Il Metodo della Favorita: la Scala Pura per vincere in singola.

Il Metodo della Favorita (o Scala Pura 1X2 – 2X1) è una metodologia di studio utile per vincere le giocate in singola che ho sperimentato con ottimi risultati negli ultimi mesi.

Ne sono talmente entusiasta che ho deciso di inserilo nell’elenco delle mie tecniche di betting preferite (a breve le riassumerò in un articolo).

Prima di addentrarci nell’aspetto tecnico del calcolo voglio però ricordarti velocissimamente due aspetti che saranno fondamentali per applicare al meglio questo metodo.

Sto parlando di:

  • Quota Reale
  • Allibramento

Se non sei nuovo da queste parti credo che tu sappia già benissimo come e perché è fondamentale conoscere la Quota Reale di un match, così come immagino che ti sia chiara l’importanza dell’argomento “Allibramento“.

Nel caso non fosse così, prima di andare avanti con questo articolo, ti consiglio un ripasso veloce di questi due concetti fondamentali, perché ti aiuteranno anche nel Metodo della Favorita.

Bene, chiarito questo, let’s go.

Scala Pura 1X2 (o 2X1): il Metodo della Favorita.

Quella della Favorita è una tecnica facile da applicare, utile soprattutto per chi ama giocare in singola con il Metodo Asiatico di Asian Odds ma che torna utile, tutto sommato, anche a chi fa multiple o raddoppi.

Il trucco è quello di individuare tutte le partite in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker formino quella che possiamo definire come Scala Pura.

Una sequenza degli esiti 1X2 che sia per l’appunto 1 – X – 2 oppure 2 – X – 1.

La favorita, in pratica, deve avere come secondo segno più quotato l’esito X.

Come facciamo a capirlo?

Semplicissimo: con le quote.

  • La quota più bassa (sia quella derivante dal picchetto tecnico, sia quella che ci offre il bookmaker) deve essere l’1 (oppure il 2).
  • La seconda quota più bassa deve essere la X.
  • La terza quota, quindi l’esito meno probabile, deve essere il segno opposto alla favorita.

In cosa ci è utile il Metodo della Favorita?

Prima di tutto ci è utile ad individuare tutte quelle partite in cui non sono attesi imprevisti.

Se sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker sono in Scala Pura 1 – X – 2 (o 2 – X – 1) significa che dal campo ci aspettiamo la vittoria, o al massimo il pareggio, della squadra favorita.

E questa è già un’ottima indicazione per giocare una doppia chance 1X o X2.

Inoltre, quando la quota della favorita è statistica (se non sai cosa significa leggi qui) e il bookmaker ce la offre nè troppo alta nè eccessivamente bassa (io considero quote ottimali quelle tra 1,30 e 1,70), possiamo valutarne la giocata fissa 1 (o 2).

Per fare questa valutazione ci torna utile il secondo concetto che abbiamo nominato prima: l’allibramento.

Per un’ulteriore tutela della nostra scelta infatti l‘allibramento dovrebbe essere almeno per il 50% spostato sul segno della favorita.

Infine, quando la scala è Pura ma le quote della favorita sono troppo alte per una singola (da 1,90 in su), possiamo pensare di coprirci con un più cautelato 1X o X2.

GUARDA IL VIDEO CHE HO DEDICATO AL “METODO DELLA FAVORITA” SU YOUTUBE

Altri casi: Scala Impura e No Scala.

Ovviamente, la situazione di Scala Pura che abbiamo visto finora, è una condizione ideale.

Dunque, purtroppo, sappiamo già che non troveremo sempre tantissimi match con questa configurazione (sarebbe bello!).

Dobbiamo quindi imparare a valutare anche le altre due possibilità in cui potremmo imbatterci:

  • la Scala Impura
  • la No Scala

Tra le due, quella che considero più pericolosa, è la Scala Impura.

Sono tutte quelle partite in cui il secondo segno con la quota più bassa non è più la X, bensì l’esito opposto alla vittoria della favorita.

Sono quindi le configurazioni in cui sia la Quota Reale che la quota offerta dal bookmaker hanno una sequenza 1 – 2 – X o 2 – 1 – X.

Il pareggio, dunque, viene visto come l’esito meno probabile.

So che, in automatico, si potrebbe pensare ad una doppia chance 12, ma in realtà è proprio qui la trappola.

