ci restano 5€ da giocare sulla matta.

    A questo punto siamo liberi di fare la giocata pazza che più ci diverte.

Money Management Scommesse

Cosa aspettarsi gestendo il money management scommesse come un broker?

Se vinciamo la prima giocanda, che essendo in singola dovrebbe essere quella che ci fornisce le maggiori garanzie, siamo già in pari (o in leggerissimo attivo).

Vincendo la seconda creiamo il nostro utile.

Se ogni tanto ci dice bene e prendiamo anche la “matta”.. abbiamo fatto tombola 🙂

Ovviamente quello appena visto è solo un metodo di gestione del budget, semplice ma molto intelligente.

Benissimo, a questo punto direi che abbiamo visto tutto quel che c’era da vedere per il Metodo Investimento.

Per studiare al meglio le partite e scegliere quelle adatte a mettere in atto quanto appena letto useremo gli strumenti abituali:

Adesso è proprio tutto!

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento, però, ho girato anche un video che ne parla: puoi vederlo cliccando qui.

Spero che l’articolo possa esserti utile per la gestione del tuo budget, se hai considerazioni che ti va di condividere con me, lasciale nei commenti.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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PPS: so che magari ti stai chiedendo “e se un giorno trovo solo la singola, senza trovare la multipla?” (o viceversa).

Molto semplice: porterai avanti il tuo blocco nei giorni successivi.

Oggi giochi la multipla se c’è solo quella, domani giocherai la singola. E così via.

Ricordati che non sempre devi giocare: non si gioca per forza.

Quindi un blocco può durare anche una settimana, se non ci sono i requisiti per chiuderlo prima.

Aggiornamento: testimonianze di chi sta testando il metodo dopo solo tre giorni dalla pubblicazione dell’articolo.

Queste sono alcune delle splendide testimonianze che sto ricevendo dagli utenti del mio gruppo privato FightBet dopo solo tre giorni dalla pubblicazione dell’articolo.

 


Stats4Bets in nessun modo vuole promuovere il gioco d’azzardo. Se sei minorenne, ti ricordo che scommettere per te è illegale. Se pensi di giocare a scopo di lucro, non sei nel posto adatto: io do suggerimenti per studiare le partite per divertimento e/o con piccoli budget. Giocare può causare dipendenza, se senti di essere troppo coinvolto o a rischio, ti consiglio di rivolgerti ad un centro specializzato.

 

Come coprire una Multipla Vincente.

Con l’articolo di oggi continua il nostro piccolo viaggio tra le tecniche di gestione del budget per le scommesse: negli ultimi giorni abbiamo prima visto come gestire il budget come un broker e poi, in un articolo successivo, come calcolare il proprio bankroll.

Oggi, invece, voglio parlarti di copertura sulle vincite.

Come coprire una multipla vincente.

Ti sarà sicuramente capitato, sopratutto se ti piace giocare in multipla, di trovarti nella condizione in cui, dopo aver preso tutta la schedina, ti manca una sola partita per gridare finalmente CASSSSAAAA!

Quando succede, se vogliamo essere dei giocatori intelligenti, sarebbe opportuno effettuare una copertura: giocare cioè la scommessa opposta a quella che ci manca, per avere la certezza di ottenere una vincita e quindi un utile.

(Esempio: se la partita mancante è un esito 1, dovremo giocare X2.)

E’ bene dire che effettuare una copertura, se da un lato significa garantirsi una vincita sicura, dall’altro significa rinunciare ad una percentuale di vincita visto che andremo a scommettere altri soldi.

Per questo motivo è molto importante effettuare una copertura corretta.

Prima di svelarti il calcolo per la copertura perfetta, riepiloghiamo le strategie applicabili in situazioni del genere:

  • si può rischiare e decidere di non coprire. E’ la cosa che ti sconsiglio in assoluto: ritengo sia sempre preferibile vincere meno che rischiare di perdere tutto;
  • si può coprire parzialmente, regolandosi in base alla difficoltà della quota che ci manca: se è una scommessa facile copriremo con poco budget, perché siamo quasi sicuri che andrà bene. Non è rischioso come non coprire affatto, ma anche questa è una soluzione che amo poco, perché non garantisce di ottenere il massimo;
  • in ultima battuta, ed è ciò di cui parleremo tra poco, c’è un semplice calcolo che ci permetterà di avere un utile netto della stessa cifra, indipendentemente dal fatto che il match mancante finisca 1 o X2.

Il calcolo per la copertura perfetta.

Vediamo dunque quali sono le semplici operazioni con cui coprirci.

Prenderemo in esame:

  • la cifra che abbiamo scommesso
  • la possibile vincita
  • la quota “opposta” a quella che abbiamo giocato

Per scoprire qual è la quota corretta per la copertura faremo questo calcolo:

cifra della possibile vincita (diviso) quota opposta a quella giocata“.