Se il picchetto tecnico ci suggerisce la vittoria di una e dell’altra come i due esiti più probabili, significa che potremmo essere al cospetto di due squadre similmente forti (o similmente scarse).

Niente di più facile dunque che, proprio a dispetto di tutti i numeri, finisca in un pareggio se le squadre sono così equilibrate.

Per questo motivo, le partite con la Scala Impura, sono quelle che preferisco evitare per quanto riguarda l’analisi dell’1X2, mentre le valuto più volentieri sul mercato dei gol.

Ultimo caso: la No Scala.

La configurazione della No Scala è, in realtà, una non-configurazione.

Sono cioè tutte quelle partite in cui non c’è corrispondenza di sequenzialità tra la quota offerta dal bookamaker e quella derivante dal picchetto tecnico.

Esempio: il bookmaker ci offre le quote in scala 1 X 2, e la Quota Reale le prevede invece in scala 1 2 X.

Probabilmente queste sono le partite che più frequentemente troveremo quotidianamente in palinsesto, e per le quali vale quindi la regola della partita statistica / non statistica.

Riassunto Finale e un esempio pratico.

Prima di chiudere l’articolo voglio lasciarti con un riassunto di tutto ciò che abbiamo visto e un esempio pratico che possa chiarire ogni eventuale dubbio.

  • Scala Pura: il bookmaker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), il pareggio come secondo segno (la X) e la sconfitta della favorita come terzo segno (2 o 1).
  • Scala Impura: il bookamker e la Quota Reale prevedono una favorita come primo segno (1 o 2), la sconfitta della favorita come secondo segno (2 o 1) e il pareggio come terzo segno (la X).
  • No Scala: il bookmaker prevede una scala che non corrisponde a quella prevista dalla Quota Reale.

ESEMPIO SCALA PURA

Bookmaker: esito 1 a 1,50 – esito X a 3,75 – esito 2 a 7,20

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito X a 4,50 – esito 2 a 6,35

ESEMPIO SCALA IMPURA

Bookmaker: esito 2 a 2,10 – esito 1 a 2,75 – esito X a 4,01

Quota Reale: esito 2 a 2,37 – esito 1 a 3,00 – esito X a 3,55

ESEMPIO NO SCALA

Bookmaker: esito 1 a 2,15 – esito X a 3,25 – esito 2 a 3,80

Quota Reale: esito 1 a 1,70 – esito 2 a 3,8 – esito 2 a 5,5

Bene, a questo punto credo di averti detto davvero tutto quello che è importante sapere sul Metodo della Favorita.

Ovviamente puoi aiutarti nello studio e nel calcolo dei paramtri che abbiamo appena visto tramite il nuovo SuperFoglio Stats4Bets versione 4.0 .

L’ho appositamente creato con gli esiti della Quota Reale e della quota offerta dal bookamker uno sopra l’altro, per una rapida e facile visualizzazione e confronto delle quote, anche da dispositivi mobili.

Puoi vedere in azione il nuovo SuperFoglio Stats4Bets 4 direttamente su YouTube.

Un abbraccio e in bocca al lupo per le tue schedine.

Alessandro Stats4Bets

Asian Odds: il Bookmaker Asiatico

Prima di abbozzare una qualunque spiegazione riguardo il bookmaker asiatico Asian Odds è opportuno fare una precisazione: non basterà un articolo per apprenderne i segreti.

Non basterebbe neanche un libro, in realtà.

Questo perché Asian Odds ha una varietà di configurazioni pressoché infinita e non è facile spiegarne il contenuto scrivendolo su un blog o in un libro.

Premesso questo, però, si può sicuramente cercare conoscere meglio questo incredibile strumento di studio, ed è ciò che spero di aiutarti a fare con questo articolo e con i video che sto per mostrarti.

Asian Odds: partiamo dall’inizio.

Chiariamo subito un’aspetto che a molti non è chiaro: su Asian Odds si studiano i gol.

Non chi vince o chi perde, ma i gol.

Imparando a studiare i gol, poi, sapremo come utilizzarli in chiave UNDER-OVER, GOL-NOGOL e , ovviamente, 1 X 2.

Gli elementi che caratterizzano Asian Odds sono tre:

Gli Asian Handicap.

Tramite gli ASIAN HANDICAP si analizza lo scarto di gol con cui una squadra batterà l’altra.

Da questo è possibile capire anche se c’è la possibilità dell’esito GOL.

Gli Asian Score.

Attraverso gli ASIAN SCORE si analizzano invece i classici UNDER – OVER previsti nei match.

Una volta svelato quanti gol sono previsti in una partita, incrociando il dato con quello degli Asian Handicap, si riesce ad analizzare il match fino al punto di individuare il risultato esatto.

Le configurazioni asiatiche.

Ciò che salta subito all’occhio, tramite queste tabelle, è l’infinita possibilità di combinazioni che si presenta al variare dello spread (l’handicap) nella prima tabella, e gli under-over molto più numerosi di quelli a cui siamo abituati, nella seconda.

Caratteristica delle scommesse asiatiche è infatti quella di permettere scommesse non solo su under-over classici come i nostri (1.5 / 2.5/ 3.5 ecc), ma anche su quelli “mezzani” tipo 2 – 2,25 – 2,75 ecc.

Come vedi, in alcuni casi, la scommessa è vinta per metà, in altri è persa per metà, in altri ancora viene addirittura rimborsata totalmente o per metà.

Tutte cose che qui da noi non esistono.

La cosa super interessante è che, imparando a decifrare nel modo corretto le odds asiatiche, si riesce ad individuare esiti che altrimenti ci sarebbe stato impossibile immaginare.

Un’altra caratteristica di Asian Odds è quella di “aggiornare” le quotazioni di odds e spread ogni 3 minuti.

Quindi, un match, va seguito fino a poco prima che inizi per capire fino in fondo qual è il pensiero del bookmaker asiatico.

Come ti ho anticipato in apertura di articolo, credo sia impossibile parlare a pieno di questo strumento tramite un blog.

Per questo motivo ho realizzato un video introduttivo ad Asian Odds in cui spero ti si possano chiarire alcuni aspetti.

Puoi guardarlo cliccando qui.

Da quando l’ho pubblicato sono stato letteralmente assalito di domande sul metodo asiatico.

Non ti nascondo che anche io, quando l’ho scoperto e mentre lo studiavo, ne sono rimasto davvero impressionato ed entusiasta.

Ringrazierò sempre Ivan “il Cinese” per avermi scelto, ed avermelo insegnato.

Analizzare il betting con questo metodo è qualcosa di fenomenale; una volta uno degli studenti del mio corso mi ha detto “non ti annoi a vedere le partite che tanto sai già il risultato?“.

Sicuramente è un’esagerazione, dettata però dagli stupefacenti risultati che si ottengono studiando i match in asiatico.

Proprio per questo motivo ho passato buona parte delle mie vacanze estive a girare nuovamente tutti i video del NUOVO CORSO DI ASIAN SECRETS.

Devo essere onesto: la prima versione andava bene.

Spiegava tutto, in maniera chiara.

Però volevo qualcosa di più.

Volevo un corso che non lasciasse neanche mezza zona d’ombra, che chiarisse ogni singolo aspetto del metodo asiatico con esempi diretti, lampanti e senza possibilità di non capire a pieno quel che si stava affrontando.

La prima versione erano 15 video-lezioni, in questa ce ne sono 29!

Non c’è un aspetto del betting che venga lasciato al caso: tutto è analizzato in punta di rasoio.

D’altronde un corso di questo tipo, un corso avanzato di betting, serve per entrare nel mondo dei professionisti.

Per renderlo efficace quindi occorre che riesca a trapiantarti le mie stesse conoscenze.

Posso dire con orgoglio che credo di esserci riuscito: guardo tutti i video del corso e penso “si, questo è quello che serviva per fare uno step superiore“.

E’ per questo che sono entusiasta di condividere con te anche un altro video:

LA PRIMA LEZIONE DEL MIO CORSO “ASIAN SECRETS | I SEGRETI DEI BOOKMAKERS ASIATICI”.

Spero di vederti presto tra i miei studenti.

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

Allibramento: il Banco Vince Sempre.. o Forse No?

“Il banco vince vempre.”

Hai mai sentito questo detto?

Potrebbe sembrare solo un proverbio popolare, invece è proprio la realtà.

Il banco vince sempre tramite l’allibramento (o aggio).

Quando il bookmaker ci offre le quote, infatti, si garantisce su tutti i segni che mette sul mercato un margine di guadagno, che gli permette di incassare indipendentemente da quello che sarà l’esito finale del match.