In ultimo, per scoprire l’utile netto della nostra giocata faremo questo calcolo:

cifra della possibile vincita (meno) cifra usata per coprire (meno) importo inizialmente giocato“.

Esempio Completo: immaginiamo di aver giocato 32€ con una possibile vincita di 365€. La quota opposta a quella che abbiamo giocato è di 3,12.

La cifra esatta con cui coprire sarà 117€, ossia 365 / 3,12.

Il guadagno netto, indipendentemente da come finirà il match, sarà di 216€, ossia 365 – 117 – 32.

Perfetto, adesso sai come ottenere un guadagno netto dalle tue coperture, che ti consentirà di non doverti preoccupare di come finirà la gara e di avere la stessa vincita sia nel caso in cui si verifichi un esito 1, sia in caso ci scappi la X2.

Anche il calcolo della copertura di una multipla è tra i tool inseriti all’interno del mio SuperFoglio Stats4Bets ma, prima di salutarti, voglio lasciarti un’ultima “chicca” per aumentare ulteriormente il rendimento delle tue coperture.

Potrà sembrarti un consiglio banale ma posso assicurarti che in pochi ci pensano: nell’ultimo match della tua multipla lascia come segno “scoperto” quello con la quota più alta.

Mi spiego meglio:

  • segno 1 a 2,50
  • segno X a 3,70
  • segno 2 a 2,70

Nella tua multipla gioca la doppia chance 12 e lasciati come segno da coprire l’esito X, che è quello con la quota più alta.

In questo modo, quando farai la copertura, otterrai una bella cifra dalla X senza dover investire troppo del tuo budget.

Bene, anche per questo articolo penso di averti detto proprio tutto quel che potevo sull’argomento.

Se hai voglia di condividere le tue strategie di copertura, scrivile nei commenti.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

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Come calcolare il Bankroll.

Visto l’enorme interesse suscitato dall’ultimo articolo che ho pubblicato, in cui si spiega come gestire il budget come un broker finanziario, ho deciso di scriverne un altro, sempre dedicato ad un metodo (facile) di gestione del proprio budget delle scommesse.

Bankroll: cos’è, come si calcola e come può aiutarci nella gestione del nostro budget.

Se sei un amante delle scommesse ne avrai sicuramente già sentito parlare: sto facendo riferimento al bankroll.

E’ un termine ripreso dal poker e indica l’intero capitale che un giocatore ha a disposizione per il gioco.

Il metodo più famoso di gestione del proprio budget è probabilmente il Masaniello, mentre io ne uso uno più semplice che ho implementato nel mio nuovo software per la gestione della cassa PlataBets.

Vediamo quindi come funziona il calcolo del bankroll mettendo in relazione tre elementi:

  • budget;
  • max stake;
  • probabilità di vincita.

Il budget è, ovviamente, il totale dei nostri soldi.

Il max stake rappresenta l’importo massimo disponibile e giocabile per una singola scommessa (è buona norma fissare il proprio max stake non oltre il 12-15% del bankroll).

La probabilità di vincita si calcola in base alle quote offerte dai bookmakers, tramite il calcolo: “probabilità di vincita = 100 / quota”.

Esempio: supponendo che la vittoria di una squadra sia quotata 1,70, la probabilità di vincita si calcolerà facendo la divisione “100 / 1,70 = 58,8%”

Da quest’ultima otterremo l’importo consigliato da puntare per quella specifica giocata, moltiplicando “max stake * probabilità di vincita”.

Esempio completo: supponendo un bankroll di 1000€, il max stake al 15% sarebbe di 150€ e se la quota fosse 1.70 la probabilità di vincita sarebbe del 59%.

L’importo della giocata consigliato verrebbe dunque fuori dall’operazione “150€ * 0,59 = 88€”

Come puoi vedere è un calcolo abbastanza semplice ma molto utile per la corretta gestione del tuo budget: ti aiuterà a non spingere troppo sull’acceleratore quando giochi.

Ovviamente la % di max stake può essere variata in base alle tue preferenze, ma i professionisti raramente la spingono oltre il 15%.

A me, in tutta franchezza, piace giocare in modo cautelato quindi tengo la mia impostata al 9-10% e la porto fino al 15% solo quando trovo il match adatto per una scalata asiatica con il Metodo Asian Secrets.

Bene, arrivati a questo punto penso che ti ho detto tutto ciò che c’era da sapere riguardo il bankroll.

Spero possa esserti utile e, nel caso ne avessi bisogno, l’ho inserito tra i tool implementati anche nel mio SuperFoglio Stats4Bets.

In bocca al lupo per le tue giocate!

Alessandro Stats4Bets

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NEWS: "FORMULA 4" e "FORBICE" AUTOMATICHE!