Così, indipendentemente dal risultato, lui avrà il proprio utile.

Come può il bookmaker garantirsi un utile indipendente dal risultato finale?

Lascia che ti spieghi.

Proviamo a tradurre in percentuale le quote che ci offre: ci accorgeremo che il valore totale che indica la probabilità di verificarsi dei tre esiti, che dovrebbe quindi essere pari al 100%, sarà in realtà superiore al 100%.

Facciamo un esempio reale:

  • Esito 1 a 2,5
  • Esito X a 3,15
  • Esito 2 a 2,71

L’operazione per trasformare la quota in probabilità di verificarsi è semplice: 100 / (diviso) la quota.

Attuandola sui tre esiti appena visti significa che la vittoria della squadra in casa è pagata con il 40% di probabilità di verificarsi, il pareggio con il 31,7% e la vittoria esterna con il 36,9%.

Non ti fidi?

Prova tu stesso: 100/2,5? 40%

Fai lo stesso per gli altri due segni: sommando la percentuale dell’esito 1 con quella dell’esito X e dell’esito 2 otterrai un valore del 108,6 %.

Quell’8,6% in più è l’allibramento.

Considera che viene spalmato in misura diversa in ogni partita sul segno 1, sul segno X e sul segno 2.

La stessa cosa accade sui segni under/over, gol/nogol e su tutti gli altri esiti proposti.

Tutto il palinsesto è allibrato perché il detto non mente: il banco vince sempre.

Possiamo trarre anche noi un vantaggio dall’allibramento?

La risposta è assolutamente SI!

Quello che molti non sanno, infatti, è che anche noi possiamo trarre un vantaggio dall’allibramento, scoprendo come viene spalmato su vari segni proposti.

Se sapessimo, ad esempio, che il 52% dell’allibramento di una partita è sul segno 1, il 30% sulla X e solo il 19% sul 2, avremmo una chiara indicazione sul dove il book si aspetta di ottenere il maggior guadagno (cioè sui segni 1 e X).

Potremmo quindi sfruttare la cosa per giocare una doppia chance o, nel caso di percentuali spostate in maniera ancora più evidente su un solo segno, provare una giocata su quello.

Raramente percentuali di allibramento superiori al 57-58% su un unico segno ci danno poi risultati negativi su quell’esito.

Ovviamente è bene, sempre, confrontare la quota che ci offre il book con la Quota Reale del match.

L’allibramento, però, ci da un’ulteriore, importante, indicazione.

Se non sai come si confronta la Quota Reale con quella offerta dal book, leggi questo articolo in cui lo spiego.

Per avere sempre sotto controllo le percentuali con cui il bookmaker sta spalmando il proprio allibramento puoi utilizzare il mio software: il SuperFoglio Stats4Bets 3.0 .

La Quota Reale Allibrata.

Se hai letto gli altri articoli del blog sai quanto considero fondamentale la Quota Reale.

Grazie all’allibramento, sul mio SuperFoglio Stats4Bets 3.0, ho voluto così creare una “Quota ancora più Reale“: ho ideato la Quota Reale Allibrata.

In pratica, sapendo come il book spalma il propio aggio, prima calcolo la Quota Reale del match e poi gli applico lo stesso allibramento che il bookmaker ha applicato alla quota che ci offre.

Ottengo così la Quota Reale Allibrata: la quota “più vera” che il book ci dovrebbe proporre.

A questo punto la confronto con quella realmente offerta, con i calcoli che hai già visto nell’articolo dedicato al confronto tra Quota Reale e quota del book.

E’ un procedimento fantastico per entrare fino in fondo nella testa del bookmaker e capire cosa pensa davvero del match.

Bene, credo di averti detto tutto.

Se ti è piaciuto questo articolo sull’allibramente e vuoi ulteriormente approfondirlo puoi farlo con questo video:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

Picchetto Tecnico Facile: Come Trovare La Quota Reale Di Un Match.

Alla fine mi sono deciso.

Mi avranno fatto questa domanda, credo, non meno di 100 volte.

Eppure ancora non lo avevo messo nero su bianco.

Di cosa sto parlando?

Del calcolo del Picchetto Tecnico per trovare la Quota Reale, ovviamente 🙂

Se hai già letto qualche mio articolo, o visto qualche mio video su YouTube, dovresti già sapere perché è così importante conoscerla.

Però, nel caso ti servisse un rapido ripasso sul perché è FONDAMENTALE calcolare la Quota Reale di un match, qui c’è materiale che fa decisamente al caso tuo.

Bene, detto questo, bando alle ciance e cominciamo.

Quali sono i calcoli del Picchetto Tecnico (che ci permetteranno di trovare la fatidica Quota Reale)?

Te li mostro tramite un esempio: ROMA-LAZIO (clicca sulla foto in basso se hai bisogno di vederla più grande).

Partiamo dalla Quota Reale del segno 1.

I dati a cui sto per far riferimento li trovi nella prima riga della Roma e nella prima riga della Lazio (vedi foto).

Si prendono le vittorie TOTALI della Roma (14) + le sconfitte TOTALI della Lazio (11) diviso il TOTALE delle partite giocate da entrambe (32+32).

(14+11) / (32+32)

25 / 64 = 0,392

Trasformiamo 0,392 in percentuale: 39,2%.

La Roma ha il 39,2% di possibilità di battere la Lazio.

A questo punto si calcola la possibilità che avvenga il contrario, cioè che la Lazio batta la Roma, calcolando la Quota Reale del segno 2.

Come prima: le vittorie TOTALI della Lazio (10) + le sconfitte TOTALI della Roma (5) diviso il TOTALE delle partite giocate da entrambe (32+32).

(10+5) / (32+32) = 0,235

Cioè 23,5% di possibilità che la Lazio batta la Roma.

A questo punto troviamo facilmente per differenza la Quota Reale del segno X: 100 – (39,2+23,5) = 37,6%.

E’ la probabilità che si verifichi un pareggio.

Appuntiamoci questi dati perché ci serviranno tra non molto: 39,2 – 37,6 – 23,5 .

SuperFoglio Stats4Bets 3.0
SuperFoglio Stats4Bets 3.0

Finito questo primo step di calcolo dobbiamo eseguire le stesse identiche operazioni anche per le altre tre righe delle due squadre:

  • ULTIME 5 GARE (si può fare anche sulle ultime 3 o 6 gare, ma 5 è il valore più comune)
  • SOLO GARE IN CASA (per chi gioca in casa) e SOLO GARE IN TRASFERTA (per chi gioca in trasferta)
  • ULTIME 5 GARE IN CASA (per chi gioca in casa) e ULTIME 5 GARE IN TRASFERTA (per chi gioca in trasferta)

In conclusione di tutto avremo:

  • 4 percentuali di segno 1
  • 4 percentuali di segno 2
  • 4 percentuali di segno X

ovviamente sono derivanti dalle 4 righe analizzate.

Adesso sommiamo le percentuali del segno 1 dividendole poi per 4: (39,2 + 70,1 + 38,8 + 50,1) /4 = 49,5 .

Replichiamo l’operazione per i segni 2 e X:

  • 49,5 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno 1.
  • 30,8 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno X.
  • 19,9 è la probabilità del Picchetto Tecnico che si verifichi il segno 2.

Una volta effettuato il Picchetto Tecnico troveremo la Quota Reale con una semplice operazione.

E’ un calcolo che abbiamo già visto, quindi dovrebbe esserti famigliare:

per trasformare la percentuale del Picchetto Tecnico in Quota Reale basterà fare “100 / la percentuale”.

La Quota Reale dei tre segni sarà dunque:

  • 100 / 49,5 = 2,02 Quota Reale del segno 1
  • 100 / 30,8 = 3,24 Quota Reale del segno X
  • 100 / 19,9 = 5,02 Quota Reale del segno 2

Perfetto!

Abbiamo finito 🙂

Ora possiamo procedere al confronto tra la Quota Reale e quella offerta dal bookamker, per capire se ci sta proponendo una valutazione potenzialmente ingannevole oppure no (trovi la spiegazione di questo fondamentale concetto in questo articolo).

Con questo puoi dire di sapere davvero tutto il necessario sul concetto di “Quota Reale”, e non pensare sia qualcosa di banale: la maggior parte delle persone che scommettono ignorano quanto appena visto.

Poi certo, mi rendo conto che fare manualmente questi calcoli ogni volta possa sembrare un processo troppo lungo, ma ti assicuro che ne vale la pena.

Anche perché, ora che conosci per filo e per segno tutte le operazioni da fare, puoi creare un tuo foglio excell che ti aiuti con i calcoli.

Se hai bisogno di ispirazione per capire come impostarlo, guarda il video dove mostro il mio SuperFoglio Stats4Bets 3.0 e prendi spunto da quello.

Credo non ce ne sia bisogno, ma nel caso volessi approfondire quanto appena scritto, puoi farlo con questo video:

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets

Gli Inganni del Bookmaker: Quota Reale e Quota Offerta.

Con l’articolo di oggi voglio inaugurare una rubrica dedicata agli Inganni Del Bookmaker, svelandoti dei trucchetti che spero possano esserti d’aiuto quando analizzi una partita.

I bookmakers possono infatti tentare di fregarci in vari modi, e il primo inganno si basa sul valore delle quote che ci offre.

Saper valutare se la quota che il book ci sta proponendo sia potenzialmente ingannevole oppure no è un aspetto fondamentale, molte volte ignorato dalla maggior parte dei bettor.

Spesso anche da quelli che si sentono più esperti.

Come fare, quindi, a capire se ci si trova difronte ad una quota pericolosa?

Concendimi altri 2 minuti per chiarirti tutto.

Prima di capire se sia pericolosa oppure no, però, dobbiamo sapere cos’è la quota.

Vediamone dunque la definizione:

la quota è la probabilita statistica – espressa in percentuale e poi trasformata in decimale – che un determinato evento si verifichi.

Prendiamo ad esempio proprio questa foto (la riga con il 2.71 cerchiato) e spieghiamo meglio il concetto:

  • il segno 1 è proposto a 2.50
  • il segno X è proposto a 3.15
  • il segno 2 è proposto a 2.71

A questo punto, se volessimo calcolare quale percentuale il book attribuisce al verificarsi dei tre eventi, dovremmo fare semplicemente:

  • 100/2.5 = 40%
  • 100/3.15 = 31,7%
  • 100/2.71 = 36,9%

Quindi, secondo il bookmaker, la vittoria della squadra in casa ha il 40% di probabilità di verificarsi, 31,7% il pareggio e 36,9% la vittoria esterna.

(Sommando i tre risultati appena ottenuti, in realtà, avremo un valore pari a 108,6: l’8,6% in più rappresenta l’allibramento del bookmaker, altro concetto fondamentale da conoscere. Puoi approfondirlo in questo articolo.)

40% – 31,7% – 36,9%: sono percentuali che possiamo considerare valide?

Scopriamolo.

L’elemento chiave per capire se il bookmaker ci ha offerto una quota attendibile è il calcolo della QUOTA REALE, tramite il PICCHETTO TECNICO.

Se non sai come si effettua il calcolo del picchetto tecnico, non preoccuparti: l’ ho spiegato in maniera più che esaustiva nel mio articolo Picchetto Tecnico Facile che ti invito a leggere per fugare ogni dubbio.

Una volta ottenuta la nostra importantissima quota reale, potremo finalmente confrontarla con quella che ci ha offerto il bookmaker e valutarne gli (evenutali) inganni.

Come spiega l’esperto Fazio, mettendo a confronto le due quote, ci troveremo davanti a tre possibili scenari:

  1. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è INFERIORE al 16-17% ci troviamo difronte ad una PARTITA STATISTICA (lineare).
  2. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 16-17% siamo al cospetto di una partita NON STATISTICA (non lineare).
  3. se la differenza tra la Quota Reale e la quota offerta dal bookmaker è SUPERIORE al 30-31% ci troviamo infine davanti ad una partita in cui il book indica una FORTE FAVORITA (non lineare casa/trasferta).

Ovviamente è importante dire una cosa: per noi è impossibile sapere perché il bookmaker scelga di fare queste variazioni. Possiamo però prenderne atto e comportarci di conseguenza.

Potrebbe farlo per coprirsi da forti flussi di denaro puntati su uno specifico segno (a rigurdo ci potrebbe dare una grossa mano Asian Odds) oppure perché è in possesso di qualche informazione sul match che noi ignoriamo, o magari per altre ragioni che non c’è dato sapere.

O semplicemente perché vuole fregarci.

Un aiuto a capire qualcosa in più in questo senso potrebbero darcelo il bookmaker asiatico di cui ho parlato in questo video dedicato ad Asian Odds.

In ogni caso, le partite statistiche, non statistiche o fortemente favorite, ci danno dei segnali che non possiamo ignorare e che ci dovrebbero portare a giocare in maniera diversa, in base al match che abbiamo davanti.

Ecco quindi un rapido riassunto di come ci dovremmo comportare con questi match:

Le Partite Statistiche

Con questo genere di partite si possono studiare tutte le tipologie di mercato: 1×2, under-over, gol-nogol, multigol, ecc.

Dovremo ovviamente fare attenzione al fatto che la differenza di quota non sia al rialzo (ad esempio che l’esito 1 offerto non sia più alto dell’esito 1 reale) e, nel caso, cautelarci con una doppia chance. Ma sarebbe comunque un segno fisso giocabile.

Tra le partite statistiche, inoltre, possiamo fare anche un’ulteriore distinzione che io ho definito “a scaletta”:

  • quando il segno 1 è più basso del segno X, e il segno X è più basso del segno 2 facendo così una scaletta 1-X-2 (o viceversa, 2-X-1) si possono giocare addirittura i risultati esatti.
  • quando la scaletta è sfalsata invece (segno 1 più basso del segno X, ma segno X più alto del segno 2 a formare la scaletta 1-2-X o 2-1-x) non si rischia il risultato esatto ma ci si dedica al resto dei mercati.

Le Partite Non Statistiche

Quando ci troviamo a studiare una partita non statistica, l’ideale, sarebbe evitare di giocare sia gli esiti fissi 1X2 che – in caso di quote particolarmente alte – quelli delle doppie chance: sarebbe consigliato cioè dedicarsi al mercato dei gol (under-over, gol-nogol, multigol, ecc).

Questo perché quando le squadre tendono a segnare (o a non farlo) mantengono il proprio atteggiamento offensivo (o difensivo) indipendentemente dall’avversario che hanno davanti.

Questo fa si che l‘andamento statistico sugli esiti dei gol venga rispettato con maggior probabilità anche quando i bookmakers ci offrono delle quote potenzialmente ingannevoli sulla 1X2.

Se non sai come si calcola l’andamento statistico di un evento, non preoccuparti: il mio libro Metodo Stats4Bets (il libro di betting più venduto in Italia disponibile su Amazon!) lo svela in modo semplice e chiaro, adatto anche ai meno esperti.

Le Partite Con Una Forte Favorita

Sono tutti quei match in cui il bookmaker varia la quota in maniera talmente evidente da lasciar capire che c’è una chiara favorita nel match.

Teoricamente potremmo giocare il segno 1 (o 2) in partite di questo tipo, ma dobbiamo anche avere un’accortezza:

  • se il book abbassa un esito 1 da quota 8 a quota 3 sta sicuramente dando molto più credito del reale a quella squadra, ma non è certo una quota facile da prendere giocando 1 fisso: è pur sempre una quota 3.

In questo caso, quindi, potremmo pensare di giocare il gol della squadra favorita dal book, oppure il multigol 1-3 della stessa.

Quando invece la quota viene abbassata sotto la soglia dell’1.8-1.7 possiamo pensare di giocare il segno 1 (oppure 2, in base al caso).

Bene, se sei arrivato a leggere fin qui dovresti esserti fatto un’idea molto più chiara sull’importanza del confrontare la Quota Reale con la quota offerta dai bookmakers.

Può essere un’operazione che ci porta via un po’ di tempo magari, ma è davvero tempo ben speso e che ci potrebbe evitare brutte sorprese.

Personalmente lo ritengo un aspetto fondamentale, infatti ho dedicato un’intera sezione del mio software (il SuperFoglio Stats4Bets 3.0) a questa analisi: inserendo i dati del match che voglio studiare, in meno di mezzo secondo, oltre 50 calcoli automatici mi svelano tutto quel che c’è da sapere sulle due quote.

Se sei curioso di vedere all’opera il mio SuperFoglio, ti rimando al video presente sulla pagina del sito di Stats4Bets (ci sono anche le entusiasmanti recensioni di chi lo sta già utilizzando).

Ok, adesso direi che è davvero tutto.

Fammi sapere se applichi già questo controllo quando studi un match, e come ti trovi con il riscontro sul campo 🙂

Un abbraccio

Alessandro Stats4Bets